Ippodromo di Cappannelle, il Comune rivuole l'impianto. La continuità delle corse a rischio

Il M5s punta il dito contro il gestore che incassa il sostegno del Pd

Non si vede la luce e la fine del tunnel è molto vicina. A metà maggio infatti la società che gestisce l'ippodromo dovrà riconsegnare l'impianto. Ed a farne le spese potrebbero essere i suoi lavoratori. A loro il Pd ha dedicato una fiaccolata nella serata di lunedì 12 febbraio. Ed a loro dichiara di rivolgersi anche il Movimento Cinque Stelle del Campidoglio. Nel mezzo si trova  la HippoGroup Roma il cui direttore generale, Elio Pautasso, ha dichiarato di essere "molto precccupato per questa situazione anche perchè non si sa quale sia il progetto del Comune di Roma per mantenere la continuità delle corse a Capannelle". La società, in diverse occasioni, ha chiesto ai rappresentanti del Comune "un incontro, siamo in attesa quello che succederà, ma non abbiamo notizia concrete o certe - dice ancora Pautasso ad AgiproNews - Non si è ancora fatto sentire nessuno. È una situazione spiacevole per tutti".

La priorità: il lavoro

Il Campidoglio vuole tenere la posizione: niente proroga alla HippoGroup che, se lo desidera, potrà partecipare al futuro bando come tutte le altre società. Per l'assessore allo Sport Daniele Frongia in questa vicenda  è doveroso ribadire la priorità del lavoro. In tal senso ha fatto sapere che l'amministrazione capitolina punta ad una soluzione  che inserisca "una clausola di salvaguardia dei lavoratori". Ciò significa che si va  verso un nuovo bando con l'impegno, per il futuro concessionario, di mantenere gli attuali livelli occupazionali. Secondo Frongia " La società Hippogroup, ex concessionaria, sta procedendo da anni con un'azione di strumentalizzazione dei propri lavoratori. Dal 2013 ha iniziato a licenziare i propri addetti e nonostante varie sentenze di condanna alla reintegra emesse dal Tribunale del Lavoro, non ha mai proceduto alle riassunzioni, costringendo così lavoratori già in difficoltà a dover sostenere anche le spese del giudizio di appello".

La fiaccolata di protesta

Per il centrosinistra il quadro occupazionale è a tinte fosche. E le responsabilità, per i democratici, appaiono evidenti.  "I lavoratori rischiano di ritrovarsi in mezzo ad una strada per colpa della Giunta 5 Stelle di Roma". E questo perchè, valuta Marta Leonori, candidata PD alle prossime elezioni regionali "i grillini confondono una volta di più  l'onesta con l'incapacità". L'ex assessora al Commercio di Marino, vede della miopia nella scelta di "chiedere alla società, che gestisce lo storico impianto da oltre settanta anni, di restituire le chiavi e non avviare l'iter per mettere eventualmente a bando l'ippodromo con il rischio che Roma perda un'altra attrattiva, è una decisione miope". Anche la deputata Ileana Argentin, candidata nel collegio uninominale del Tuscolano, ha provato ad accendere i riflettori sulla vicenda. Lo ha fatto organizzando una fiaccolata davanti la sede del Municipio VII per chiedere al M5s, "se è davvero così limpido come dice di essere", di mettersi ad un tavolo per confrontarsi si confronti con noi sulla questione". In altri termini si chiede all'amministrazione comunal di "non chiudere la porta in faccia a chi garantisce lavoro in una periferia abbandonata da troppo tempo a se stessa".

Garantire i lavoratori

Ma la posizione del M5s sulla vicenda è chiara. Per l'assessore Frongia quello della crisi dell'ippica rappresenta un "falso" presupposto, dal momento che Hippogroup " riceve annualmente dal MIPAF e dai circuiti per le riprese tv, oltre 4 milioni di euro solo per il galoppo e il trotto in aggiunta agli ingenti contributi alle societa' di corse, scommesse e montepremi del galoppo e del trotto". Soldi che arrivano a fronte di modesti esborsi giacchè, come ricordato anche in altre occasioni, "la Hippogroup ha goduto anche  di un incredibile sconto del canone:  grazie alla Giunta Alemanno sceso ad appena 66.000 euro l'anno per oltre 160 ettari di impianto". Insomma, la partita è aperta ma difficile è prevedere un esito. Per il Campidoglio la priorità è però delineata: come ribadito da Frongia bisogna "tutelare in primis i lavoratori di Capannelle ed il mondo dell'Ippica romano". Detto in maniera ancor più chiara "il futuro gestore dovrà garantire la tutela dei lavoratori".  

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