Housing sociale nelle case dell'Ater, un ricorso al Consiglio di Stato ferma di nuovo le assegnazioni

L'iter era ripartito dopo che il Tar aveva rigettato due ricorsi

Immagine di repertorio

L'assegnazione degli alloggi in housing sociale messi a bando da Ater è stata nuovamente sospesa, anche se temporaneamente. Dopo un primo stop a causa di due ricorsi al Tar, entrambi rigettati, l'azienda che gestisce le case popolari aveva annunciato una ripresa delle assegnazioni. Ma ora il ricorso al Consiglio di Stato di uno dei due ricorrenti ha bloccato nuovamene le procedure. Sul sito dell'Ater, nella pagina dedicata all'housing sociale martedì 24 marzo è comparsa questa comunicazione: "A seguito del ricorso presentato al Consiglio di Stato si dispone - temporaneamente - la sospensione delle procedure relative all'assegnazione degli alloggi in social housing". 

I due ricorsi erano stati avanzati per motivi differenti. Il primo perché ammesso con zero punti per aver depositato i redditi del 2018 e non quelli del 2019 puntando il dito contro un bando "poco chiaro". Il secondo, sostenuto da Unione Inquilini, per una serie di elementi che secondo il sindacato costituivano "irregolarità" come indicare un reddito minimo per l'accesso e non solo uno massimo. Con sentenze pubblicate il 2 e il 9 marzo il tribunale amministrativo ha respinto i due ricorsi.

Ad avanzato appello al Consiglio di Stato è stata la prima persona. L'obiettivo è sempre ottenere un "annullamento  parziale" degli atti tra i quali la graduatoria definitiva pubblicata il 19 dicembre 2019.

Il bando era stato pubblicato nel maggio del 2019 e prevedeva l’assegnazione di 180 abitazioni del patrimonio di edilizia residenziale pubblica con prezzi da edilizia agevolata pari all’ammontare del canone concordato con uno sconto del 30 per cento. In media tra i 300 e i 450 euro al mese. Il reddito per poter accedere è compreso tra una soglia minima di 22.697 e massima di 44.969. Al momento della pubblicazione della graduatoria provvisoria le domande escluse erano 500 a fronte di sole 307 ammesse. La maggior parte delle domande escluse, ha spiegato Ater, ha avuto esito negativo perché non è stata depositata tutta la documentazione.

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