Incendio al Tmb di Rocca Cencia: lavorerà a mezzo servizio. E la caccia ad altri impianti nel Lazio è già partita

Intanto la Procura ha aperto un'indagine per incendio colposo. Nel tardo pomeriggio Raggi incontrerà il responsabile Ama degli impianti

Foto Ansa

E' un triste, e preoccupante, déjà vu. Le fiamme che hanno avvolto il Tmb di Rocca Cencia nella serata di ieri sembrano il film già visto dell'incendio di dicembre all'impianto gemello del Salario. Un altro colpo, seppur di minore entità, al fragilissimo ciclo di smaltimento rifiuti della Capitale, che si prepara ad affrontare zoppicante la lunga maratona di giorni festivi tra Paqua, 25 aprile, 1 maggio. E il rischio, più che concreto, di riempirsi di discariche sui marciapiedi. 

Il Tmb di Roma est accoglieva 750 tonnellate di indifferenziata al giorno. Il rogo (per la sindaca Raggi senza dubbio doloso) ha messo ko una delle linee di trattamento. L'altra, secondo quanto si apprende da fonti Ama, potrebbe tornare a lavorare già da subito. Si attende un ulteriore sopralluogo dei vigili del fuoco e il conseguente, si spera, via libera.

Resteranno comunque, nella migliore delle ipotesi, 350 tonnellate di immondizia da piazzare, la metà di quella normalmente trattata nell'impianto. Dove finirà? Dall'alba gli uffici tecnici di via Calderon de la Barca sono a lavoro per avviare le richieste: si punta agli impianti di Cerroni a Malagrotta, e a disponibilità residue nei Tmb della regione Lazio (Viterbo, Aprilia e Frosinone) che già ospitano grossa del tal quale del Salario da dicembre. 

Nel tardo pomeriggio di oggi la sindaca Raggi incontrerà il responsabile degli impianti Ama, l'ingegner Pietro Zotti, a capo della Direzione industriale. Si farà il punto, anche alla luce di quanto emergerà dai sopralluoghi odierni. E partiranno le eventuali istanze agli operatori privati che gestiscono gli impianti regionali. Al momento, fanno sapere dalla Pisana, non sono state ancora inoltrate richieste specifiche. 

Intanto, sulla scia di quanto già avvenuto per il Salario, la Procura di Roma ha aperto un fascicolo di indagine con l'ipotesi di incendio colposo. Circa metà della struttura è stata posta sotto sequestro. Il pm titolare del fascicolo è Carlo Villani che ieri in serata ha effettuato un primo sopralluogo. Sul posto anche le squadre tecniche di Arpa Lazio, per controlli sui rifiuti e per l'installazione di un campionatore ad alto volume per registrare la qualità dell'aria. 

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