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INTERVISTA | Pirozzi: "La sanità torni a essere periferica, e sui rifiuti no agli inceneritori"

 

Priorità ai presidi sanitari di periferia, solo raccolta differenziata e niente inceneritori, più corse per la Roma Lido la cui gestione deve andare a gara. A due giorni dal silenzio elettorale, Sergio Pirozzi fa il punto su programma e sfidanti alle telecamere di RomaToday. 

Partiamo dal tema dei temi, la sanità. Entro il 31 dicembre 2018 si esce da un decennio di commissariamento. Quali sono le priorità di intervento nel suo programma elettorale?

Risollevare la periferia. La sanità delle aree periferiche della regione (e da sindaco di un paese lontano dai grandi centri urbani lo so bene) è stata massacrata e smantellata dai tagli. Abbiamo lunghissime liste di attesa e poche possibilità di accedere alla diagnostica, in provincia ci sono cittadini di serie b. Sono dunque per un'offerta periferica che vada anche a decongestionare Roma. 

Passiamo ai trasporti. Da due anni la Roma Lido viene classificata come peggior linea d'Italia. Come si rilancia?

Aumentando le corse prima di tutto, non una ogni dieci minuti. Poi la linea deve andare a gara, come ha già sottolineato l'Antitrust. 

Come interverrebbe da presidente del Lazio sulla perenne emergenza rifiuti della Capitale?

Andrebbe chiesto a chi amministra la città. Comunque servono impianti di compostaggio che non inquinano, mancano questi, la politica deve decidere, le non decisioni sono un fallimento. Zingaretti ha fatto come Ponzio Pilato, hanno fatto scarica barile, dovevano decidere insieme. e l'incremento della differenziata. Io ad Amatrice ho raggiunto il 67 per cento. 

Sì, ed è esattamente la strada che sta portando avanti la sindaca Raggi. Ma nel frattempo, la percentuale di indifferenziata come si smaltisce? Servono termovalorizzatori?

No, sono contrario e non servono. 

Lei e il M5s siete le due novità di questa campagna elettorale. Cosa vi accomuna e cosa vi differenzia?

Entrambi partiamo da una contrapposizione con i partiti tradizionali, ma la differenza è che io conosco la macchina amministrativa, dopo 23 anni di esperienza sul campo. 

E' un gap colmabile?

Ho capito dove vuole arrivare...

Farebbe l'assessore in un governo guidato da Roberta Lombardi?

Se volevo un ruolo come quello di assessore andavo in parlamento.

Da sindaco di Amatrice, con chi non vorrebbe mai avere a che fare nel ruolo di presidente del Lazio?

Abbiamo assistito a una lottizzazione delle cariche di potere a Roma e nel Lazio. Chi se lo è diviso non appartiene alla mia storia. Penso alla nomina dei direttori delle asl. Tra le mie proposte c'è un patto per la nomina delle cariche tramite una commissione di organismi indipendenti di specchiata capacità e moralità. 

Quindi non vorrebbe mai Zingaretti?

No che non lo vorrei, ma non vorrei nessuno, altrimenti avrei corso da solo. 

Il candidato ha deciso di non rilasciare interviste a seguito della tragedia avvenuta a Cisterna di Latina, in segno di lutto. Il presente servizio, registrato questa mattina, è precedente ai fatti. 

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