Idi, Vannini: "Ai lavoratori non serve elemosina, ma certezze su futuro"

"La situazione dell'Idi-San Carlo assume ogni giorno di più il profilo di una lenta e dolorosa agonia"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

"La situazione dell'Idi-San Carlo assume ogni giorno di più il profilo di una lenta e dolorosa agonia. Le parole del neo commissario alla sanità regionale, Filippo Palumbo, non hanno di certo tranquillizzato gli animi: secondo indiscrezioni sindacali sembrerebbe infatti che sia in procinto di sbloccare una nuova tranche di 5 milioni di euro. Una cifra simile, però, serve solo a saldare una mensilità di stipendi arretrati per i 1800 lavoratori che dal mese di agosto hanno percepito un solo stipendio".

Così il consigliere comunale Pdl, Alessandro Vannini, ha commentato l'intervento del neo commissario al tavolo con i sindacati regionali per la sanità.

"Non si può essere soddisfatti per l'erogazione di una somma che a malapena copre parte del debito con i lavoratori - continua Vannini- sembra quasi che si tratti di elemosina. Stiamo invece aspettando da mesi che venga fatta chiarezza sul futuro della struttura sanitaria nell'interesse di chi ci lavora e di chi, come tanti romani e non solo, vi accede da anni contando sulla professionalità di un'assistenza sanitaria d'eccellenza".

Conclude Vannini. "Qual è la strategia aziendale? Il Gruppo ha intenzione di vendere? Qualcuno si prodighi per dare risposte concrete e alla svelta: la situazione ORMAI è al limite".

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