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Al Quadraro la fiaccolata della legalità, un anno dopo l'abbattimento delle ville dei Casamonica

L’iniziativa annunciata dalla Sindaca di Roma ha raccolto solo la presenza di un centinaio di attivisti del Movimento. Pochi gli abitanti di zona

 

Un anno dopo l’abbattimento delle ville dei Casamonica al Quadraro. La maxi operazione nella notte, l’allontanamento di chi in quelle case abusive ci viveva ancora, le ruspe. A 12 mesi esatti sulla "collinetta" del Quadraro si possono vedere ancora i resti delle ville abbattute: parte dei pavimenti, delle pareti che confinavano sull’Acquedotto Felice, qualche piccola statua che arredava il fortino dei Casamonica. Nulla di più. E se doveva essere una fiaccolata per il quartiere “liberato, nella realtà l'iniziativa annunciata dalla sindaca di Roma, Virginia Raggi, si è trasformata in una celebrazione personale: presenti solo un centinaio di attivisti del Movimento Cinque Stelle, dei residenti di zona non si ha quasi traccia.

"Siamo qui per ribadire che non abbassiamo la guardia, la criminalità non va a dormire e non ci andiamo nemmeno noi - dice la prima cittadina. Siamo accanto ai cittadini, a testa alta”. Fiaccola in mano, accanto alla Sindaca ci sono anche il presidente della commissione parlamentare antimafia Nicola Mprra, la perfetta di Roma Gerarda Pantalone, la vice presidente della Camera Maria Edera Spadoni, la senatrice Paola Taverna e la presidente del VII municipio Monica Lozzi.

Ed è proprio la Lozzi, che rivendica l’operato in prima linea del suo municipio, che annuncia l’intenzione di realizzare lì un parco, un’area verde, dove una volta insistevano le ville abusive. Certo, ad un anno di distanza su questa collinetta c’è davvero poco, e i resti di quanto demolito ancora in vista. Magari al secondo anniversario, ci sarà anche l’inaugurazione di una parte di città restituita agli abitanti di zona.

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