Fosse Ardeatine, 75 anni dopo "il ricordo è ancora una ferita dolorosa"

Commemorate le 335 vittime delle Fosse Ardeatine con un occhio rivolto alle nuove generazioni. Raggi: "La memoria è il fondamento di un futuro consapevole e democratico"

Il 24 marzo del 1944 rappresenta una data indelebile. Anche settantacinque anni dopo, come ha ricordato la Sindaca Raggi "il ricordo di quel giorno rappresenta una ferita dolorosa per la città". E' quella la data in cui 335 vittime, frutto del rastrellamento nazista, vennero barbaramente trucidate e gettate nelle fosse Ardeatine.

Una pagina buia

Il tempo è un balsamo che può alleviare certi dolori. Ma non può certo cancellare il ricordo di quella che, per dirla con le parole del governatore Nicola Zingaretti "è una delle giornate più buie del nostro Paese". Un appuntamento che vale sempre la pena ricordare, come per anni ha fatto anche Rosetta Stame, presidente dell'Associazione nazionale tra le famiglie italiane dei Martiri caduti per la Libertà della Patria. E' stata testimone delle giornate drammatiche che hanno preceduto l'eccidio e che hanno causato la morte del tenore antifascista Nicola Ugo Stame, suo padre: una delle 335 vittime della barbarie nazista. "Trecentotrentacinque persone – ha ricordato Zingaretti – che nessuno potrà più raccontarci".

L'eccidio frutto dell'odio razziale

Quanto avvenuto in quei giorni, ha fatto notare il presidente della Camera Roberto Fico, "è soprattutto, il frutto avvelenato dell'odio razziale e della negazione dell'altro". Per questo diventa oltremodo umportante "custodire memoria, trasmettere ai giovani il senso di quanto avvenuto". Perchè, ha precisato sempra la seconda carica dello Stato, " rappresenta un doveroso omaggio a quanti hanno sacrificato la propria vita per la libertà e la democrazia di cui oggi beneficiamo".

Le giovani generazioni

"Ricordare l’eccidio delle Fosse Ardeatine è un dovere nei confronti delle generazioni che verranno"  ha convenuto la Sindaca, in  quanto "la memoria è il fondamento di un futuro consapevole e democratico”.  Ed a proposito delle nuove generazioni "l'energia migliore  quella giovane e giovanissima delle nostre scuole" ha fatto notare l'ex Minisindaco Andrea Catarci,  tre volte presidente del Municipio VIII, è stata "impegnata nel doloroso ricordo della strage delle Fosse Ardeatine, a settantacinque anni da quel maledetto 24 marzo 1944". Per loro l'attuale amministrazione di prossimità ha infatti pensato di coinvolgere gli studenti del territorio nei giorni che hanno preceduto la commemorazione.

La fiaccola della Memoria

Venerdì 22 marzo infatti, dalla Garbatella è partito il "Percorso della Memoria" che da piazza Sant'Eurosia si è concluso con la visita dei ragazzi al Mausoleo delle Fosse Ardeatine e con la visita del Sacrario. Nella serata di sabato 23 marzo, invece, la fiaccola della Memoria è stata consegnata agli studenti del Cine TV Roberto Rossellini che hanno proiettato sulla Piramide Cestia un video realizzato dagli stessi ragazzi e dedicato ai martiri delle Fosse Ardeatine. Trecentotrentacinque vittime, "335 spine conficcate nei cuori" come scritto in uno striscione portato in corteo dagli studenti,  che sarebbe impossibile dimenticare.

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