Rifiuti, la Regione: "Il Campidoglio adotti misure credibili". Ma il Comune nega l'emergenza

Buschini: "Soltanto a Roma vi è una situazione che manifesta gravissime criticità". Montanari: "Quello che suggerisce Renzi è solo uno spot elettorale"

Un tavolo interistituzionale tra Regione, Province e Comuni in cui hanno sede impianti di trattamento e smaltimento dei rifiuti. Con la capitale nuovamente sotto scacco dell'emergenza 'monnezza', l'ente guidato da Nicola Zingaretti passa all'attacco. "La crisi che in questi ultimi giorni ha investito la Capitale potrebbe nuovamente manifestarsi nei prossimi mesi così come già accaduto negli anni passati. Perciò è necessario programmare ogni flusso di rifiuto urbano residuo destinato a trattamento e smaltimento in modo da evitare nuove e clamorose emergenze" le parole dell'assessore all'Ambiente, Mauro Buschini. Scopo del vertice, che verrà convocato entro questa settiana, "sarà quello di pianificare tempi certi per l'adozione del piano regionale dei rifiuti per il quale ciascun ente deve svolgere appieno le competenze che la legge attribuisce".

"Il Lazio ha 378 Comuni molti dei quali peraltro impegnati ad accettare, trattare e smaltire i rifiuti di Roma Capitale. Soltanto a Roma vi è una situazione che manifesta gravissime criticità che non si registrano in nessun altro territorio della nostra Regione. E' evidente che nel territorio capitolino esista un problema specifico" ha dichiarato l'assessore in una nota. "Al di là della polemica e della propaganda ci auguriamo che Roma Capitale adotti misure urgenti, credibili ed efficaci per evitare crisi sempre più insopportabili. I piani rivoluzionari possono essere entusiasmanti, ma la normale e ordinaria gestione quotidiana ha bisogno di scelte concrete, rapide e risolutive"

Sulla vicenda è intrervenuto anche il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti: "Sono mesi che facciamo i salti mortali per aiutare Roma e i romani, garantendo la massima collaborazione interistituzionale, dialogando con le regioni d'Italia e mettendo in atto tutte le procedure amministrative che Roma chiedeva per esportare i rifiuti all'estero, come avviene in maniera considerevole" le sue parole rilasciate a margine di un evento. Sulla questione dei rifiuti "abbiamo allertato l'amministrazione comunale perché presenti un piano che non nel 2021-22 ma nei prossimi 21-22 giorni garantisca che Roma non vada in emergenza. Su questo attendiamo provvedimenti più chiari e cogenti, sempre con lo spirito di collaborazione di chi vuole aiutare". Poi ha aggiunto: "L'aiuto è fatto di indicazioni ma anche di risposte. Anche per questo l'assessore Buschini ha convocato questa riunione con tutti i Comuni interessati. Oggo Roma non è coperta di rifiuti grazie alla solidarietà di tanti altri Comuni della nostra regione e non solo". 

L'amministrazione guidata da Virginia Raggi, che ha puntato il dito contro gli atti di sabotaggio nell'impianto Tmb di Rocca Cencia, ha rimandato al mittente la reazione della Regione per bocca dell'assessora all'Ambiente Pinuccia Montanari (GUARDA IL VIDEO). "In primo luogo è bene ricordare a tutti i cittadini romani che non c'è assolutamente emergenza rifiuti" ha detto nel corso di un'intervista video. "Roma non ha mai avuto un Piano per la gestione sostenibile dei materiali post-consumo. Noi in pochi mesi abbiamo approvato e stiamo attuando un Piano che prevede l'obiettivo di raggiungere il 70% di raccolta differenziata. Quindi la situazione attuale di criticità sarà risolta in pochi giorni".

Il dito è puntato contro il passato: "Abbiamo ereditato una situazione impiantistica assolutamente molto fragile e quindi dobbiamo, anche in termini di sistema, fare una programmazione seria. Ed è quello che stiamo facendo con il nostro Piano". Infine l'attacco politico: "Quello che suggerisce Renzi è solo uno spot elettorale. I romani non vogliono più essere presi in giro come è stato negli ultimi venti anni. Buttino giù la maschera. Renzi, il Governo e la Regione Lazio dicano dove vogliono fare la discarica e l'inceneritore, perché è questo quello che vogliono".

A sostegno dell'assessora anche il capogruppo del M5S, Paolo Ferrara: "Non c’è nessuna emergenza rifiuti nella Capitale" ha fatto sapere in una nota. "Come sottolineato dall’assessora Montanari noi in sei mesi abbiamo già presentato un piano rivoluzionario di gestione materiali post consumo (rifiuti urbani) per la Capitale 2017-2021" continua. "E’ la Regione Lazio a non avere un piano di gestione rifiuti adeguato. Ma Zingaretti dorme e cerca di scaricare le responsabilità sue e del suo partito di 20 anni di malagestione". 

Intanto, anche oggi, sono continuati i roghi dei rifiuti a Pietralata. Scene simili a quelle viste nei giorni scorsi in diversi quartieri della città da Alessandrio a Centocelle fino a Tor Bella Monaca. Si susseguono anche le denunce da parte dei cittadini di cassonetti stracolmi con strade e marciapiedi invasi dai rifiuti. Anche gli impianti continuano a presentare problemi. A mostrare le immagini della situazione del Tmb Salario è la Fp Cgil di Roma: "Lo spettacolo che ci si è presentato davanti è stato disarmante. La fila dei mezzi all’ingresso e i varchi dell’impianto sempre aperti con tanto di rifiuti ormai giunti fuori dalla struttura lo certificano tristemente. La gravità della situazione appare ancora maggiore di quanto non fosse già evidente. L’impianto è abbandonato, le norme più basilari di sicurezza ignorate" scrive in una nota. E ancora: "Il Tmb Salario sembra sempre più una discarica temporanea e sempre meno un impianto industriale". E sui miasmi: "Quell’impianto, se funzionasse davvero e fosse in condizioni ottimali, non avrebbe un impatto tanto forte sulla vita della comunità". 

Proprio oggi il sindacato avrebbe dovuto tenere un'assemblea con i lavoratori a cui sono state imposte "2 ore di straordinario tanto per confermare che si naviga a vista e si adottano sempre e comunque soluzioni tampone, non strutturali". L'azienda però "l'ha impedito". L’impegno preso "era di tornare il 19 maggio per un nuovo sopralluogo con Ama e l’Assessora. Oggi abbiamo avuto l’impressione che questo mese sia servito più a prendere tempo che ad affrontare i problemi". Conclude la nota: "Non vorremmo tornare a confrontarci sulla propaganda aziendale del management. Preferiremmo farlo sulle proposte e sui fatti. Perché la propaganda non risolve i problemi dei lavoratori e dei cittadini e i fatti sono chiari a tutti: la città è sempre più sporca e nessuno ha ancora indicato una strada per uscire da questa emergenza costante".re

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