Ex fiera di Roma, protesta di movimenti e sindacati: "No alla speculazione, sì a case popolari e servizi"

Gli attivisti chiedono di poter avanzare un progetto partecipato

“No alla fiera della speculazione. Case popolari, servizi e rigenerazione”. Centinaia di attivisti dei movimenti per il diritto all’abitare, sindacati degli inquilini e comitati territoriali hanno partecipato questa mattina a un presidio davanti all’ingresso dell’ex Fiera di Roma sulla via Colombo. “Un luogo simbolico di come in questa città gli interessi della rendita vengano anteposti alle esigenze sociali della città, al suo bisogno disperato di welfare, di case popolari e di rigenerazione dal basso” spiegano i movimenti.

Il riferimento è al destino dell’ex Fiera di Roma di proprietà di Investimenti spa che punta a venderla per ripagare i debiti contratti per la realizzazione della nuova struttura sulla via Portuense. Il progetto, in ritardo di circa 10 anni sull’iniziale tabella di marcia, ha subito diverse modifiche nel tempo fino all’ultima delibera scritta dall’ex assessore all’Urbanistica Paolo Berdini che ha riportato i metri cubi realizzabili al suo interno da circa 67 mila a 44 mila. Sul tavolo c’è però anche l’ipotesi di utilizzare il Piano Casa della Regione Lazio per far lievitare le cubature del 30 per cento. Il piano è comunque quello di realizzare centinaia di nuovi appartamenti. Il tutto “senza che venga ascoltata la città e i suoi bisogni”, la denuncia dei manifestanti. 

A dare vita alla protesta di oggi la stessa formazione sociale che il 7 febbraio scorso si è mobilitata sotto le finestre della Giunta regionale del Lazio ottenendo l’apertura di un tavolo sulle politiche abitative per la città: dai Movimenti per il diritto all’abitare a sindacati come Asia Usb passando per alcuni comitati territoriali e Action. Il dito è puntato sia verso il Campidoglio pentastellato di Virginia Raggi, “che aveva fatto della partecipazione la sua bandiera”, sia contro la Regione Lazio, “che continua a non attuare la delibera che stanzia fondi per il disagio abitativo cittadino”. Nelle prossime settimane, annunciano i manifestanti, “terremo assemblee in tutta la città. Inizieremo a ragionare sulle proposte da avanzare per il futuro di questo spazio”. Il primo appuntamento è per venerdì 19 aprile alle 17 presso la sala consiliare dell'ottavo municipio in via Benedetto Croce. 

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