Ispettori ambientali a controllo di secchioni e marciapiedi: il M5s propone le sentinelle volontarie 

L'idea è contenuta in una proposta di delibera al vaglio dei municipi. Poi il passaggio in commissione Ambiente

Immagine d'archivio

Sentinelle del decoro urbano in tour vicino ai cassonetti, lungo i marciapiedi, nei pressi delle isole ecologiche, nei parchi pubblici. Con l'obiettivo di correggere i comportamenti illeciti di chi butta la spazzatura dove non dovrebbe, e di segnalare direttamente i "furbetti" alla polizia locale. Il Movimento Cinque Stelle propone la formazione di ispettori ambientali volontari, prendendo spunti da modelli già esistenti in piccoli comuni del Lazio e non solo. 

"Già è sperimentato in diverse cittadine d'Italia" spiega Francesco Ardu, consigliere M5s firmatario, con Roberto Di Palma e Fabio Tranchina, della proposta di delibera ora al vaglio dei municipi per i pareri, non vincolanti, di rito. L'oggetto della novità, ancora suscettibile di ampie modifiche con il passaggio che avverrà in commissione Ambiente, riguarda l'istituzione di un nuovo servizio di "ispettorato ambientale" a titolo volontario. Tradotto: cittadini comuni chiamati a contribuire alla tutela del territorio e delle sue condizioni igieniche. Ma, attenzione, niente multe

"Gli ispettori non sono assolutamente alternativi agli accertatori dell'Ama né agli agenti della municipale" prosegue Ardu. Non hanno i poteri di polizia giudiziaria necessari per emettere sanzioni. Ma "avranno una funzione di vigilanza autonoma e di segnalazione" nonché - si legge nel testo della proposta - di "informazione ai cittadini e alle imprese sulle modalità e sul corretto conferimento e smaltimento dei rifiuti". Per fare questo, chiarisce Ardu, "verranno appositamente formati". Già, con un corso di non meno di venti ore effettuato da Roma Capitale, che fornirà pettorine e un tesserino di riconoscimento. Come avverrà la selezione?

"Ci rivolgeremo ad associazioni di volontariato, che firmeranno con il Comune un'apposita convenzione". Vedi all'articolo 14 del regolamento. I potenziali ausiliari del decoro pubblico, tra i requisiti, dovranno essere iscritti quindi a realtà associative, ma anche essere cittadini italiani e avere la fedina penale pulita. 

La proposta, come già detto, sta facendo il giro dei parlamentini. Poi arriverà in commissione a ancora in Aula capitolina. "Il testo è certamente perfettibile - conclude Ardu - e mi auguro che arrivino sia dai municipi che dai consiglieri comunali tutte le migliorie possibili. Siamo pronti ad accogliere consigli e specifiche ulteriori". Tra gli aspetti da chiarire, nella loro applicazione pratica, anche la polizza assicurativa per i volontari, diventata "elemento essenziale" delle convenzioni fra Terzo settore e amministrazioni pubbliche, con oneri a carico delle ultime secondo il decreto legislativo 117/17. 
 

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