Gallicano: "Mega cimitero da 120 mila loculi, approvato l'eco (mostro) progetto"

Il Comitato per Gallicano: "Un rendering dell'ecomostro"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

La giunta di Gallicano nel Lazio (Rm) di area PD, con una delibera, da il via libera alla costruzione del Mega-cimitero. Mercoledì 30 aprile la giunta comunale di Gallicano nel Lazio ha approvato una delibera con la quale si conferma la meritevolezza dell'interesse pubblico circa la realizzazione di un megacimitero da circa 120mila loculi che dovrebbe sorgere nella splendida tenuta di Passerano, in località Pian dei Quadri.

A nulla sono valse le varie manifestazioni che in passato hanno coinvolto la cittadinanza, le diffide di svariate associazioni portatrici degli interessi degli aderenti, gli interventi di cittadini e dei comitati al consiglio straordinario tenuto proprio a Gallicano nel quale tutti hanno espresso la loro contrarietà al progetto. Nonostante un unica voce abbia ribadito in tutti i modi la contrarietà ad un progetto che mina la salvaguardia di un territorio di immenso valore storico, archeologico, ambientale ed agricolo come la Tenuta di Passerano. La giunta ha considerato queste posizioni secondarie rispetto al "pubblico" interesse del Popolo gallicanese. Cittadinanza che pare debba ricavare non si capisce bene quale enorme vantaggio dalla costruzione di questo ecomostro inutile e devastante, che caratterizzerà per sempre il territorio e lo sviluppo turistico ed economico del territorio.

Vista questa presa di posizione della giunta, il Comitato per Gallicano ha voluto conoscere il punto di vista dei candidati alle elezioni europee per l'Italia Centrale (Lazio, Marche, Umbria, Toscana), inviando una e-mail ai rispettivi contatti stampa.

Per meglio connotare l'opera, comunichiamo che l'area prevista per la costruzione di questo mega-cimitero risulta essere quella della Tenuta Agricola di Passerano, che confina tra Corcolle, l'autostrada A1 e la Via Prenestina. Quasi 100 ettari di territorio Romano in gestione alla Società SAUIE, e proprietà della Regione Campania, soggetta in questo periodo a diversi attacchi che ne comprometterebbero la natura agricola e storico culturale. Questa è infatti un area ad indirizzo agricolo, paesaggistico e di interesse archeologico e storico culturale elevatissimo. Un ulteriore scempio a danno del patrimonio dei Castelli Romani e dei Monti Prenestini

L'eco-mostro in questione dovrebbe sorgere in un area di altissimo livello archeologico culturale. Il territorio è infatti confinante con quello al costituendo parco archeologico della Antica Gabii, una città di epoca pre-romana, sito definito dalla soprintendenza archeologica del Lazio come "…uno dei più significativi ed importanti siti archeologici del territorio del Comune di Roma…". Per le sue caratteristiche rappresenta oggi un contesto di ricerca straordinario. Dagli scavi svolti in passato è possibile rilevare come, al di sotto del terreno di campagna, siano ancora in gran parte conservate le principali strutture e gli edifici della antica città. Tra l'altro l'area individuata è la naturale prosecuzione dell'Antica Gabii con la città di Prenestae (attuale Palestrina) e il sito Archeologico di Villa Adriana. Realizzare un opera del genere interromperebbe la continuità di fruizione del costituendo parco archeologico, tagliando fuori il comune di Gallicano dalle opportunità offerte da una trasformazione turistica di questa parte di territorio.

Pubblicheremo le risposte dei Candidati alle elezioni europee che hanno risposto al nostro appello su questa colossale opera distruttiva del paesaggio e che annienterebbe la vera identità di un luogo prezioso.

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