Inceneritore di Malagrotta: l'indignazione dei cittadini arriva al Ministero

Una delegazione di cittadini della Valle Galeria e di amministratori locali è stata ricevuta al Ministero dell'Ambiente. Azuni (SEl): "Viene disattesa la delibera capitolina sui rifiuti zero. La responsabilità del gassificatore di Malagrotta però non è del Ministero, ma va cercata soprattutto in Regione"

Nella giornata in cui il Ministro Galletti ha rivendicato come necessario il ricorso ad un gassificatore, i cittadini della Valle Galeria ed alcuni rappresentanti istituzionali di SEL, hanno deciso di bussare alla porta del Ministero. E così mentre una cinquantina di cittadini protestavano contro il progetto di riaprire l'inceneritore di Malagrotta, una delegazione è salita per conferire con il Direttore Generale Grillo.

I CITTADINI - "Sono stati molto gentili, però l'incontro è stato deludente - ci spiega Rodolfo, un abitante di Ponte Malnome – io ho chiesto loro se, in tutta coscienza, si sentono d'accordo con questa decisione. Una cosa mi è chiara: così ci uccidono. E gliel'ho detto". Tra i manifestanti era presente anche Alessandro Costantino Pacilli, portavoce del Comitato Cittadini Liberi della Valle Galeria. "Noi abitanti siamo nettamente contrari in quanto riteniamo il gassificatore non necessario. Le percentuali di raccolta differenziata sono in aumento esponenziale e dunque questo  impianto non serve. Non capiamo perchè il Ministro Galletti abbia insistito sul gassificatore a Malagrotta: ci sembra un accanimento sulla nostra zona. Tra l'altro, e questo l'ha riconosciuto anche lui, le bonifiche non sono mai partite. Il gestore  deve fare un capping, in modo da tombare quanto c'è in discarica, affinchè non entri in contatto con l'acqua e l'aria. Ma questa bonifica – ricorda Pacilli – non è mai avvenuta".

L'AMMINISTRAZIONE LOCALE - A protestare sotto il Ministero dell'Ambiente c'erano anche molti amministratori locali di SEL. "Questi sono i colpi di coda dei vecchi gruppi d'interesse che per decenni hanno gestito i rifiuti in città" osserva Andrea Catarci, Presidente del Municipio VIII. "In tutto il nostro territorio facciamo la raccolta differenziata, soprattutto a livello stradale e purtroppo solo in minima parte con il porta a porta" fa notare il Minisindaco, evidenziando il contributo dei cittadini alla causa. "Su questo terreno la giunta Marino ha avviato un processo coraggioso che resta incompiuto e che sicuramente andava migliorato. Però adesso dal governo nazionale arriva la tutela di quegli interessi che hanno subito duri colpi dall'amministrazione dell'ex Sindaco".

LE RESPONSABILITA' - In verità le responsabilità sulla decisione di riaprire un gassificatore a Malagrotta, non vanno cercate a livello nazionale. "E' una questione che non riguarda minimamente il ministero dell'ambiente, perchè la pianificazione appartiene alle Regioni – spiega a Romatoday l'ex Consigliera comunale Gemma Azuni (SEL) -  Alla conferanza Stato Regioni c' è una cabina di regia ed in quella sede il capofila delle Regioni non ha espresso parere negativo. E nel piano regionale c'è la presenza di questo gassificatore che prima o poi dovrbbe andare in funzione". 

L'INCONTRO - Azuni, ha preso parte alla delegazione che è stata ricevuta dal direttore generale del Ministrero. "Io penso che la Valle Galeria abbia già dato e personalmente sono contrarissima a questo gassificatore. Tra l'altro il capping non è neppure incominciato – ribadisce anche Azuni –  C'è poi anche un'altra questione, ed in questo incontro l'ho ricordato:  il Comune di Roma si è espresso con una delibera sui rifiuti zero che punta tutto sulle quattro erre ( riduzione rifiuti,raccolta differenziata spinta, riciclo e riuso) proprio per evitare che si continuasse a ricorrere a questo tipo di pratiche, che rappresentano un passo indietro. Tra l'altro non capiamo ancora quali sono i reali dati sul trattamento dei rifiuti nel Lazio. Ci sono tante questioni da indagare e per questo - spiega Gemma Azuni - puntiamo ad avere al più presto un altro incontro in Regione".

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