La fiaccolata della legalità illumina la donna sbagliata: la festa è per Raggi, il lavoro è di Lozzi

Il Campidoglio e la Sindaca si prendono i meriti. Ma la demolizione delle villette dei casamonica è del Municipio VII. Lozzi (M5s): "Il problema è la comunicazione che omette il lavoro del Municipio"

Un momento della fiaccolata. Il discorso di Raggi. Lozzi in secondo piano con la fascia da minisindaca

La demolizione delle villette dei Casamonica "segna uno spartiacque". Parola di Nicola Morra, presidente pentastellato della Commissione parlamentare antimafia. C'era anche lui alla fiaccolata del 20 novembre. Un anno dopo la distruzione dei villini di via del Quadraro, è il momento delle celebrazioni. 

La donna sbagliata

"Prima si faceva finta di non vedere. Poi c'è voluta una donna - ha ribadito il senatore grillino - affinchè si capisse che Roma era purtroppo una società infiltrata". Morra, nelle dichiarazioni rilasciate ai microfoni, si riferisce alla Sindaca. E' lei infatti la protagonista assoluta della festa della legalità andata in scena sotto l'acquedotto Felice. Ma la fiaccolata, a ben vedere, punta la luce sulla donna sbagliata. I meriti di quella demolizione, infatti, vanno attribuiti alla presidente del Municipio VII, Monica Lozzi. Governa un territorio abitato da 310mila persone. Una città nella città.

L'oscuro lavoro del Municipio VII

E' la stessa presidente del municipio più popoloso di Roma, a mettere i classici puntini sulle "i". Poche ore prima della fiaccolata, attraverso un video diffuso attraverso i social, Lozzi  ha spiegato ai cittadini com'è andata veramente la vicenda che ha portato all'abbattimento delle villette.  "Voi avete visto solo la parte finale, quella delle ruspe, la parte mediatica. Ma c'è stato un lavoro difficilissimo cominciato un anno prima dell'evento". Ed è frutto  di "un  lavoro di squadra" ha tenuto a rimarcare Lozzi, che è stato avviato e finanziato dal Municipio VII. Anche se poi, a celebrare quell'operazione, è intervenuto il Campidoglio con la fiaccolata. Tra l'altro dimenticandosi di avvertire per tempo l'ente di prossimità visto che "noi lo abbiamo saputo un po' in ritardo - ha ammesso la presidente municipale - ma ci siamo organizzati".

La demolizione rivendicata dalla Sindaca

I meriti dell'operazione che ha portato all'abbattimento delle villette abusive è stato ampiamente rivendicato dal Campidoglio. Nella giornata in cui Salvini ed il centrodestra, dal palco di SAn Giovanni, andavano all'attacco della Sindaca, Raggi ha mandato un video per ricordare quell'iniziativa. Senza mai citare chi l'aveva fortemente voluta e finanziata. Forse non a caso.

Il j'accuse per la gestione di Ama

D'altra parte il rapporto tra il Campidoglio e l'amministrazione municipale, nonostante le rituali smentite, non è idilliaco. Monica Lozzi ha più volte richiamato il Comune alle proprie responsabilità. Sulla gestione dei rifiuti, ad esempio. Ricordando come, ad esempio, "noi come Comune e come Ama, non abbiamo fatto assolutamente nulla di quanto previsto nel piano industriale . E mi riferisco alla creazione di nuove isole ecologiche, di mini isole, delle domus, delle 30 aree di trasferenza che dovevano essere individuate" aveva dichiarato la minisindaca, in un'intervista rilasciata a Romatoday l'11 ottobre 2019.

La contestata gestione dei Consorzi

C'è stata poi la vicenda dei Consorzi di autorecupero. Ad inizio novembre Lozzi ha preso parte ad un'assemblea in cui si è polemizzato con l'amministrazione capitolina. Ci sono infatti decine di milioni di opere pubbliche che dovrebbero essere realizzate nei quartieri sorti abusivamente, proprio con i soldi di questi consorzi. Ma è tutto fermo da tre anni. Secondo Lozzi, quella era un'operazione che "andava conclusa in tre mesi. Si è traccheggiato perché non si sapeva che direzione prendere. Si è trattato di una mancanza un po’ decisionale un po’ di visione politica".

La denuncia dei giardinieri infedeli

Ancor più di recente, la presidente del Municipio VII ha bacchettato il Campidoglio per la gestione del Servizio Giardini. Sono stati licenziati 10 dipendenti, gran parte dei quali perchè timbravano il cartellino e poi si assentavano dal lavoro. La Sindaca si è assunta il merito di quest'iniziativa che in realtà è partita grazie ad una denuncia della Presidente e del Vicepresidente del Municipio VII. Municipio che, oggi, tira per la giacchetta il Comune affinchè sostituisca questi lavoratori infedeli. Da San Giovanni a Morena infatti, per una superficie a verde di 2milioni di metri quadrati, all'ente di prossimità sono rimasti a disposizione soltanto tre giardinieri.

I problemi con la comunicazione del Campidoglio

C'è la possibilità che la fiaccolata del 20 novembre si possa trasformare in una staffetta? Per la minisindaca no. L'ipotesi di una sua futura candidatura tra le fila dei pentastellati è da rigettare, anche perchè "oggi, i nomi che si fanno, sono quelli più sacrificabili". E non c'è neppure un vero dualismo con la Sindaca. "Il problema sta nella comunicazione che omette di ringraziare i municipi per le iniziative che vengono realizzate" ha spiegato Lozzi. Però la comunicazione non è un'entità astratta. Chi la governa siede in Campidoglio. E quindi, alla fine, il discorso torna. 
 

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