"Portiamo avanti le idee del Fascismo sociale. Così CasaPound conquisterà la Regione Lazio"

Responsabile di CP Lazio Mauro Antonini è in corsa per la poltrona di presidente della Regione

Foto FB Mauro Antonini

"E' un combattente, sono questi gli uomini che Casa Pound vuole mettere nelle istituzioni". Con queste parole il numero due di CasaPound Italia, Simone di Stefano, ha annunciato la candidatura alla presidenza della Regione Lazio di Mauro Antonini già responsabile regionale del movimento dei fascisti del terzo millennio. Dal risultato ottenuto al Municipio X ai punti cruciali del suo programma elettorale nell'intervista per Roma Today.

La sua candidatura arriva all'indomani del risultato raggiunto a Ostia da CPI. Quanto ha influito questo dato nella sua scelta?
Molto poco, la candidatura era nell’aria da tempo. Sono già responsabile di Casa Pound Lazio e questa candidatura era prevedibile considerato che CP premia e favorisce chi cresce nelle fila del movimento.

Secondo lei quali sono stati gli "assi nella manica" di CPI che hanno consentito queste percentuale a Ostia?
Sicuramente il contatto con il territorio, la presenza costante dei nostri militanti tutti i giorni e in tutti i quartieri e di certo anche la vicinanza e l’aiuto mostrato nei confronti delle famiglie maggiormente disagiate. 

Da responsabile regionale di CPI a candidato presidente al municipio IV. Come valuta il suo percorso politico
Senza dubbio impegnato. La candidatura alla scorsa tornata elettorale è stato un passo obbligato considerato che proprio sul territorio del Municipio IV ho mosso i primi passi anche extra movimento. Sono sempre stato tra la gente. Questa nuova corsa è chiaramente di più ampio respiro che mette in campo un impegno politico maggiore. 

Quali punti saranno affrontati nella sua campagna elettorale
Il core business della nostra politica è prima gli italiani e così sarà. Presenteremo nei prossimi giorni una nuova proposta di mutuo sociale più aggiornata: 2.0, più al passo con i tempi. Parleremo di reddito nazionale di natalità, apportando delle modifiche alla proposta nazionale e chiederemo la chiusura e la non apertura dei centri di accoglienza.  

Quindi? Come sarà la sua campagna elettorale? 
Sarà connotata da una forte presenza sull’intero territorio della Regione Lazio, quindi molto “girovaga”, abbiamo intenzione di essere presenti in tutti i comuni del Lazio. 

Cosa pensa dei suoi competitor alla poltrona di presidente della Regione Lazio?
Penso che tutti, compreso il movimento cinque stelle, rappresentino la vecchia politica e le logiche di partito che ne conseguono quindi non resta altro che fare spazio a noi che rappresentiamo la vera novità nello scenario politico regionale. Siamo una forza giovane e siamo determinati a portare una vera "ventata di freschezza". 

Cosa farà per la Regione Lazio in caso di vittoria
E’ mia intenzione istituire l’istituto per il mutuo sociale nei primi cento giorni di governo così da aiutare le giovani coppie ad avere casa senza essere sottoposte a interessi da capogiro. 

Un tempo vi definivate fascisti del terzo millennio. E' ancora così? Possiamo chiamarla fascista?
Sì, è ancora così. Noi rappresentiamo le idee del fascismo sociale più che il periodo storico quindi sì, è corretto chiamarmi fascista. 

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