Regionali 2018, Radicali in appoggio a Zingaretti: "Fermiamo le forze nazionaliste"

In sostegno del presidente uscente la lista '+ Europa con Emma Bonino'

La lista '+Europa con Emma Bonino' ha formalizzato oggi l'appoggio, alle elezioni regionali del Lazio, del candidato di centrosinistra e governatore uscente Nicola Zingaretti. L'annuncio è avvenuto durante una conferenza stampa a cui hanno preso parte, oltre a Bonino e Zingaretti, anche il segretario di Radicali Italiani, Riccardo Magi e Benedetto Della Vedova, promotori di +Europa, e Alessandro Capriccioli, segretario di Radicali Roma. La lista non è ancora stata presentata. "Proprio in questi giorni è in corso una mobilitazione per consentirlo, perchè dobbiamo raccogliere le firme. Per ora stiamo parlando di una ferma volontà di esserci e di essere in questa coalizione" ha spiegato Magi. 

Quella che ha portato i radicali ad avvicinarsi a Zingaretti è una visione europeista. "I motivi per cui la dimensione europea è imperante anche a livello regionale, non sfuggono a nessuno" ha spiegato Magi: "dalle grandi opportunità e risorse a cui si può accedere attraverso l'adesione ai programmi europei, fino all'importanza che hanno le normative europee in settori cruciali, pensiamo per esempio alla discarica di Malagrotta". Per Magi "il vero pericolo che abbiamo davanti è quello dell'avanzata delle forze nazionaliste. Per questo abbiamo fatto una scelta politica e di campo anche in questa regione, perchè crediamo che il candidato Nicola Zingaretti e la coalizione sia quella che ci aiuta di più a fare muro rispetto all'avanzata di queste forze negative e pericolose". 

Il sostegno dei radicali al dem Nicola Zingaretti arriva a otto anni di distanza dalla candidatura, rivelatasi fallimentare, di Emma Bonino a presidente del Lazio per il centrosinistra contro Renata Polverini. Lei lo ricorda così: "I cittadini scelsero altro, se mi posso permettere anche parte del Pd scelse altro. Non è stata un'avventura brillante. Torno in una situazione risanata, Roma esclusa". Poi ha spiegato: "Anche con Nicola è stato un rapporto molto spesso tumultuoso e polemico e lo dico subito perchè è meglio che lo diciamo noi piuttosto che farlo scoprire da qualche giornalista. In politica non bisogna agire per sentimenti o risentimenti ma cercare, se ci sono le condizioni, di guardare avanti". 

E i rapporti non furono proprio distesi nel 2013 quando, dopo le dimissioni di Renata Polverini e le elezioni anticipate, il vento di rinnovamento su cui puntava il Pd di Zingaretti chiuse le porte delle liste in sostegno al governatore a due 'radicali' che oggi invece si ritrovano candidati: Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo. "Credo sia cambiata la posizione del Pd e me ne rallegro. Fu una esclusione immotivata, ingiusta" il commento di Bonino. "L'idea era di escludere quelli che aveva partecipato alla legislatura precedente. Penso sia una riparazione che mi fa piacere". 

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