Centrodestra, la sconfitta di Ostia apre i processi: "Più consensi al centro con candidato moderato"

E' il coordinatore di Forza Italia Bordoni ad attaccare. Pronta la replica di Rampelli. Pirozzi intanto flirta con CasaPound

La partita aperta è quella del candidato presidente alle regionali del Lazio. Quella chiusa è la sfida di Ostia e diventa materia di scontro per poter decidere chi sfiderà Roberta Lombardi e Nicola Zingaretti nella corsa a La Pisana. Uniti, ma non troppo avevamo scritto dieci giorni fa. Dopo la sconfitta di Monica Picca i partiti di centrodestra sembrano lontani e soprattutto divisi sul dove andare alle prossime regionali. 

davide-bordoni_1_original-2Ad avviare i processi ieri ci ha pensato Davide Bordoni coordinatore romano e capogruppo di Forza Italia in Campidoglio. Uno che conta. Le sue parole sono state chiare: "Un candidato moderato avrebbe ottenuto più consensi al centro. Questa, come suggerisce anche il Presidente Berlusconi, sarà una valutazione fondamentale per affrontare e vincere i prossimi appuntamenti elettorali". Il riferimento di Bordoni è alla volontà da parte di Forza Italia, ormai palese, di voler indicare in maniera diretta il candidato presidente.

E Forza Italia, e in particolare lui, il candidato voleva indicarlo anche ad Ostia, dove aveva proposto Maria Cristina Masi, lady preferenze nel X municipio lo scorso 5 novembre. Nel braccio di ferro però a prevalere era stata Fratelli d'Italia, con la protetta di Giorgia Meloni, Monica Picca. Una "sconfitta" che il coordinatore di Forza Italia non ha digerito, tanto da mostrare freddezza per tutta la campagna elettorale e lontananza nelle due settimane pre ballottaggio.

Ovvio quindi che ora sia Bordoni a volersi togliere sassolini dalle scarpe, proiettando il malumore verso le prossime regionali per le quali il partito ha già provato a fare la voce grossa. "Tocca a noi", aveva detto Francesco Giro a RomaToday. Già la freddezza suscitata dall'autocandidatura di Sergio Pirozzi, sindaco di Amatrice, aveva di fatto aperte le prime crepe. 

rampelli-4A rispondere a Bordoni ci ha pensato Fabio Rampelli, storico leader di Fratelli d'Italia. Anche lui uno che conta: "Per quanto riguarda alcuni giudizi espressi in queste ore ricordiamo che una candidatura cosiddetta moderata è stata già sperimentata a Roma e ha dato effetti desolanti: quella di Alfio Marchini". Insomma, toni non proprio concilianti. 

Chi non si sta facendo problemi a portare avanti la sua candidatura civica è Sergio Pirozzi. Il sindaco di Amatrice ieri ha di fatto coloccato il proprio progetto a destra, molto a destra, allontanandosi dalle posizioni moderate di Forza Italia. Merito (o colpa) di una dichiarazione che sembra in qualche modo legittimare ed aprire a CasaPound: "I volontari di questo movimento sono venuti nella mia terra- ha detto intervenendo ad Agorà sui RaiTre - alla pari di tante altre associazioni, per dare beni di prima necessità ed aiutare le persone in difficoltà dopo il terremoto. Ho incontrato queste persone, non hanno cercato selfie. L'hanno fatto in silenzio. Per questo li ringrazio". Poi, sottolinea Pirozzi, "come in tutti i movimenti ci sono belle e brutte persone". Ma "sono stati accanto alla mia gente e io li ringrazio. Bisogna partire dalle persone belle che fanno solidarietà". 

Una corrispondenza di amorosi sensi che però Pirozzi non trasforma in sostegno elettorale. Un loro sostegno alle prossime elezioni regionali? "Hanno già un proprio candidato, Mauro Antonini. Li rispetto per quello che hanno fatto per la mia gente".
 

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