M5S, Della Casa contro Lozzi: "Con il Movimento gioca sporco. Se ha scelto altri partiti lo dica chiaramente"

Dura presa di posizione della presidente del IV municipio contro Monica Lozzi, pronta a scendere in campo nelle prossime elezioni: "Fa campagna elettorale contro questa amministrazione. Noto grande distacco, immagino cambierà bandiera"

Volano gli stracci nel Movimento Cinque Stelle. Dopo una settimana di interviste rese da Monica Lozzi a vari giornali, tra i quali RomaToday, in cui si annunciava la discesa in campo per le prossime elezioni comunali del 2021, arriva la dura risposta della presidente del IV municipio Roberta Della Casa. Interpellata da RomaToday la numero uno del Tiburtino, raggiana di comprovata fede, non le manda a dire alla collega, accusandola ora di "poca trasparenza", ora di "essere vicina ad altri partiti", ora di "giocare sporco".

Roberta Della Casa, ha letto le interviste di Monica Lozzi di questi giorni? Cosa pensa della sua iniziativa politica?

Sono rimasta molto sorpresa. Conosco la collega come una grillina dura e pura, una paladina dei valori fondanti del Movimento Cinque Stelle e mi ha lasciata stupita l'annuncio della sua candidatura, in barba alle regole del movimento. Ad oggi infatti non è previsto un terzo mandato. Vedo un'iniziativa con cui di fatto lei apre ad altre scelte che, a quanto ne so, potrebbero anche essere di tipo partitiche ed io da questo prendo le distanze. 

Sa qualcosa che noi non sappiamo?

Dalle dichiarazioni lette sugli organi di stampa non mi pare ci sia una spiegazione precisa su come sarà composta questa lista e né si parla esclusivamente di  Movimento Cinque Stelle, anche perché, ribadisco, c'è la regola dei due mandati. Quindi, per quanto bizzarra possa sembrare la cosa, potrei aspettarmi una sua candidatura con un partito già strutturato, con una coalizione magari di centrodestra, attualmente favorita sul territorio nazionale. 

Le richiedo: è una deduzione o sa qualcosa che noi non sappiamo?

Mi porta a questa deduzione il fatto che la collega non abbia specificato la sua modalità di candidatura. Se venisse chiesto a me cosa farò tra un anno non mi salterebbe in mente di prendere le distanze dal Movimento Cinque Stelle e dall'amministrazione che adesso governa e di cui faccio parte. Questo al netto del fatto che M5s può scegliere un soggetto piuttosto che un altro. Non specificare che questa candidatura sarà con il Movimento Cinque Stelle o comunque in suo appoggio, mi lascia pensare che ci siano altri scenari. 

Il giudizio di Lozzi su Raggi è piuttosto duro. Cosa pensa delle motivazioni che l'hanno portata a rilasciare quelle dichiarazioni?

Innanzitutto dico che lei prende le distanze da questa amministrazione facendone parte. Io credo che ognuno di noi debba prendersi le proprie responsabilità. Dire che Roma non ha lavorato in maniera ottimale dovrebbe spingerla a prendersi la sua fetta di colpe. 

Sul decentramento Lozzi si è spesa tanto e pare per lei un passaggio imprescindibile anche in caso di sua candidatura

Eravamo e siamo tutti per il decentramento amministrativo. Un'idea politica però deve reggersi su una fattibilità tecnica. Sappiamo tutti delle carenze di personale, ad esempio, e questo non renderebbe semplice lo spostamento di risorse umane sui territori: portare personale sui municipi ad oggi svuoterebbe il governo centrale. Al decentramento aspiriamo tutti, ma passando per una fattibilità tecnica. Stiamo lavorando per arrivarci e va detto che non è stata un'idea della Lozzi, ma di tutti. 

Dalle interviste della Lozzi emerge l'orgoglio per il lavoro fatto sul municipio. Come ha letto queste dichiarazioni?

Io ho letto testualmente che il VII municipio è stata l'unica struttura di Roma Capitale ad aver impiegato tutti i fondi disponibili. Cosa falsa, non solo perché posso testimoniare che anche il IV municipio, quello che governo, ha speso il 100% delle risorse assegnate, ma anche perché mi risulta che altri municipi abbiano fatto lo stesso. Così come c'è stato un miglioramento nella spesa di Roma Capitale. Mi sembra un gioco sporco quello di Lozzi: intravedo una campagna elettorale contro questa amministrazione. Potrebbe tranquillamente prendere la decisione di cambiare simbolo se, evidentemente, non si trova bene. 

Per due volte l'ha detto tra le righe, le pongo esplicitamente la domanda: Lozzi dovrebbe lasciare il Movimento?

Io questo lo chiederei a lei. Io mi riconosco nel Movimento Cinque stelle e non ho in testa di cambiare bandiera. Nelle sue dichiarazioni noto un grande distacco: immagino che la scelta più naturale sia quella di cambiare bandiera. Tra l'altro queste esternazioni non sono cosa di oggi. Ricordo diverse interviste contro l'amministrazione Raggi nell'ultimo anno. Certe decisioni possono maturare nel corso del tempo e sono legittime. Però è importante che ci sia chiarezza e che si dica da che parte si sta. 

La sua sembra una difesa della sindaca Raggi. Una domanda che sembra avere una risposta scontata: in questo momento tra Lozzi e Raggi con chi sta?

Io appoggio la mia amministrazione e condivido il percorso condotto sin qui con la mia amministrazione con cui sono in totale sintonia. Ho stima nella sindaca Raggi: per la prima volta da cittadina romana mi sento onorata del mio sindaco. Quando la Lozzi dice: "Ho quasi completato il mio programma elettorale" e pensa già al prossimo, beh io non mi sento così arrivata nella vita, non ho questa presunzione. Il mio mandato non si è concluso e credo che chi sta lavorando a testa bassa meriti rispetto e non attacchi gratuiti. 

Anche la Raggi però come la Lozzi è al secondo mandato. Come si bypassa per lei questo problema per un'eventuale ricandidatura?

Sono stati annunciati gli stati generali e capiremo lì come si interverrà sul regolamento. Io per esempio non dico no a priori alle liste civiche che affiancano il Movimento Cinque Stelle, cosa tra l'altro già votata su Rousseau. Io credo che contino i programmi prima delle persone e mi sembra che in questo senso la collega Lozzi abbia cambiato idea.

Una provocazione: con il vincolo dei due mandati per Raggi e Lozzi, potrebbe però fare lei un pensierino alla candidatura a sindaco...

Io non so neanche se riproporrò la mia candidatura in un qualche ruolo. So che ho ancora un anno di lavoro davanti a me e penso in generale che queste sono scelte da fare all'interno del Movimento Cinque Stelle. Sinora solo da Monica Lozzi ho sentito dire che si candiderà a qualsiasi costo. Io non ho nessuna ambizione e non aspiro al Campidoglio. 

Che succede nel Movimento? Sembra un po' un tutti contro tutti: Lozzi contro Raggi, scricchiolii in Regione, lei che attacca Lozzi. I panni non riuscite a lavarli in famiglia?

Se andiamo a vedere cosa accade negli altri partiti lo scollamento è perenne. Nel mio municipio il partito democratico sono rimasti in tre quando erano quattro. In tre fanno parte di due correnti diversi. Si passa da Fratelli d'Italia alla Lega, la lista Marchini vicina a Fratelli d'Italia. Vedo problemi un po' ovunque. Il Movimento sconta il fatto di essere giovane e in continua definizione e al suo interno ci sono persone che cambiano legittimamente idea, allontanandosi dai valori iniziali. Io  questo non lo giudico, è una cosa naturale. La cosa importante è che avvenga in maniera trasparente. Da qualche persona vedo meno trasparenza. Come pure secondo me sono da condannare alcuni comportamenti del gruppo in regione che fa da stampella a Zingaretti, nostro storico nemico. 

Per essere chiari ancora di più: quando parla di poca trasparenza parla di Lozzi?

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Credo ci sia necessità di chiarezza. Bisogna dire da che parte si vuole stare. Se voglio andare con un altro partito direi con chi voglio andare. Io in passato sono stata accusata di fare asse con altri gruppi politici. Riscontro che io sono qui, nel Movimento, qualcun altro si è avvicinato ad altri partiti senza dirlo. La correttezza istituzionale vuole che si dica: "Questa cosa non mi piace più, da domani sono con un altro schieramento".

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