Futouroma, il Campidoglio fissa l'obiettivo: "Vogliamo raddoppiare la permanenza dei turisti"

Prosegue il percorso partecipativo per la definizione del Piano strategico quinquennale del Turismo. Assessore Cafarotti: "Oggi chi visita Roma resta in media 2,4 giorni. Lavoriamo per farli rimanere cinque giorni"

Rilanciare il ruolo di Roma in chiave turistica, puntando su una programmazione quinquennale. L'assessore al Commercio Carlo Cafarotti ha avviato Futouroma, un processo partecipativo in grado di coinvolgere istituzioni, imprenditori, associazioni di categoria. Insieme, lavorano per definire con quali mezzi raggiungere un obiettivo ambizioso. Raddoppiare la permanenza dei turisti a Roma.

Assessore, quanti giorni restano, in media, i turisti nella Capitale?

Sembra strano a dirsi, ma soltanto 2,4 giorni. Poco, pochissimo. Giusto il tempo per visitare il Colosseo, il Vaticano,  San Pietro. 

Sotto la sede del suo assessorato però c'è sempre la fila di turisti che cercano di farsi fotografare con la mano nella bocca della Verità...

Il punto è che, quella fila, non la trova ad esempio all'ingresso dei Musei Capitolini. Ed ovviamente non c'è paragone tra la bocca della Verità e le richezze che quest'ultimo può offrire. Il fatto è che, il turista, tende a privilegiare sempre le stesse mete. Noi invece, come amministrazione, vogliamo che restino a Roma più a lungo possibile, arrivando a cinque giorni. In modo che possano apprezzare anche le altre ricchezze che questa città offre.

Per questo avete lanciato Futouroma? A cosa mirate?

Dobbiamo scrivere il Piano Strategico del Turismo 2019-2025. Ed abbiamo deciso di farlo, in maniera molto pragmatica ed allo stesso tempo puntando sulla partecipazione. Fotouroma parte da questa esigenza.

Ed a che punto siete?

Diciamo che abbiamo un primo giro di boa da fare, che consiste nella costituzione dei tavoli tematici. Il lavoro conclusivo sarà poi presentato il 28 settembre alla Nuvola di Fuksas. Per ora abbiamo fatto un incontro all'Acquario. Non quello che è da sempre in costruzione all'Eur, ma la sede dell'Ordine deli Architetti di Roma.

In quell'occasione avete dichiarato l'intenzione di far confrontare tra loro 150 realtà. Ci siete riusciti?

Assolutamente sì. Non dico che siano venuti tutti gli stakeholder esistenti, ma sicuramente abbiamo portato al Town Meeting un campione molto rappresentativo di tutto il settore turistico. C'erano rappresentanti istituzionali, come la Regione e la Banca d'Italia, ma anche il settore più propriamente produttivo. La metà erano imprenditori ed il 52% dei presenti, e questo mi fa piacere sottolinearlo, erano di genere femminile.

Cosa è emerso da quell'appuntamento?

Sono emersi tanti propositi interessanti. Attualmente sto curando l'analisi dei testi, sia come tag cloud che come analisi semantica. Ma è dal lavoro fatto in quel contesto che saranno declinati i tavoli tamatici.

I tempi per realizzare questo piano quinquennale, quindi, quali sono? 

La fase conclusiva è quella cui accennavo che si svolgerà il 28 settembre alla Nuvola. Come prossimi impegni, possiamo citare la riunione con le univeristà che è prevista per il 25 giugno. In quell'occasione andremo a redarre un paper, una pubblicazione utile alla formazione dei tavoli che, a questo punto, credo possa partire per il primo luglio.

Sembra di capire che la novità rispetto al passato consista nella ricerca di  questa partecipazione, nel tentativo di coinvolgere  attori sociali ed istituzionali a vari livelli...

Sì ma non solo. La partecipazione è il nostro tratto distintivo. In più mi aspetto si riescano a fissare degli obiettivi e delle azioni puntuali per raggiungerli. Vorrei che si riuscisse a misurare, concretamente, gli stati di avanzamento. Ci deve essere una metrica in grado di dirci quanto bene stiamo implementando il Piano Strategico e se merita correzioni. Insomma, oltre alla partecipazione, vorrei che i tratti distintivi del futuro Piano fossero quelli di un'estrema operatività. 

I risultati di questo lavoro potranno essere facilmente verificati. Prima ancora che andare ad analizzare le presenze negli alberghi, potrebbe bastare affacciarsi in piazza del Campidoglio. Giusto per vedere se davanti l'ingresso dei Musei Capitolini, si sia formata la fila. L'auspicio, per quanto sembri paradossale per chi vuole visitarli, è di trovarla.

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