Regionali, Di Maio e Raggi con Lombardi: "Tutto il Movimento con lei per conquistare il Lazio"

Al Tempio di Adriano la presentazione del programma

ANSA/ETTORE FERRARI

Virginia Raggi alla sua sinistra. Luigi Di Maio a destra, con a fianco Fabio Massimo Castaldo, l'europarlamentare che ha superato la "diffidenza" europea verso la formazione pentastellata venendo eletto vicepresidente del Parlamento Europeo. Per la presentazione del suo programma elettorale alla Regione Lazio Roberta Lombardi scende in campo in formazione compatta. Distante dalle turbolenze che hanno sempre caratterizzato il suo rapporto con la sindaca della capitale ma soprattutto lontana anni luce dall'ultima avventura del Movimento in Regione quando un gruppo di cittadini sconosciuti capitanati da Davide Barillari, presente in sala, tentò la stessa partita contro Nicola Zingaretti. "Non siamo più solo una rete di portavoce" sottolinea Lombardi "siamo l'asse di governo". E anche Luigi Di Maio ci mette la faccia. Snocciola le sue proposte per il Paese. Afferma che "è il momento di pensare in grande". E conferma: "Sono al fianco di Roberta come lo è tutto il Movimento". 

Lombardi tiene le fila della presentazione: spiega i punti del programma, concede la parola ai presenti, organizza perfino le domande dei giornalisti al termine della conferenza stampa. Il suo discorso è puntellato da attacchi diretti al Pd e soprattutto al presidente uscente Nicola Zingaretti. "Ha fallito" afferma all'inizio. "C'è la realtà raccontata dai maggiori media e dal Pd e poi c'è la realtà quotidiana". Nella sala del Tempio di Adriano in piazza di Pietra siedono tanti eletti: il presidente del Consiglio capitolino, Marcello De Vito, la senatrice Paola Taverna, il deputato Massimo Baroni, i consiglieri regionali Davide Barillari, Valentina Corrado, Gianluca Perilli. A loro Lombardi strappa qualche applauso.  

Il programma viene riassunto da una parola d'ordine, "diritti", e da cinque punti salienti: salute; rifiuti e ambiente; trasporti; famiglia; impresa e lavoro. "In sette o otto mesi riusciremo ad abbattere i tempi delle liste di attesa" la promessa. Sullo stesso tema annuncia lo sblocco delle assunzioni di medici e infermieri, un potenziamento dell'assistenza domiciliare e un taglio agli sprechi. 

Anche su un nodo scottante come quello dei rifiuti Lombardi sfida Zingaretti: "Aggiorneremo il piano regionale fermo al 2012, quando era ancora aperta la discarica di Malagrotta" annuncia, entrando a gamba tesa nel braccio di ferro tra Regione e Comune che si trascina ormai da settimane. Al suo posto, la ricezione del 'Piano di gestione dei materiali post consumo' elaborato dal Comune di Roma. La spiegazione viene affidata alla sindaca Virginia Raggi che si limita tracciare gli obiettivi del piano presentato ormai mesi fa. "Siamo entrati in un'altra era, quella delle 3 'R' (riduzione, riciclo, riuso, ndr). Non serviranno nuove discariche ma due impianti di compostaggio e uno per la selezione del multimateriale". 

All'europarlamentare Fabio Massimo Castaldo il compito di parlare di "agricoltura", settore destinatario di numerosi programmi europei. "Promuoveremo il Lazio non solo in Europa, ma nel mondo" annuncia. "Valorizzeremo le eccellenze locali". In quanto ai trasporti Lombardi si schiera al fianco della capitale. Non solo un "piano di manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade di competenza regionale" e la messa in sicurezza delle ferrovie regionali. "Se venissi eletta la gesitone e la proprietà delle ferrovie Roma-Lido e Termini-Giardinetti passerebbero al Comune di Roma". Ultimi due punti: famiglia e imprese. Dall'introduzione del quoziente familiare ad un piano di sgravi fiscali per le famiglie monoreddito con minori a carico passando per il sostegno domiciliare agli anziani e un reddito di cittadinanza regionale. 

Di Maio si inserisce verso la fine. Subentra sul tema della famiglia in sostegno alla quale il Movimento cinque stelle ha promesso 17 miliardi di euro "con tutte le coperture necessarie" specifica. La campagna elettorale nazionale irrompe a più riprese, ma l'assist a Roberta Lombardi è marcato: "Ricordo ancora il primo intervento in Aula di Roberta Lombardi, era su Enasarco. Ho lavorato con lei per cinque anni in Parlamento e l'ho vista fare un lavoro straordinario, sempre rappresentando il proprio territorio" ha continuato. "Poteva ricandidarsi in Parlamento, avrebbe avuto un seggio sicuro. E invece ha scelto di mettersi in gioco per la sua Regione". È Di Maio a ribadire il peso della sfida nel Lazio: lo "insegna Ostia", lo è stato anche per "l'effetto Raggi" agitato per le amministrative a Guidonia. "Continuano a dire che perderemo, ma ogni volta che ci misuriamo con loro vinciamo noi".

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