Family day, gli organizzatori gridano al successo: "Un milione contro la teoria gender"

In tanti in piazza contro la teoria Gender. Non mancano le polemiche. Scalfarotto: "Si manifesta contro i diritti civili". Grillini (gaynet): "Un milione? Una bufala"

"Siamo un milione". Così gli organizzatori del Family day ieri arringavano la folla di piazza San Giovanni per rilanciare con ancora più forza il messaggio: "No alla teoria Gender". Un successo inaspettato quello di una manifestazione nata per caso, in appena 18 giorni, grazie al tam tam sul web e che ha visto via via aggregarsi movimenti e associazioni di ogni tipo. Difficile accettare la stima del milione di persone. Più verosimile, basandosi sulla capienza del 'catino' di piazza San Giovanni, la conta di 150.000, 200.000 persone.

Alla fine ieri in piazza c'era il popolo dei movimenti, dei neocatecumenali, l'alleanza cattolica, le "sentinelle" sempre in piedi, tante parrocchie. Tutta Italia rappresentata, per una Roma inaspettatamente invasa. Obiettivo quello di dire no al disegno di legge sulle unioni gay attualmente in discussione al Senato.

La protesta della piazza è contro l'ormai rinomata 'ideologia Gender', in base alla quale le identità sessuali, maschile e femminile, andrebbero concepite come categorie culturali più che biologiche. Un principio che porterebbe a confondere i ragazzi, orientandoli verso una concezione errata della famiglia.

"Rigettiamo con forza - ha spiegato il professor Massimo Gandolfini, portavoce del comitato organizzatore - il tentativo di infiltrare nelle scuole, di ogni ordine e grado, progetti educativi e, con il pretesto del legittimo contrasto al bullismo, mirano alla destrutturazione dell'identità sessuale dei bambini. Teorie senza basi scientifiche, definite dallo stesso Papa Francesco "un errore della mente umana", che hanno lo scopo dichiarato di rompere ogni corrispondenza tra l'identità sessuale e biologica e la strutturazione della personalità, e che di conseguenza disorientano i nostri figli e nipoti fin dalla scuola dell'infanzia modificando la stessa antropologia umana. Potevamo scegliere altri luoghi di aggregazione presenti nella città di Roma - ha aggiunto - ma la nostra sfida è stata di riempire piazza San Giovanni con centinaia di migliaia di famiglie che sono giunte da ogni parte d'Italia, per proteggere l'innocenza dei bambini e il loro diritto ad avere un padre ed una madre e per ribadire la piu' netta contrarietà ad ogni tentativo di cambiare la nostra bella Costituzione, equiparando le convivenze omosessuali al matrimonio".
 
In piazza anche tanti politici del centrodestra, ricompattati dal Ncd alla Lega, da Fratelli d'Italia a Forza Italia, tutti insieme per difendere la famiglia.

Non sono mancate le polemiche. Il sottosegretario Ivan Scalfarotto ha così commentato: "Proprio oggi c'è a Roma una manifestazione contro i diritti civili, è una cosa più unica che rara che ci siano persone che manifestano contro i diritti di altre persone. Dobbiamo prendere atto che ci sono molte complessità ma il governo è molto deciso". Tante le critiche alle sue dichiarazioni. Nunzia Di Girolamo, Ncd, attacca: "Quello che oggi è certamente inaccettabile e' che un rappresentante del governo come Ivan Scalfarotto si permetta di insultare un milione di cittadini che esprimono la loro opinione, manifestando liberamente e pacificamente in difesa della famiglia".

Franco Grillini di Gaynet definisce una bufala quella del milione di persone: "Quella del milione di presenti è una grande bufala e siccome dire bugie è peccato presumiamo che domani ci sara' un gran via vai nei confessionali. Piazza San Giovanni e' di 42.700 metri quadrati e ci possono stare al massimo 256 mila persone super pigiate. Se si toglie il palco, lo spazio usato dai passeggini, dagli sdrai (molti anziani dormivano essendo stati sradicati alle 4 del mattino e stipati nei pullman), dagli stand, dai venditori di bibite e via dicendo il numero reale sara' stato sui 70 mila che, per carita', e' una quantita' rispettabile, ma non certo un milione".

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