Assessore ai rifiuti, c'è l'ipotesi Nogarin. Il sindaco di Livorno non smentisce

"Non confermo né smentisco": così il diretto interessato commenta le indiscrezioni che lo vogliono catapultato a Roma al fianco di Gianni Lemmetti per risolvere la crisi Ama

Potrebbe essere Filippo Nogarin il prossimo assessore ai Rifiuti del comune di Roma. Virginia Raggi, su spinta dell'assessore al bilancio Lemmetti, avrebbe individuato nell'uscente sindaco di Livorno il profilo adatto per riempire la casella lasciata vuota da Pinuccia Montanari, dimissionaria a febbraio, e mai sostituita. L'indiscrezione, lanciata oggi da Repubblica, trova mezze conferme dal diretto interessato Nogarin che, contattato da LivornoToday non commenta in maniera articolata, trincerandosi dietro la formula: "Non confermo né smentisco". 

Una non smentita che avalla l'ipotesi che questa mattina ha spiazzato molti pentastellati della Capitale, per nulla felici di veder catapultato a Roma un altro "straniero". Due i motivi che creano perplessità attorno a Nogarin. "Possibile che a Roma non abbiamo nessuno degno di entrare in giunta?", si sfoga al telefono un consigliere a RomaToday. E ancora è il legame con l'assessore Lemmetti, visto come una figura calata dall'alto nelle Capitale e inviso a gran parte dei consiglieri comunali e municipali, a non convincere. Una delusione amplificata dal fatto che il profilo di Nogarin sembra andare in direzione opposta a quanto emerso in sede di analisi del voto con la sindaca Raggi. 

Alle prese con i postumi della batosta elettorale e a caccia di una ripartenza, in tanti tra gli eletti puntavano, e speravano, su un ritorno alle origini, all'era dei meet up, dei territori e dell'ascolto delle periferie. Ecco perché Dario Tamburrano, al pari di Nogarin bocciato nelle ultime elezioni europee, era visto come il profilo perfetto per prendere il posto di Pinuccia Montanari. Romano, ambientalista, competente, militante di lungo corso era quel che ci voleva per ricominciare. Le sue quotazioni sono però in calo, si dice anche per il rifiuto del diretto interessato. 

In tanti speravano comunque in un profilo simile a quello di Tamburrano ed anche per questo il nome di Nogarin, sindaco uscente di Livorno, ha gelato queste aspettative. L'eventuale scelta di Nogarin, secondo quanto filtra, sarebbe legata anche alla volontà di affrontare di petto la crisi dell'Ama. La municipalizzata, alle prese con un bilancio 2017 ancora da approvare e con un cda da nominare, si trova in una situazione in qualche modo simile all'Aamps (società dei rifiuti di Livorno, ndr), che vantava un debito di diverse decine di milioni di euro, e che grazie alla procedura di concordato preventivo ha chiuso il bilancio 2018 con un utile netto d'esercizio pari a 1.538.485 euro. Procedura di concordato preventivo che, ad oggi, è sempre stata smentita per quel che riguarda i destini di Ama.

Nei giorni scorsi la sindaca si era sbilanciata annunciando la nomina a breve e specificando che "ci sarà la suddivisione Ambiente e Verde da una parte e Rifiuti dall'altra, ma ci tenevo prima a rimettere assieme i pezzi prima di nominare i nuovi assessori". 
 

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