Roma Lercia, tonnellate di rifiuti in strada: piovono le segnalazioni dei romani

La raccolta stradale continua ad essere estremamente problematica in tutti i quadranti della Capitale. Tante le proteste dei cittadini, mentre cresce la preoccupazione per le implicazioni igienico sanitarie

Rifiuti in via Scarpanto a Val Melaina

I rifiuti continuano a restare su strade e marciapiedi. Le segnalazioni di cassonetti debordanti e di cumuli di buste diventano difficili anche da gestire. Arrivano da ogni angolo della città, da Villa Bonelli al Quadraro, da Val Melaina  a Don Bosco.

Lo spettacolo offerto a romani e turisti

Le immagini sono sempre le stesse, come anche le considerazioni dei cittadini, inermi davanti uno spettacolo degradante per la Capitale. Lo è per i romani ed anche per i turisti venuti per godersi il clima e le bellezze della Città Eterna.

Le segnalazioni

In via Fuggetta, a Villa Bonelli, una distesa si di rifiuti fa bella mostra di sè accanto ad una batteria di cassonetti. Alcuni di questi sono stati dati alle fiamme, com'è recentemente accaduto anche a Circonvallazione Ostiense. Largo Spartaco e Piazza del Quadraretto, nel territorio del Municipio VII, continuano a soffrire di problemi che da settimane i residenti segnalano ad Ama ed alle istituzioni cittadine. In via Scarpanto, zona Tufello-Val Melaina, c'è un evidente problema nella raccolta di carta e cartone che, a causa dei cassonetti debordanti, finiscono per essere gettati in strada. In via Bellegra, a Centocelle, cumuli di rifiuti circondano gli stalli dei cassonetti, a pochi passi dagli ambulatori medici del Fabia Mater. Stessa scena in via Vestricio Spurinna, nel popoloso quartiere di Don Bosco. 

Il rischio sanitario

Nel corso dell'ultima settimana, alle proteste dei cittadini si erano affiancate quelle di associazioni e rappresentanti istituzionali. Il Municipio VIII è tornato a chiedere ad Ama ed alla Sindaca "d'invertire la rotta" perchè, come sottolineato dal presidente Ciaccheri "il rischio di un'emergenza sanitaria è reale". Anche Codacons, nei giorni scorsi, ha segnalato questa possibilità, annunciando anche la volontà di presentare un esposto per il rischio di epidemia. L'associazione dei consumatori, ricevuta dal neo presidente Ama Luisa Melara, ha deciso di "sospendere momentaneamente" l'iniziativa. 

L'anno zero sui rifiuti

Sugli scudi anche Legambiente. "Con il picco di produzione estiva basta alzare lo sguardo per rendersi conto che la situazione ritorna a precipitare, senza svuotamento dei cassoni, senza spazzamento e con una città sporca – ha fatto notare Roberto Scacchi, il numero uno regionale dell'associazione ambientalista - L'amministrazione comunale di Roma, invece di Rifiuti Zero, porta la Capitale all'anno zero sui rifiuti". A giudicare dalle segnalazioni, sono tanti i cittadini che, nelle ultime settimane, sembrano condividere questa sensazione.

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