Roma chiude alle bici: "Il Grab? Non si farà. Bike lanes? Non mi prendo la responsabilità"

L'assessore ai Trasporti, Stefano Esposito, durante un incontro con le associazioni di ciclisti della Capitale. Un faccia a faccia su istanze storiche per chi va in bici a Roma, sfumato in un nulla di fatto

L'assessore alla Mobilità, Stefano Esposito (il secondo da sinistra)

Senza tutor o controlli a multare i furbetti, le zone 30 sono "palliativi", del Grande Raccordo per le Bici non se ne fa niente perché è progettato male, tuttalpiù ci si dovrà accontentare di qualche nuova striscia pedonale. Senza contare che Roma "non ha un piano mobilità che abbia senso". Che, detto altrimenti, si naviga a vista. Insomma, chi si batte per forme di mobilità sostenibile, ciclisti e pedoni, si metta pure in coda. Le urgenze sono altre, ed è già tanto se si riesce a portare a casa la partita Giubileo. 

E' il quadro fornito dall'assessore ai Trasporti, Stefano Esposito, durante un incontro con le associazioni di ciclisti della Capitale. Un faccia a faccia su istanze storiche per chi va in bici a Roma, sfumato in un nulla di fatto, come dimostrano i contenuti della conversazione emersi dai diretti interessati. Le parole del senatore dem sono fin troppo chiare: "Capisco il vostro punto di vista ma vi invito a non fare voli pindarici: sulla mobilità privata non potremo mettere le mani, in assenza di un servizio pubblico degno di questo nome". E quanto promesso dall'amministrazione? 

NIENTE GRAB - Il Grab, la rete ciclopedonale di circa 40 chilometri che ha ricevuto il plauso anche del ministro Delrio, sembrerebbe destinato a restare lettera morta. "Qualcuno aveva raccontato che si aprirà a Dicembre: non si aprirà nulla". "Ho dovuto fermare la progettazione". E ancora: "Qualcuno ha progettato un GRAB a tempo. Che passa nei parchi che di notte sono chiusi: il GRAB è questo". 

NIENTE BIKELANES - E i 30 chilometri di bike lanes promesse dal sindaco? Non se ne parla se non sono protette, ma protette costano e quindi se ne faranno poche. "Hanno concepito le piste come se fossero due linee tracciate per terra. Non possiamo fare a Roma delle ciclabili non protette". Sul punto è intransigente, è una questione di sicurezza: "Io la bikeline non ve la faccio. Ve lo dico con molta franchezza. Con me assessore non ci sarà un solo centimetro di ciclabile disegnata in terra [...] Non intendo avere i morti gratis sulle strade". 

Posto che le due ruote viaggiano comunque in strada in assenza di altri percorsi, le associazioni stanno chiedendo che almeno lo possano fare su corsie riservate disegnate a terra, piste ciclabili leggere, anche senza protezione. Sempre meglio che buttarsi a kamikaze tra le macchine che sfrecciano. Ma il muro non si sfonda. 

"Se io realizzo una bikeline e non è protetta dalla cultura che c’è a Roma e in Italia, poi ci sarà un magistrato che viene a cercarmi. E io – ve lo dico con molto affetto – non mi faccio venire a cercare, chiaro? Questo è il punto. Mi devo portare sulla coscienza la gente che viene arrotatata?". I ciclisti ribattono: "La gente viene arrotata perché non c’è niente". Ma il "niente" non ha responsabilità. "Se io faccio una bikeline e poi succede qualcosa - prosegue l'assessore - il magistrato viene a cercare me".

Fin qui la pars destruens, ma "cosa si può fare nel prossimo anno e mezzo"? Chiedono gli interlocutori. "Ciclabili protette, fuori dal contesto GRAB". Quanti chilometri? "Non lo so, non mi sbilancio". E non va meglio sul fronte pedoni e aree a mobilità ridotta.

ZONE 30 SENZA TUTOR - "Sono arrivato e ho trovato i conti a zero. Adesso con il Giubileo un po' di soldi li troviamo per fare delle zone Trenta. Ma non c’è un vero piano. Sono dei palliativi. C’è un titolo, e la segnaletica verticale. Ma in realtà le zone 30 se non le controlli in maniera elettronica non fai". Già, anche i romani se ne sono accorti. In via di Porta San Sebastiano, prima zona 30 in vista dell'Anno Santo ma senza occhio elettronico, le auto passano tranquille in barba ai divieti, con polemiche già partite. 

"C’è una certa ritrosia ad usare gli autovelox" ammette Esposito. "A Roma le competenze non ci sono. I vigili hanno detto chiaramente che se non ci sono 10.000.000 di Euro per gli straordinari loro non lavorano. Io ho chiesto un nucleo di 600 vigili per l’assessorato alla mobilità. Clemente mi ha risposto di mandare la lettera per aprire una trattativa sindacale". 

NIENTE AREE PEDONALI - Per quanto riguarda i pedoni, "si può fare un piano di rifacimento della segnaletica a terra" spiega. "Il minimo sindacale - commentano le associazioni - li possiamo fare gli attraversamenti rialzati?". Risposta: "Non ce ne sono in programma". E anche per le pedonalizzazioni, bandiera politica numero uno della giunta Marino, non va tutto liscio. "Considerate che a Roma adesso ho una pedonalizzazione in corso non mi ricordo il nome della via, dove c’è l’antiterrorismo, mi ha detto il prefetto che la pedonalizzazione crea dei problemi di sicurezza". E ancora "la pedonalizzazione non si può fare, ci vogliono i controlli elettronici". O umani. "Non li ho, fate quello che vi pare, fate la rivolta, io i vigili non li ho".

Una pessima fotografia della mobilità romana, non c'è che dire. Risorse al minimo per l'indispensabile, vedi "far funzionare Atac per il Giubileo". Mentre la città, se paragonata alle capitali sorelle dell'Europa, rimane ferma alla preistoria. 

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Commenti (36)

  • Di norma, l'allenatore decide la formazione e la strategia della partita. Poi, ogni tifoso si illude di decidere la sua formazione e la sua strategia. Nel nostro caso, quello che chiamiamo "assessore", non essendo assessore, sostiene apertamente che non farà nulla; senza aggiungere che, essendo in pratica il Commissario, non può fare nulla. Pertanto, questa è la quadra della Roma che fa (ed è;) la stupida con i piemontesi insediati.

  • Niente, ci dobbiamo rassegnare a essere città del quarto mondo, perchè tante del terzo ci hanno già superato.

    • Ma tu ci sei mai stato in una citta' del terzo o del quarto mondo? Guarda che dire che Roma sia ridotta a citta' del terzo o quarto mondo ti delinea come una persona piuttosto provinciale e non molto sapiente. Ti consiglio, per esempio, di farti un giretto a Manila dove decine di migliaia di persone vivono (e muoiono) in quella che e' la montagna di rifiuti piu' alta del mondo. Questo si trova in Manila citta'. Anche nel primo (anzi, primissimo mondo) puoi vedere il vero inferno: se ti rechi a Detroit (MICHIGAN, USA) hai la possibilita' di percorrere centinaia di chilometri di strade con migliaia e migliaia di case, palazzi e fabbriche diroccate. A Detroi puoi infatti acquistare una casa al solo prezzo di $1.00 Credimi: avere piazze, palazzi, chiese, fontane e sculture firmate dai piu' grandi geni della storia dell'arte puo' solo decretare Roma la piu' bella citta' della storia.

  • La missione di questo fenomeno é solo ed esclusivamente quella di mettere in difficoltá il suo sindaco. Il PD ha fatto capire in tutti i modi di essere contro Marino ma non avendo sufficiente coraggio si serve di questi mezzucci. Non posso credere a quello che sto per scrivere..... visto cosa é stata in grado di fare il centrodestra e visto come si comporta il centrosinistra, sperando che tutti i romani si rendano conto..... il prossimo sindaco sará 5 stelle!!

  • In tanti (sempre non molti) ( es. VIVINSTRADA, SALVAICICLISTI, Gianfranco Di Pretoro, ecc.) hanno trattato l’incontro Associazioni ed Assessore alla mobilità di Roma Capitale (città in emergenza da traffico), Stefano Esposito. TUTTI - nessuno escluso - stanno ragionando proprio bene. Stefano Esposito compreso, il piemontese che i piemontesi hanno eletto senatore della Repubblica per il Gruppo PD; e che il Senato ha eletto Vicepresidente della 8ª Commissione permanente (Lavori pubblici, comunicazioni) ed inviato a lavorare anche nella Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere. Stefano Esposito - che ha famiglia in Piemonte e lì, in Piemonte, vuole la TAV e l'Autorità di regolazione dei trasporti (che, ora, è a Roma) - dovrebbe amare il mare (visto che ha accettato un importante e delicato incarico “privato” ad Ostia) e, essendo juventino, non dovrebbe amare la Roma (ma ha accettato l’arduo incarico istituzionale di interessarsi della mobilità romana, già ingestibile come unico incarico …….). Come farà a svolgere insieme tutte quelle mansioni? Nell’incontro de quo, Stefano Esposito è stato solare: anche sulla mobilità romana non farà nulla che possa preoccuparlo e, quindi, farà solo cose che non disturbino i suoi sonni. Leggendo il DPCM 4.8.2006 (quello sulla “emergenza da traffico a Roma”, sostenuto da ben 3 PCM; e prendendo atto del peggioramento in questi 9 anni trascorsi), passa qualsiasi fantasia di “fare”. Anche perché sono tanti e corposi gli studi effettuati sulla mobilità romana che restano ben detti, ben scritti, ben espressi e, ben impolverati nelle scaffalature. Per cui, ogni novità paracadutata (es.: G124, parigina; GRAB, nostrana, a km. 0; nuovo stadio a Tor di Valle, italo-americana; ecc.,) diventa il best seller da realizzare. Secondo me, questa rappresentazione non definisce la figura di un “assessore”; si intravvede la sagoma del “commissario”. Secondo me, non è la figura che serve alla drammatica e tragica mobilità romana.

  • Ma delle decine di morti sulle strade di Roma di questi giorni causate da una politica della mobilità inesistente di chi è la RESPONSABILITÀ se non dell'assessore alle politiche per la mobilità?? Delle morti tra i ciclisti e i pedoni in una città in cui non mi dai alternativa alla maghina di chi è la RESPONSABILITÀ ? Fatti una domanda e datti una risposta Esposito... E guarda sul vocabolario il significato di RESPONSABILITÀ perché non c'è scritto quello che hai in testa tu, quello è paura di perdere voti non responsabilità!

  • Il fallimento della politica allo stato puro. Un Assessore che teme le responsabilità è quanto di più umiliante possa esistere, per quale motivo fa questo mestiere? Vada a raccogliere i pomodori se non vuole responsabilità, ma anche li avrebbe la responsabilità di raccoglierli maturi... Il non fare per paura della responsabilità (ovvero di perdere voti e consenso) ha intossicato questa politica, azzerato la partecipazione e l'impegno civile, io facevo tanto attivismo e partecipavo, con questa gente non più e mi viene quasi da piangere per i miei figli. Vergogna, state ammazzando quel poco di civiltà che era rinata a Roma, ma che avete in testa oltre ai voti?? Ridateci la libertà di scegliere e di decidere, non siete degni di rappresentare nessuno!

  • se ci dice quello che vuole fa sarebbe meglio

  • finalmente uno che parla chiaro, Roma non sarò mai una città adatta alle biciclette, Marino sindaco ridicolo

    • Quindi sarebbe una città adatta alle auto?

    • Perché? ?

  • Caro sindaco Marino e assessore del cavolo,da quando in qua servono vigili e totor o autovelox per le piste ciclabili?che volete anche multare le bici per eccesso di velocità e fare soldi?XXXYXYi servono solo trasenne e qualche striscia per terra è avete messi in sicurezza la pista,come dovreste fare sulla Cristoforo Colombo,solo che il vostro cervello non funziona per niente e idee neanche se ve le mettono con il martello entrano in testa tanto è dura..VERGOGNATEVI..Pensiamo al Giubileo che non c'è ne fraga in cavolo,ci pensasse la chiesa per questo..è roba loro o sbaglio?...

  • Questo non deve rispondere ai cittadini. Non sta li perché votato. Ce l'hanno messo. Quindi si può permettere di dire "roma XXXYXYa", fregarsene delle associazioni, e portare avanti gli interessi di chi l'ha messo li.

  • Avatar anonimo di Frank Serpico
    Frank Serpico

    cari utenti ormai questa città non ha ne sindaco ne giunta ma un GESTORE che serve solo a far funzionare le cose inutili, per il resto è tutto in mano al Prefetto di ferro, anche su li si svocia e si affanna a dichiarare il contrario, ormai se qualcosa verrà fatta in città lo deciderà lui e solo lui, il resto sono solo Comparse che stanno li a ricoprire icarichi istituzionali, perchè qualora NON ci fossero stati significava che la città era ufficialmente COMMISSARIATA e gestita da un COMMISSATIO PREFETIZIO!!!!! Ergo ognuno tragga le proprie conclusioni!!!!

  • ma questo è l'Ultrà Juventino con la faccia da intelligente che cantava Roma... Mxxxxxxa?

  • Non capisco questo astio: per una volta che il politico si esprime sinceramente ...!

    • Sì, ha sinceramente detto di non capire un tubo di politiche della mobilità. ..

      • ... e ha fatto capire che le "nozze con i fichi secchi" non si possono fare.

        • Quindi quale sarebbe il suo ruolo? Qual'è il suo programma? Insomma che ci sta a fare?

  • non fa neppure più le ciclabili? :-) ma se il suo scopo era questo e le unioni gay, mo' che fa?

  • a...però...i soldi per mantenere certi campi xxx e per accogliere clandestini e delinquenti si trovano sempre...vero? vergogna di città e vergogna di paese. i soldi per pagare assessori che semplicemente dicono...."non si può fare nulla"....i soldi per pagare un sindaco (ennesima figuraccia) che in due anni non è stato in grado di mettere una dico una bici (siamo credo l'unica città in europa che non ha bike sharing). perché a Milano si e a Roma no?

  • .... 10.000.000 di € per gli straordinari di 600 vigili.....? sono +/- 16.600 e a testa..... non è che avete messo uno zero di troppo???

  • Dimettiti! Se in quanto assessore ai trasporti, non sei capace di fare il tuo lavoro, allora non servi a nulla. Dimettiti! Non abbiamo bisogno di assessori incapaci e arrendevoli. Abbiamo bisogno di combattenti.

  • Ecco il comunicato del coordinamento #vivinstrada relativo all’incontro con il neo assessore alla Mobilità del Comune di Roma. https://blogvivinstrada.wordpress.com/2015/09/09/incontro-assessore-mobilita-di-roma-stefano-esposito-rete-vi vinstrada-dell892015/ Da qui si capisce cosa sarà della mobilità di Roma nel prossimo, immediato futuro. Un buco nero. Dove Esposito sarà impegnato a fare i conti con ATAC (cioè a ridisegnarne confini e organizzazione, non a pianificare strategie di mobilità sia chiaro) mentre “tutto il resto” potrà tranquillamente andare nel cassetto, ma in quello più in basso. Possibilmente chiuso a chiave con doppia mandata. Alla totale assenza di una VISONE DELLA CITTA’ Esposito aggiunge una incompetenza chiara nella materia che dovrebbe amministrare. La sua equazione è “non mi occupo di questo perché al momento non è previsto”. E se non lo prevede lui, se non ce lo ha in testa lui per primo, ci chiediamo davvero chi dovrebbe farlo. La convocazione della tanto attesta Consulta sulla Sicurezza Stradale promessa a fine dell’incontro suona come un contentino, come a dire, fate la vostra consulta, tanto poi le decisioni le prendo io. Quello che Esposito non considera (o non vuole considerare) è che la sicurezza stradale va di pari passo con un progetto nuovo e diverso di mobilità cittadina. Non si fa e non si può fare uno senza l’altro. Cambiare la mobilità a Roma richiede, prima di qualsiasi cosa (soldi, autorizzazioni, modifiche al regolamento, vigili e compagnia bella) il coraggio delle idee. E da uno che ha paura del primo magistrato che possa “venirlo a cercare” non è che possiamo aspettarci granché. https://cittadinirediroma.wordpress.com/2015/09/09/ancora-sullaffare-esposito-il-comunicato-ufficiale-del-coord inamento-vivinstrada/

  • Avatar anonimo di franco
    franco

    Esposito avrà risposto ai ciclisti di utilizzare il tempo libero per la pulizia degli autobus o di andare a vedere le partite della sua amata Juventus!!!

    • I ciclisti di cui si discute qui non sono quelli delle passeggiate della domenica ma cittadini che muoiono per strada mentre vanno al lavoro in bicicletta...

  • Capisco i buchi di bilancio legati alle passate governance e ai tagli statali, ma un assessore dovrebbe comunque proporre un piano di azione, anche con quei pochi soldi che ha. Dall'articolo pare solo una sequenza di NO. Spero almeno che li abbia argomentati dal vivo. Gli elementi di plastica su asfalto che delimitano le corsie ATAC non costano un occhio e possono essere impiegate per le ciclabili ad esempio. Mettere 4 o 5 autovelox fissi all'anno (senza costo del vigile umano) per i tratti più sensibili (dove transitano i pedoni) non mi pare una cifra astronomica, e vengono sicuramente ripagati con qualche multa.

  • Che cesso di città.... e non solo per le decisioni sulle piste ciclabili....

  • Che spettacolo!

  • La verita' è che la politica degli annunci produce solo illusioni e favole come avevamo da tempo segnalato !!!

  • Abbiamo la certificazione del fallimento e degli annunci di questi mesi ... lo avevamo denunciato più volte .... la verità è venuta tristemente a galla !!! I ciclisti e non meritano più rispetto e Roma deve cambiare pagina velocemente !

  • Non ce ne voglia nessuno ... noi abbiamo prospettato tanti anni fa stalli gratuiti per bici e moto e zone 30 e zttp con controlli di rilevazione , insomma più infrastrutture mentre questa amministrazione fin dal momento della pedonalizzazione di via dei Fori Imperiali ha sparato balle su balle ....Oggi il neo assessore Esposto certifica il fallimento degli annunci patetici dei mesi scorsi della giunta Marino . Roma merita ben altro ....

  • Avatar anonimo di antonio insolia
    antonio insolia

    Scrivi un commento......ma che vuoi commentare, ma tutta 'sta gente che paghiamo per farci dire che non non possono fare nulla!!!!!!

  • Chissà perchè non si sa mai dove trovare i soldi che servono alla città e ai servizi...

  • Perché ha accettato l'incarico allora.Solo per lo stipendio. dichiarazioni scandalose e offensive.

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