Centri sportivi municipali, regna l'incertezza. Ma il Campidoglio minimizza

In molti municipi palestre scolastiche chiuse a settembre

La stagione sportiva sta per ripartire. Con qualche impianto sportivo in meno. Quest'anno infatti, migliaia di utenti saranno posti davanti ad una scelta. Attendere la pubblicazione di un bando di gara che era atteso da aprile, per scoprire se la loro società sportiva rimane nella struttura dove l'hanno conosciuta, come accade nel Municipio VIII. Oppure mettere mano al portafogli. Perchè, a fare le spese del ritardo della pubblicazione o dell'esito del bando (come ad esempio nel Municipio III e VI), sono le palestre scolastiche e gli impianti sportivi municipali. Quelli cioè che offrono la possibilità di praticare attività come il basket, la pallavolo e decine di altre discipline a costi contenuti.

Le rassicurazioni del Campidoglio

Da Montesacro a Montagnola, passando per Tor Bella Monaca, sono molti i quadranti cittadini interessati da una novità di cui, evidentemente, si poteva fare a meno. L'assessore allo Sport Daniele Frongia sminuisce la portata della vicenda. "Come anticipato in altre occasioni  la maggior parte dei municipi ha già pubblicato il bando e sta terminando le procedure di assegnazione delle strutture, così da garantire la regolare apertura e gli inizi dei corsi per ottobre. Il servizio quindi non subirà interruzioni. In alcuni limitati casi, dei lievi ritardi".

La mancata proroga ed il caso del Municipio VI

I casi però non sono così limitati, visto le proteste che si stanno levando dai municipi.  Nel territorio delle Torri, il capogruppo PD Dario Nanni ricorda che "l'avevamo detto in tempi non sospetti, dispiace ricordarlo e avremmo preferito non farlo". Ma arrivati a settembre "2500 bambini e circa 230 istruttori del VI Municipio,grazie all'incapacita' e alla presunzione dei Cinque Stelle non sanno quando, dove e se torneranno a fare sport".  Il capogruppo dem in Municipio ricorda che "per il bando sulle palestre comunali non c'erano più i tempi tecnici, visti gli errori commessi da questi novelli e arroganti amministratori, e che vista la loro incapacità era preferibile accordare una proroga tecnica. Piu' volte abbiamo segnalato che il bando in oggetto era passibile di annullamento viste le incongruenze e gli errori presenti e viste le modifiche apportate dopo la sua pubblicazione. Ecco il risultato, bambini senza sport, famiglie senza punti di riferimento, associazioni sportive vessate, istruttori senza lavoro, palestre scolastiche senza manutenzione".

Il Municipio governato dalla Giunta Raggi è senza bando

L'assessore Frongia, nell'elencare le situazioni più critiche, ha fatto riferimento ad alcuni Enti di prossimità. Tra questi il Municipio VIII, quello che dopo le dimissioni del presidente Paolo Pace, è amministrato direttamente dalla Giunta Raggi. "Tra qualche giorno il Municipio VIII pubblicherà il bando e sarà assicurata la continuità del servizio che, contrariamente a quanto sostenuto da forze politiche che ci hanno chiesto proroghe incondizionate (e illegittime) per tutti, non sarà interrotto". Eppure, proprio da quel territorio,  gli è stata inoltrata una lettera a firma del Coordinamento delle Società Sportive del Municipio VIII. Nell'ipotesi di ottenere per il 4 settembre il nuovo avviso pubblico, si fa notare a Frongia che" Se anche il Municipio riuscisse a contenere al massimo le scadenze  per espletare tutte le procedure di affidamento, sarà impossibile scendere sotto i 60 giorni per ipotizzare l’inizio effettivo delle attività sportive. Quindi, nel migliore dei casi un ritardo di oltre un mese e mezzo rispetto al data del 15 settembre che da sempre fa coincidere l’inizio dell’anno scolastico con l’inizio delle attività sportive”. Dunque non "un lieve ritardo". Perchè nel frattempo i genitori, non volendo lasciare i figli a casa, potrebbero optare per l'iscrizione verso gli impianti sportivi privati.

I ricorsi al Tar ed il bando contestato nel III Municipio

Poi c'è il caso del III Municipio, che è stato teatro di aperte contestazioni. Non solo della componente politica di centrodestra e centrosinistra. A protestare sono state molte società sportive che hanno presentato ricorso al Tar. Tantissime sono state le domande di affidamento arrivate agli uffici del Municipio. Le procedure di affidamento delle gare sono in alto mare. "L'enorme mole di domande - fanno notare il capogruppo di FdI Fabrizio Ghera ed il vicepresidente del Consiglio municipale Emiliano Bono - è dovuta anche al fatto che, per la prima volta, le amministrazioni pentastellate hanno aperto le porte a quelle associazioni e società sportive che gestiscono, o hanno in proprietà, dei grandi centri sportivi. Questa è una novità che rischia di penalizzare fortemente le piccole realtà che hanno permesso allo sport territoriale di crescere e di conseguire anche risultati importanti".  In questo territorio quindi, dove il bando è stato realizzato, ne viene contestata a la ratio del bando, che attribuisce punteggi elevati a chi effettua interventi di manutenzione straordinaria. Una scelta che, hanno fatto notare dal PD, punta a favorire la migliore offerta economica e non il miglior progetto sportivo. Tutto lecito. Ma viene da chiedersi se fosse possibile fare scelte diverse. Una domanda che si stanno ponendo migliaia di utenti e centinaia d'istruttori sportivi che operavano negli impianti sportivi municipali.

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