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INTERVISTA | Lombardi: "15 minuti per tagliare vitalizi e stipendi dei consiglieri eletti"

 

Intervista alla candidata del Movimento cinque stelle, Roberta Lombardi. Al centro dell'intervista sanità, trasporti, rifiuti ed emergenza abitativa. Ecco il programma pentastellato per la Regione Lazio. 

Ripensi alle regionali di cinque anni fa. Cosa le piace di più e cosa di meno del Movimento di allora e di oggi?

In questi cinque anni siamo cambiati e cresciuti. Come succede quando un bambino passa dalla fanciullezza all'adolescenza e poi alla maturità i cambiamenti ci sono ma è un processo di crescita. 

Molti elettori sono cittadini romani. Pensa che il lavoro di Virginia Raggi le darà una mano domenica alle urne?

Penso che i romani stiano dando modo al Movimento cinque stelle di invertire la rotta di questa città. I primi segnali ci sono e penso invece che i romani siano molto preoccupati dai segnali che arrivano dalla regione a guida Zingaretti. In questi cinque anni chiunque abbia frequentato un ospedale o abbia chiesto una visita specialistica del servizio sanitario conosce sulla propria pelle gli effetti nefasti della politica di Zingaretti.

Domenica la partita è più con Zingaretti o con Parisi?

Domenica è un turno unico ma è come se fosse un ballottaggio perché il centrodestra è diviso. Il candidato principale del centrodestra è un perdente certificato, visto come si è candidato a Milano e poi è stato catapultato nel Lazio. Quello a Parisi è un voto a perdere. Un voto a Parisi è un voto a Zingaretti, D'Alema, Boldrini e questo sistema qui. E' importante che questo concetto sia chiaro: il voto delle persone che magari non sono d'accordo con questa scelta che è stata fatta di andare a regalare la regione al centrosinistra votino la sottoscritta. 

Ha promesso di abbattere le liste d'attesa. Come farà?

In quanto a tempi brevissimi, ricordo che il governatore uscente a marzo dello scorso anno aveva promesso che in 90 giorni avrebbe abbattuto del liste d'attesa. E' passato un anno e sono aumentate. Come ha riportato un articolo de Il Tempo, in cinque anni il 90 per cento delle prestazioni rese dalla regione Lazio hanno visto aumentare i tempi d'attesa e per il 50 per cento è addirittura raddoppiato o triplicato. Noi abbiamo studiato un piano in cinque punti con un tempo di realizzazione che va dai sei-sette mesi ad un anno e andrà a riequilibrare il rapporto tra la prestazione resa in regime istituzionale, quindi nel pubblico, con quello che è il rapporto delle prestazioni in intramoenia, andando ad aprire le agende di tutti i centri accreditati pubblici e privati. Un piano che esprime la volontà politica di riportare la sanità pubblica laziale ai livelli che merita. 

Tempo fa ha dichiarato a questo giornale che in un mese chiuderà il piano rifiuti. L'assessore regionale in carica, Mauro Buschini, l'ha accusata di non rispettare il processo democratico che sta alla base di questo strumento. Cosa risponde?

Buschini ha avuto cinque anni per fare tutto il processo democratico di questo mondo e dovrebbe restituire i soldi dello stipendio di questi 5 anni visto che non è riuscito a chiudere il piano rifiuti. Noi lo chiuderemo indicando le linee guida del trattamento dei rifiuti, non più come un problema da smaltire ma una risorsa da recuperare creando economia e posti di lavoro. 

Trasporti, in particolare la Roma-Lido. E' ancora dell'idea di trasmettere la proprietà al Comune di Roma?

Prima voglio usare i 180 milioni che il ministero delle Infrastrutture ha destinato alla linea per il suo ammodernamento. Andremo a fare questi lavori, che la Roma-Lido aspetta da 25 anni. E poi la cederò al sindaco Raggi. 

"Più turisti e meno migranti" questa sua frase ha suscitato molte polemiche. Non teme di aver gettato benzina sul fuoco in un momento di intolleranza crescente in questo Paese?

"Più turisti e meno migranti" è una sintesi giornalistica che viene da un cartello che sintetizzava a sua volta un concetto ampio che ho espresso in diverse interviste in cui si parlava di accoglienza ai migranti e turisti. Sostenevo che il tema dell'accoglienza per come viene gestito nel Lazio, dove la presenza di migranti nei centri è in sovranumero rispetto ai parametri del ministero dell'Interno. In questo modo si creano spesso situazioni di degrado con persone trattenute per tempi lunghissimi e spesso, per colpa dei non servizi che gli vengono destinati, possono scivolare nelle braccia della microcriminalità. Questo genera una non accoglienza nei loro confronti e un allarme sociale nelle comunità che li ospitano. Al contrario, dobbiamo garantire loro un'accoglienza dignitosa e rispettosa dei loro diritti e un processo di identificazione veloce per dare la possibilità di entrare in un percorso garantito dallo status di rifugiato o altrimenti rimpatriarli. Invece vorrei che la regione a cinque stelle fosse più accogliente con i turisti perché i nostri borghi sono penalizzati dalla mancanza di turisti. 

Lei si è spesso occupata di emergenza abitativa. La capitale vive la situazione peggiore. Come aiuterà Virginia Raggi?

Il punto di intersezione tra le politiche regionali e quelle comunali sono i piani di zona. Anche in regione ci attiveremo per istituire una commissione di indagine che vada a valutare e controllare se tutti i processi amministrativi che sono stati portati avanti negli anni. Consideriamo che la regione ha finanziato a fondo perduto più di un miliardo e mezzo di euro di finanziamenti a tasso agevolato. 

Un vostro punto forte: il taglio ai costi della politica. Che piano ha in mente?

Mi bastano 15 minuti nella prima riunione di giunta per abolire i vitalizi ai consiglieri che hanno cessato la loro carica, per tagliare gli stipendi ai consiglieri in carica, paramentrandoli per tutti al trattamento che abbiamo scelto di darci come Movimento cinque stelle e taglierò le inutili consulenze esterne. Da questa operazione continuamo di ottenere, in cinque anni, 200 milioni di euro che intendiamo investire in assunzioni di nuovo personale e in macchinari diagnostici necessari nella regione. 

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