Impianti sportivi, approvato il nuovo regolamento: "Lo sport torna al centro della vita dei cittadini"

Tante le novità introdotte rispetto al passato

Era stato già presentato a febbraio. Ma formalizzarne il varo, era necessario compiere ancora un passaggio. Il regolamento sugli impianti sportivi comnuali aveva bisogno di essere votato in Aula Giulio Cesare. Un compito più difficile del previsto dal momento che, nell'ultimo mese, l'attività dell'assemblea capitolina è rimasta paralizzata. Impasse superata.

Efficienza ed accessibilità

"Il nuovo regolamento è a tutela della cittadinanza, degli spazi pubblici e della trasparenza. Lo sport deve essere posto, nelle strutture pubbliche, al centro del benessere del cittadino – ha dichiarato l'assessore Daniele Frongia - Con il nuovo regolamento si punta ad avere una programmazione dei lavori certa per garantire sempre la massima efficienza e funzionalità degli impianti. Roma riparte nello sport anche da qui, un ulteriore passo per rimettere in moto la macchina sportiva nella Capitale e offrire ai cittadini degli spazi sempre più  fruibili e accessibili".

Le novità del nuovo regolamento

Trapela soddisfazione anche dalle parole di Angelo Diario, presidente della Commissione Sport che, "senza tanti giri di praole" ha fissato le novità introdotte nel nuovo testo. E' previsto infatti un canone calcolato in base a ricavi, costi ed investimenti previsti. C'è l'obbligo di applicare le tariffe comunali.Vanno garantiti e rispettati degli standard minimi di qualità e prevede regole diverse che tengano conto delle differenze esistenti tra gli impianti comunali. In altre parole, come avevano obiettato alcuni storici concessionari, bisognerà distinguere tra ciò che si può chiedere al Flaminio e ciò che invece è lecito aspettarsi dai classici campetti di quartiere.

Addio alle infinite proroghe

Ci sono anche altre differenze rispetto al passato. E sono sostanziali. "Vengono interrotte le cattive pratiche" che prevedevano la possibilità "di prolungare all'infinito le concessioni". Finora infatti, a fronte di lavori straordinari eseguiti negli impianti, si otteneva una proroga. Tuttavia, come spiegato dal presidente della commission Sport, nellla casistica dei lavori strardinari rientrava un po' di tutto. E quindi diventava facile ottenere gli sperati prolungamenti. Col nuovo regolamento viene meno anche  la possibilità di effettura "affidamenti provvisori". In definitiva sarà solo rispettando tutte queste novità che, per dirla con le parole di Angelo Diario, "Roma rinasce". Ma sarà necessario anche vigilare sul rispetto di quanto il nuovo regolamento prevede. Il futuro sportivo dell'impiantistica comunale, dipenderà dalla capacità di far rispettare le tante novità introdotte. La sfida quindi è appena iniziata.

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