Rampelli (FdI): "Meloni candidata sindaco a Roma? Nessun dubbio che sia la persona più idonea"

Il vicepresidente della Camera sul totocandidature per il Campidoglio non esclude la discesa in campo di Giorgia Meloni

Meloni candidata nel 2016

"Che possa essere la persona più idonea non ci sono proprio dubbi". Giorgia Meloni candidato sindaco del centrodestra nella corsa al Campidoglio? Lei lo ha escluso. "Non penso che mi ricandiderò" ha tagliato corto. Ma è il deputato Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera, a puntualizzare che 'mai dire mai'. Perché quella di Giorgia, spiega in un'intervista a RadioRadio "non è un'indisponibilità, non è una persona che sulle cose a cui tiene dica dei no secchi". Piuttosto "ha fatto presente che ci sono anche delle responsabilità che lei ha come leader nazionale di un partito che sta esplodendo in termini di consenso". E ancora: "Capisco anche da cittadino romano che tutti auspicherebbero una sua candidatura a Sindaco di Roma però lei ha un profilo nazionale e adesso vedremo insomma".

La porta quindi sembra solo socchiusa. La leader di Fratelli d'Italia alla guida della Capitale al posto di Virginia Raggi certo piacerebbe a Matteo Salvini. Romana, con un volto di peso nazionale ma un consenso diffuso tra gli elettori del territorio, il suo profilo avrebbe tutte le carte in regola per palazzo Senatorio. Già candidata nel 2016 ma rimasta fuori anche dal ballottaggio, oggi conta su condizioni che nel centrodestra sono molto diverse da allora. In più, piazzare Meloni a Roma potrebbe essere l'occasione per Salvini di allontanare un pericolo potenziale per la sua leadership sui sovranisti. 

Insomma, lei sembra sfilarsi dalla partita ma è presto per parlare. E comunque, se a esprimere il candidato sarà Fratelli d'Italia (Salvini non lo esclude) la scelta potrebbe anche ricadere sullo stesso Fabio Rampelli. Che invece non si sottrae a un'eventuale richiesta. "Io sono romano adoro la mia città e soffro a vederla in queste condizioni - dice ancora a Radio Radio - il centro destra deve occuparsi di Roma. Abbiamo un dovere di serietà, qualche mese fa su mia iniziativa è nato un osservatorio su Roma ne fanno parte tutte le forze politiche. Per serietà dobbiamo dire che Roma in queste condizioni non è governabile, lo Stato italiano riconoscere a Roma un ruolo che piaccia o meno esercita, Roma non è solo capitale d’Italia, Roma è capitale mondiale della cristianità, Roma è capitale del mediterraneo, ha la FAo e una serie di ambasciate diplomatiche che non sono solo quelle legate agli esteri, Roma ha molteplici funzioni e deve essere trattata come la Francia tratta Parigi, come Il Regno Unito tratta Londra, come la Germania tratta Berlino"

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