Raggi Lombardi, le nemiche diventano amiche: faccia a faccia per la conquista del Lazio

Incontro in Campidoglio. Sul tavolo rifiuti, trasporti e politiche abitative

Foto Agenzia Dire

C'eravamo tanto odiate. Potrebbe essere questo il titolo dell'incontro andato in scena oggi in Campidoglio. A confrontarsi le due ex nemiche del Movimento Virginia Raggi, sindaca e padrona di casa, e Roberta Lombardi che aspira a diventare presidente della Regione Lazio alle prossime elezioni regionali. Un incontro, l'ultimo di una lunga serie, in cui la candidata alla presidenza de La Pisana ha voluto confrontarsi con la sindaca per mettere a punto il programma. Al termine dell'incontro un rapido punto stampa per spiegare i contenuti emersi. 

"Oggi ho accolto Roberta e le ho fatto in bocca al lupo, in questo momento è doveroso il nostro massimo sostegno", ha dichiarato la sindaca Raggi che ha poi ammesso candidamente: "In passato ci sono stati screzi tra di noi, ma i nostri veri avversari sono fuori da qui e stiamo lavorando insieme per portare a termine un doppio obiettivo importante, quello regionale e quello nazionale". 

Sui contenuti ha spiegato che "con Roberta abbiamo esaminato la bozza di programma regionale- ha aggiunto Raggi- e in particolare oggi il tema dei trasporti, quello dei rifiuti e delle politiche abitative".

"Per quanto riguarda i rifiuti", spiega Lombardi, "recepiremo all'interno del nostro piano la strategia del Comune di Roma relativa ai rifiuti zero. Chiaramente anche gli impianti dovranno adattarsi a questa strategia". Sull'emergenza abitativa "vogliamo rivedere l'organizzazione dell'Ater". Per i trasporti l'obiettivo è focalizzato sulle ferrovie concesse: "Abbiamo intenzione di usare i 180 milioni di euro tra fondi infrastrutture e fondi diretti regionali per l'ammodernamento delle ferrovie concesse. Dopo anni cinque anni di immobilismo della giunta Zingaretti, è ora di intervenire. Faremo poi tutte le valutazione sul trasferimento della proprietà della struttura al comune di Roma". 

Tra Virginia Raggi e Roberta Lombardi i rapporti erano tesi da tempo. Tralasciando i retroscena sui rapporti non idilliaci che hanno portato al dossieraggio per far fuori Marcello De Vito, da sempre uomo vicino alla Faraona del Movimento, la situazione è diventata incandescente subito dopo l'elezione della Raggi a sindaca di Roma. L'allora membro del minidirettorio non aveva digerito l'iniziale nomina di Daniele Frongia a capo di gabinetto e di Raffaele Marra, ex dirigente alemanniano, a suo vice. Dopo un primo attacco sulla stampa, a spuntarla fu l'allora raggio magico. Era il luglio 2016 e la Lombardi lasciò il mini direttorio infuriata. La sua rivincita arrivò pochi mesi dopo, quando Raffaele Marra venne arrestato. Nel mezzo la sua uscita, diventata famosa, in cui definiva il dirigente "il virus che ha infettato il Movimento". 

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VIDEO | L'incoronazione di Roberta Lombardi, il suo discorso e l'abbraccio con Virginia Raggi

Dal dicembre 2016 ad oggi tanto è cambiato. Dall'ignorarsi l'un l'altra fino all'incontro di oggi, passando per la pace sancita davanti a Beppe Grillo, il 14 ottobre, nel giorno dell'investitura della Faraona a candidata per le regionali. Pace fatta o semplice tregua elettorale lo diranno i prossimi mesi. 
 

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