Villa Ada: un viale dedicato agli ultimi (controversi) sovrani d'Italia

Scoperte dal sindaco Gianni Alemanno le due targhe intitolate a Umberto II di Savoia ed alla regina Maria José

L'ultimo sovrano e l'ultima regina d'Italia hanno da ieri un largo e un viale a loro dedicati in un parco pubblico di Roma. Il sindaco Gianni Alemanno ha inaugurato ieri a Villa Ada le due targhe toponomastiche intitolate a Umberto II di Savoia, il Re di Maggio (regnò solo dal 9 maggio al 18 giugno 1946, morì nel 1983), e a sua moglie Maria José, morta nel 2001. "Sono due figure sicuramente controverse - ha detto Alemanno durante la cerimonia, davanti al figlio di Umberto II, Vittorio Emanuele, e al nipote Emanuele Filiberto - ma che hanno dato un segnale d'amore verso l'Italia".

REFERENDUM DEL '46 - Secondo il sindaco, dopo il referendum del '46 che decretò la vittoria dalla Repubblica sulla Monarchia - referendum dai risultati "controversi", ricorda Alemanno -, "Umberto II poteva spaccare l'Italia e non l'ha fatto", andando invece in esilio ed "evitando uno scontro civile confermò tutta la fedeltà alle istituzioni repubblicane, convinto che quello fosse il giusto assetto per l'Italia - ha aggiunto Alemanno -, ma dobbiamo riconoscere a casa Savoia un ruolo fondamentale nell' unificazione dell'Italia e nel Risorgimento".

NOBILTA' ROMANA - Alla cerimonia di Villa Ada hanno partecipato alcuni esponenti della nobiltà romana, che hanno esposto bandiere monarchiche. "I miei nonni e i miei genitori attendono ancora una giusta sepoltura al Pantheon", ha detto Vittorio Emanuele di Savoia, secondo il quale "sarebbe l'ultimo atto di giustizia storica per chiudere un periodo di transizione". Il Pantheon accoglie le tombe di Vittorio Emanuele II, primo re dell'Italia unita, del figlio Umberto I e della consorte di questi, la regina Margherita. Non è certo la prima volta che a Roma viene intitolata una strada o una piazza a personaggi controversi. Anche perché le amministrazioni di centrosinistra prima, e quella di centrodestra poi, hanno intitolato strade.

VIA LENIN ED ALMIRANTE - E spesso tra polemiche, come negli ultimi mesi alla Commissione toponomastica del Campidoglio, che prima ha valutato l'ipotesi di cancellare via Lenin e poi deciso di intitolare una strada a Rosario Bentivegna, comandante partigiano autore dell'attentato di via Rasella contro i nazisti. Discussioni accese a più riprese anche sulla possibilità di celebrare il defunto leader storico del Movimento Sociale Giorgio Almirante. Durante l'era di Walter Veltroni sindaco (2001-2008) numerose sono state le targhe toponomastiche dedicate alle vittime degli Anni di Piombo. Come quella per Paolo Di Nella, militante ventenne del Fronte della Gioventù ucciso nel 1983, inaugurata assieme all'allora ministro Alemanno nel 2005. Più in là nel tempo, nel 1996, fu bloccata dalle reazioni soprattutto della Comunità ebraica la proposta del sindaco di Francesco Rutelli di intitolare una via al gerarca fascista Giuseppe Bottai per "meriti culturali" nei confronti di Roma. (Ansa).

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Incidente via Cassia: bus contro un albero, ambulanze sul posto. Ventinove feriti

  • Weekend a Roma: gli eventi di sabato 19 e domenica 20 ottobre

  • Sciopero generale venerdì 25 ottobre, dai trasporti alla scuola: Roma a rischio caos

  • Salvini a Roma: in 40mila in piazza per il leader della Lega. Strade chiuse e bus deviati

  • Incidente sul Raccordo: auto ribaltata allo svincolo Centrale del Latte, Irene cerca testimoni

  • Insegue scooterista e lo travolge con l'auto, poi le minacce: "Se non ti ho ammazzato oggi lo farò domani"

Torna su
RomaToday è in caricamento