E' morta Grazia Di Veroli, dirigente dell'associazione ex deportati: comunità ebraica in lutto

L'associazione figli della Shoah: "L'impegno verso la difesa della Memoria ha caratterizzato la sua instancabile attività professionale ed umana"

E' morta Grazia Di Veroli, vice presidente dell'Associazione Nazionale Ex Deportati, personaggio di grande sensibilità e impegno sociale sia nella comunità ebraica di Roma che nelle istituzioni civili. Per anni si è impegnata, in qualità di consigliere ANED (Associazione nazionale ex deportati) nella difesa dei valori democratici e antifascisti oltre al suo incessante lavoro di didattica della Shoah. 

È venuta a mancare per un male incurabile. Nata a Roma nel 1961, si era laureata in pedagogia. Aveva collaborato con ricerche, scritti e interviste a mostre e convegni, nonché a film e documentari televisivi.

"Se ne va una cara amica - ha dichiarato la presidente della Comunità Ebraica di Roma, Ruth Dureghello - una donna che ha dedicato la sua intera esistenza alla difesa della Memoria e a combattere l'antisemitismo e qualsiasi deriva razzista e intollerante".

A ricordarla il sindaco di Fiumicino Esterino Montino: "Una vita, la sua, dedicata allo studio di ciò che è stata la tragedia della Shoah. Autrice di diversi testi, ha coltivato la memoria di quello che è stato un dramma per l'umanità e, per lei, anche la storia della sua famiglia. Fiumicino ha conosciuto bene la sua dedizione e il suo impegno. Soprattutto l'hanno conosciuto i nostri ragazzi e le nostre ragazze che l'hanno incontrata durante i progetti memoria e che Grazia ha tenuto per mano nel viaggio attraverso la storia".

"Grazia credeva molto nel valore della memoria e della conoscenza da trasmettere ai più giovani per sviluppare la consapevolezza di ciò che è stato e l'impegno a che non si ripeta - continua il sindaco -. Una passione di cui abbiamo fatto tesoro, che ci mancherà molto e che siamo tenuti a tramandare".

"Alla famiglia di Grazia e a tutti coloro che l'hanno amata - conclude Montino - vanno il mio sincero abbraccio e le condoglianze di tutta l'amministrazione comunale".

"Da oggi dovremo impegnarci ancora di più di prima nel nostro lavoro con i ragazzi e le ragazze - aggiunge l'assessore alla Scuola Paolo Calicchio -, anche per rendere omaggio alla sua memoria".

"La collaborazione tra la nostra amministrazione, Grazia Di Veroli, e tutta l'ANED ha permesso agli studenti delle scuole di Fiumicino di comprendere l'importanza della memoria, di visitare e vedere con i propri occhi i luoghi in cui l'uomo si è macchiato del crimine orribile dell'Olocausto e di conoscere personalmente testimoni di quel dramma - conclude Calicchio -. Grazia ha lavorato con noi ogni anno, in questo senso. L'ultima sua volta a Fiumicino è stata a marzo scorso, quando ha accompagnato le sorelle Andra e Tatiana Bucci ad incontrare i ragazzi delle nostre scuole. Ma aveva già la mente proiettata al prossimo anno. Purtroppo, non sarà con noi".

L'Associazione Figli della Shoah aggiunge: "L'impegno verso la difesa della Memoria ha caratterizzato la sua instancabile attività professionale ed umana. Desideriamo ricordarla così, ascoltando le sue parole e facendone tesoro. Sia la sua memoria di benedizione".

"Roma si stringe alla comunità ebraica e alla famiglia di Grazia Di Veroli - ha affermato, in un tweet, la sindaca Virginia Raggi - Mancheranno il suo impegno e la sua dedizione nell'insegnamento ai giovani e nella difesa della Memoria".

“Con sconforto e profondo dolore apprendiamo della scomparsa prematura di Grazia Di Veroli, vicepresidente ANED Roma. Una donna esemplare  - la ricorda in un comunicato il gruppo capitolino del PD -. che ha dedicato la propria esistenza a mantenere vivo il ricordo della Shoah e degli orrori perpetrati da nazi-fascisti. Un impegno che l’ha vista sempre in prima fila contro ogni forma di razzismo. Ci uniamo in queste ore tristissime al dolore della famiglia e degli amici di Grazia". 
 

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