Alemanno jr eletto nelle liste di Blocco Studentesco

Il sedicenne Manfredi Alemanno, che frequenta il terzo scientifico al Convitto Nazionale, è stato eletto alla Consula provinciale degli studenti e oggi voterà per l'elezione del presidente e dei consiglieri

Alemanno jr entra in politica. Dopo un passato da dj (con il nome d'arte di Dj Manfro), il sedicenne figlio del sindaco di Roma inizia a fare i primi passi entrando a far parte della Consulta provinciale degli studenti, l'organo di rappresentanza delle medie superiori. La notizia è riportata stamane dal quotidiano locale La Repubblica.

Però Manfredi Alemanno, racconta Repubblica, non si candida nelle liste di Azione Studentesca, vicina agli ex An e ora al Pdl, bensì con Blocco Studentesco, "costola giovanile di Casa Pound, il movimento neofascista che promuove occupazioni di edifici dismessi a scopo politico", ispirato da poeta Ezra Pound e "votati all'azione reclamizzata su Radio Bandiera Nera". Manfredi è stato eletto dagli allievi del Convitto nazionale, il liceo della Roma bene dove frequenta il terzo scientifico. Oggi sarà fra i delegati che voteranno l'elezione del presidente e dei consiglieri della Consulta. "Soldato semplice però, ché il rampollo è solo all'inizio, non concorrerà a uno dei posti di vertice per questa volta: 'Non è ancora pronto', si schermiscono fonti interne al Blocco", dice Repubblica.

"Sarà colpa del dna. Di quei geni familiari così duri e puri da spingerti fra le braccia dei "fascisti del terzo millennio" che spopolano nelle scuole della capitale perché è lì che ti porta il cuore. Soprattutto se tuo nonno si chiama Pino Rauti, fondatore del nerissimo Ordine Nuovo, e hai come padre Gianni Alemanno, l'ex colonnello di An che si innamorò di Isabella tua madre in una sezione del Movimento sociale", ricostruisce Giovanna Vitale sul quotidiano di Ezio Mauro. Isabella Rauti, consigliera regionale, spiega a Repubblica di non aver mai incoraggiato il figlio a seguire la politica, "come mio padre non spinse me e mia sorella a fare politica, tant'è che io ho scelto di farla e mia sorella no, così mio marito ed io non abbiamo mai incoraggiato nostro figlio ad interessarsene: questa è una scelta che ha maturato da solo e che io rispetto perché è un impegno, per gli altri e nel sociale".

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