Giubileo: "Roma ce la farà" ma di soldi ancora non si parla 

In Consiglio dei Ministri il pacchetto Roma: il piano di 84 interventi deliberato dalla giunta Marino e le norme per dimezzare i tempi degli appalti. Gabrielli sarà figura di coordinamento. De Vincenti: "Non è un commissario"

Roma "ce la farà", parola del sottosegretario del governo Renzi, che certo non poteva dire il contrario. De Vincenti sprizza ottimismo, seduto in conferenza stampa, accanto ad Angelino Alfano, al termine del tanto atteso Consiglio dei Ministri. E per l'Anno Santo rassicura la platea di giornalisti: tutto andrà per il meglio. 

Sul tavolo del Cdm il pacchetto Roma. Un piano integrato deliberato dalla giunta Marino con all'interno 84 interventi prioritari per l'accoglienza ai fedeli - manutenzione delle strade, riqualificazione del Lungotevere, nuovi bagni pubblici, cura del verde e piccole opere di ricucitura della rete viaria -  e un insieme di provvedimenti per assegnare poteri speciali alla Capitale in vista del Giubileo, così da poter operare in deroga all'ordinaria amministrazione.

All'ordine del giorno anche le norme per dimezzare i tempi delle gare d'appalto e scongiurare ritardi inconciliabili con l'inizio dell'evento che porterà in città, si stima, fino a 30 milioni di pellegrini in un anno. Il tutto con la supervisione dall'alto dell'Autorità Anticorruzione. E il raccordo tra Campidoglio e Regione del prefetto Gabrielli. Che però, precisa De Vincenti, "non è un commissario". 

Del resto anche l'Expo milanese ha potuto beneficiare del deus ex machina prefettizio. "Non credo nè Pisapia e Maroni si sentano commissariati" ha commentato l'assessore alla Legalità, Sabella. Con la differenza che a Roma palazzo Valentini guiderà la città ("insieme a Marino") anche fuori dal Giubileo, con il maxi piano commissionato da palazzo Chigi. 

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Resta il rebus fondi. Per corprire i cantieri-lampo mancano ancora i 50 milioni di euro frutto di un primo sblocco del patto di Stabilità, che dovrebbero arrivare a Settembre, ma sui quali si avranno risposte certe solo la prossima settimana, quando la Giunta incontrerà nuovamente il ministro Padoan. E intanto l'orologio giubilare scorre sempre più rapido. Il tempo stringe, e la partenza del maxi evento a cantieri ancora aperti è quasi una certezza. Stesso copione di Expo, con un'unica differenza - e Sabella la fa notare - "per noi non ci sono i soldi". 

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