Outlet Valmontone, la Filcams spiega i motivi dello sciopero di Pasqua

Il sindacato risponde alle accuse del capogruppo Miele e al sindaco di Valmontone: "Non demagogia ma diritti dei lavoratori"

Il sindacato Filcams Roma Sud-Pomezia-Castelli spiega i motivi dello sciopero dei 1200 lavoratori dell'Outlet di Valmontone nel giorno di Pasqua. Dopo le accuse di demagogia rivolte dal capogruppo di maggioranza in Consiglio comunale Miele il sindacato afferma "senza timori di smentita che appare alquanto difficile sostenere che con l’apertura a Pasqua  possono essere “recuperati” i mancati incassi dovuti “alle nevicate” e alla crisi strutturale  e dei consumi italiana. Il problema non è nelle ore di apertura degli esercizi commerciali quanto nella reale capacità di spesa del cittadino medio in questa particolare fase storica".

La Filcams punta il dito anche contro il sindaco di Valmontone che aveva appoggiato l'apertura dell' Outlet nel giorno di Pasqua citando altre realtà commerciali e vicine che hanno optato per la chiusura : "come a dire che a quei poveri malcapitati di impiegati non verrà più concesso il privilegio di riposare quando gran parte degli italiani può farlo" concludendo che "la lotta della CGIL per il diritto di ogni lavoratore di coniugare correttamente i propri tempi di vita e di lavoro con il netto rifiuto che ogni cosa, ogni momento, ogni attività della vita possa essere privata di qualsiasi dignità e inesorabilmente mercificata”.

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