Grab, scontro tra Legambiente e Meleo. L'assessora: "Vogliono lucrare sul progetto?"

Le critiche dell'associazione in un'intervista. Dura la replica

Immagine di repertorio

E' scontro aperto tra Legambiente e il Campidoglio sul progetto del Grab. L'associazione ambientalista ha criticato la decisione dell'amministrazione di non recepire parte del progetto che era stato presentato. E l'assessora alla Mobililità Linda Meleo ha scritto in una nota: "Il Grab non è di Legambiente". Le critiche vengono dal responsabile aree urbane di Legambiente Nazionale, coordinatore del progetto Grab e presidente di VeloLove, Alberto Fiorillo, nel corso di un'intervista rilasciata al Corriere della Sera. E diverse perplessità erano già state riportate a Romatoday nel luglio scorso. Dura la replica dell'assessora: "Forse il responsabile aree urbane di Legambiente e presidente di VeloLove Fiorillo è confuso o dispiaciuto del fatto di non aver avuto l’ultima parola su un piano strutturato che questa Amministrazione, per la prima volta dopo anni, sta portando avanti nel rispetto dei tempi. Per caso, interesse di VeloLove è quello di lucrare sul Grab?".

Ma entriamo nel merito. In cima alla lista delle critiche c'è lo stralcio della pedonalizzazione dell'Appia Antica. E ancora: "Anche via Giulia, via di San Gregorio e via di Valle delle Camene (a Caracalla) non sono previste pedonali come da progetto finanziato dal ministro dei Trasporti Graziano Delrio". I numeri forniti dal quotidiano parlano di un progetto "aggiudicato dal Mit" di 116 pagine che nello studio del Comune "sono diventate nove". Si aggiunge lo spostamento della ciclovia sul marciapiede di via Panama, prima "era al posto delle auto in sosta", o il trasferimento 365 giorni all'anno di parte del tracciato sugli argini del Tevere. E ancora la larghezza delle piste ciclabili a cui, secondo Legambiente, "manca l'accessibilità". 

Dura la replica di Linda Meleo: "Il Grab non è di Legambiente, ma dei romani. Il progetto mira alla riqualificazione della ciclabilità nelle diverse zone di Roma. Su questo argomento nel tempo sono state dette molte inesattezze. Il Grab è frutto di un accordo con il Ministero dei Trasporti. Legambiente nel protocollo non figura affatto come coordinatore, né ha ruolo operativo, anche perché questo compito spetta ai tecnici di Roma Capitale" si legge in una nota. "Per caso, interesse di VeloLove è quello di lucrare sul Grab? Forse dopo aver registrato il marchio Grab, senza aver dato alcuna comunicazione ufficiale o aver coinvolto Roma Capitale in alcun modo, ora il prossimo passo è quello di svilire il disegno della ciclabilità, ideato da questa Amministrazione per Roma".

Il 23 novembre, informa ancora la sindaca, "sarà pronto il progetto di fattibilità tecnico-economica, su cui hanno lavorato tecnici e architetti di Roma Capitale. Definire ‘stravolto’ il percorso della futura ciclovia romana non corrisponde al vero, sicuramente è diverso rispetto ai disegni di Legambiente, che invece del dialogo preferisce insabbiare il lavoro portato avanti in questi mesi" attacca ancora l'assessora. "Il nostro progetto ha come obiettivo la massima interconnessione e riconnessione alla rete ciclabile esistente e vuole garantire la più ampia accessibilità degli utenti". 

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"Parliamo prima di tutto di intermodalità" continua l'assessora, "in particolare nei nodi di interscambio della rete su ferro, anche con l’individuazione di 'sistemi complessi' quali hub multimodali e ciclostazioni. E ancora di riqualificazione della ciclovia, attraverso macroprogetti, nel centro storico e nelle aree periferiche. Fra i vari interventi il Grab prevede anche una nuova ciclovia lungo la complanare di Via delle Terme di Caracalla che si aggancia a una serie di interventi di pedonalizzazione e riqualificazione in Via dei Cerchi e prevede l'ampliamento dello spazio pedonale antistante l’ingresso del Palatino, sottraendo spazio al traffico privato". Conclude la nota: "È evidente, quindi, la volontà del Comune di utilizzare al meglio i fondi messi a disposizione del Governo per offrire quest’opera ai cittadini e turisti della Capitale. Chiunque sia responsabile di inutili strumentalizzazioni non ha alcun interesse a collaborare per il bene della ciclabilità di Roma".

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