Regione Lazio, porte girevoli in Forza Italia: rientra Cangemi, esce Aurigemma. Nel Misto arrivano i "totiani"

Infuriati i leghisti per il ritorno di Cangemi, sostenitore del Patto d'aula con Zingaretti. Tripodi: "Mai col Pd. Nessun tavolo con FI finché non faranno chiarezza"

Adriano Palozzi con Giovanni Toti alla presentazione di Cambiamo

C'è chi torna, chi lascia e chi medita su possibili nuovi orizzonti. In Regione Lazio è tempo di porte girevoli e non solo per le prove di accordo tra grillini e Pd. Anche nel centrodestra nuovi posizionamenti, con polemiche, sono in corso. Primo elemento: escono dal gruppo Forza Italia i consiglieri Adriano Palozzi e Pasquale Ciacciarelli, i nuovi 'totiani'. Oggi la conferenza stampa che ufficializza l'adesione dei due a Cambiamo, il movimento del presidente della Regione Liguria, ex azzurro, Giovanni Toti. 

Confluiranno con la loro componente nel Misto (per formare un nuovo gruppo la normativa prevede un minimo di tre eletti). Uno strappo già annunciato in estate quando a Forza Italia gli scissionisti diedero il loro ultimatum. "Rinnovamento, radicamento sui territori e trasparenza" le parole chiave lanciate da Adriano Palozzi, tra i fondatori. "Il nostro scopo fondamentale sarà quello di tutelare i diritti dei cittadini - ha spiegato - attraverso un'opposizione concreta nei confronti di una amministrazione regionale, quella guidata dal presidente Zingaretti, assolutamente fallimentare su tutti i fronti: dalla sanità al sociale, dallo sviluppo economico alla mobilità".

Secondo elemento che spariglia le carte: il rientro dalla finestra di Giuseppe Cangemi, vicepresidente d'aula che in forza del ruolo accordatogli da Zingaretti un anno fa, ha fatto da stampella alla maggioranza zoppa del Pd con il famoso, e criticato, "patto d'aula". Ne dà notizia tramite nota stampa il capogruppo Pino Simeone, ottimista sul futuro dei berlusconiani al netto del calo di consensi a livello nazionale e del peso sempre minore del partito nell'area di destra. "Si apre una fase nuova - dichiara - l'auspicio è che si possa rafforzare ulteriormente la presenza e la credibilità di Forza Italia a Roma. Per noi la Capitale resta centrale nel piano di rilancio del partito nella regione Lazio e nel Paese". Del collega tornato all'ovile loda la "coerenza nel percorso politico"

Ma altro che coerenza per la Lega, che va all'attacco e proprio a Cangemi chiede un passo indietro: "Si dimetta dal ruolo di vicepresidente dell'Assemblea regalato da Zingaretti". Già, che ne sarà del patto d'aula? Verrà sostenuto anche da Forza Italia? "Mai col Pd è una condizione imprescindibile per ricostruire un centrodestra vincente nel Lazio" tuona il capogruppo leghista in Consiglio regionale Orlando Tripodi. Sul punto è netto: "Non parteciperemo più ai tavoli del centrodestra qualora fosse presente Forza Italia, almeno fino a quando non faranno chiarezza".

Le porte girevoli però non finiscono qui. Sullo stessa linea leghista anche Antonello Aurigemma, che lascia Forza Italia in polemica proprio con il reingresso di Cangemi. "Sono e sarò sempre azzurro nell'animo ma non mi riconosco nel contenitore" ha detto all'agenzia di stampa AdnKronos. Ma riaccogliere a braccia aperte Cangemi nel gruppo viene interpretato come contestuale apertura a un possibile appoggio al centrosinistra: "Tradotto significa che Fi entrerebbe a far parte integrante del patto d'Aula". Aurigemma però non sceglie Cambiamo di Toti. E nelle stanze della Pisana i rumor lo danno in contatto con esponenti di Fratelli d'Italia. 
 

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