"Come uscire dall'emergenza rifiuti?": ecco tutte le risposte dei candidati

Verso le elezioni regionali Romatoday ha intervistato tutti i candidati alla presidenza

"Come uscire dall'emergenza rifiuti?". Ecco tutte le risposte che i candidati alla Regione Lazio hanno dato a Romatoday.

Nicola Zingaretti  - Partito Democratico, Lista civica Zingaretti, Sinistra Ecologia e Libertà, Centro Democratico, Partito Socialista Italiano

"Proponiamo una politica dei rifiuti completamente nuova. Il fatto è che la Regione e Roma Capitale in questi anni, di fatto, sono rimasti fermi. L'emergenza che dobbiamo affrontare è frutto di questa immobilità. La strada invece è quella che abbiamo sperimentato con successo in Provincia: bisogna puntare a eliminare le discariche di "tal quale" e avviare i distretti del riuso e del riciclo. Un risultato che si ottiene solo attraverso politiche e investimenti sulla raccolta differenziata e sul porta a porta. Nella Provincia di Roma ha funzionato. Non vedo perché non debba funzionare nella Capitale e nel resto della Capitale. Per questo serve una revisione profonda del Piano sui rifiuti licenziato dalla Giunta Polverini: uno strumento nato vecchio e inagibile. Per quanto riguarda l'impiantistica, noi non abbiamo preclusioni ideologiche, ma pensiamo che nel nuovo sistema di gestione dei rifiuti i grandi impianti, come le grandi discariche, saranno superflui". Leggi tutta l'intervista

Francesco Storace - Popolo della Libertà, La Destra, Mir, Movimento Cittadini e Lavoratori, Fratelli D'Italia, Cristiano Popolari, Grande Sud, Lista Civica Storace

"Il modello di gestione dei rifiuti che ho in mente è quello "Rifiuti zero" con un potenziamento della raccolta differenziata tramite il porta a porta. Intanto bisogna fare in modo che funzionino gli impianti esistenti e parallelamente individuare delle discariche che siano realmente provvisorie. La gestione dei rifiuti deve essere sottratta al commissariamento. La Regione deve tornare a essere sovrana sulle proprie decisioni. Nel particolare credo che da un lato bisogna fare in modo di rispettare quanto contenuto nel Piano rifiuti approvato dall'amministrazione Polverini dove si prevede che ogni provincia sia autonoma nella gestione dei propri rifiuti e dall'altro costringere la Provincia di Roma a individuare i siti dove localizzare la prossima discarica". Leggi tutta l'intervista

Davide Barillari - Movimento 5 Stelle

"Noi sosteniamo scelte nette. Non come Storace o Zingaretti che sono favorevoli alla raccolta differenziata ma non rinnegano l'impiego di determinati impianti come gli inceneritori. Noi diciamo con chiarezza che questi impianti devono essere chiusi. E' una cosa da medioevo. L'unica strada è quella dei rifiuti zero: riuso, riciclo, riduzione. E poi è necessario smettere di ragionare sui rifiuti solo come emergenza ma come risorsa. Dobbiamo cambiare proprio il nostro concetto di rifiuto. Come proposte pratiche pensiamo all'avvio del porta a porta, disincentivare l'utilizzo di imballaggi o comunque favorire l'impiego di materiali che si possono differenziare". Leggi tutta l'intervista

Giulia Bongiorno - Lista Civica Giulia Bongiorno

"La questione dei rifiuti rischia di trasformarsi in emergenza sanitaria ed ambientale a causa dell'indecisione e della mancanza di visione dei nostri amministratori. Sono i rimpalli di responsabilità ed i continui rinvii ad aver alimentato un problema che altrove è stato risolto alla radice con soluzioni razionali ed ecocompatibili. Oggi dobbiamo aumentare la raccolta differenziata e trasformare il residuo in risorsa energetica, sfruttando anche le tecniche del teleriscaldamento e del teleraffrescamento". Leggi tutta l'intervista

Sandro Ruotolo - Rivoluzione Civile

"La strada da percorrere per uscire dall'attuale situazione è la strada dei rifiuti zero. Non è necessaria alcuna nuova discarica se si sviluppa il ciclo virtuoso del riciclo e del recupero dei rifiuti. Siamo contrari anche agli inceneritori che provocano danni alla salute e mortificano la raccolta differenziata. A riguardo proponiamo la realizzazione di otto impianti di compostaggio per la trasformazione della parte umida del rifiuto e di otto impianti per il recupero della frazione secca. Siamo assolutamente contrari agli impianti di incenerimento". Leggi tutta l'intervista

Giuseppe Rossidivita - Amnistia, giustizia e libertà

"La vera emergenza della regione Lazio è che governa l'illegalità. Ci sono tutti i soldi che servono se solo venissero amministrati senza sprechi e senza corruzione. Prendiamo la sanità: basterebbero 7-8 milioni di euro e invece ne spendiamo 17. Con questa cifra potremmo avere una sanità svizzera e invece siamo commissariati. La stessa cosa accade per i rifiuti. L'organizzazione del sistema dei rifiuti del Lazio è stata costruita in modo tale da favorire chi possiede le discariche di questa regione. Una regione in cui vige quasi un monopolio. Per noi questo monopolio non dovrebbe esistere. Al posto di questo sistema proponiamo di ridurre i rifiuti alla fonte, differenziarli sviluppando un sistema di raccolta porta a porta, riciclarli e riutilizzarli. Solo che con questo sistema le discariche e gli impianti di inceneritmento non servono più". Leggi tutta l'intervista

Alessandra Baldassari - Fare per fermare il declino

"L'ultima sentenza del Tar che ha sospeso il decreto emesso dal ministro Clini ha certamente riportato Roma in piena emergenza rifiuti. Questo però è frutto di una gestione fallimentare e clientelare che dura da anni e che ci ha portato a diventare il fanalino di coda di tutta l'Europa. Per uscirne bisogna prima di tutto abbattere l'ologopolio, per non dire il monopolio, della gestione delle discariche alla quale bisogna ricorrere sempre meno. Quindi incentivare una riduzione dei rifiuti a monte per esempio per quanto riguarda gli imballaggi. Infine stiamo valutando l'efficienza di alcuni sistemi di trattamento dei rifiuti "ex-post" per il loro riciclo con un impatto zero sull'ambiente. Intendiamo inserire le politiche relative alla gestione dei rifiuti nel discorso della salute in generale". Leggi tutta l'intervista

Pino Strano - Rete dei cittadini

"Per quanto riguarda i rifiuti è necessario mettere in campo soluzioni fin da subito. Il Lazio già è fuorilegge rispetto a quanto imposto dall'Unione Europea per lo sversamento nella discarica di Malagrotta di rifiuti non trattati. Noi proponiamo di intraprendere la strada verso i "Rifiuti zero", l'unica che rende superflui inceneritori e grandi impianti ed elimina gli sprechi. Ma non proponiamo solo delle modifiche al metodo di smaltimento ma anche la predisposizione di azioni per non produrli. Nel Lazio, per esempio, si potrebbero favorire economie a chilometro zero". Leggi tutta l'intervista

Luigi Sorge - Partito Comunista dei Lavoratori

"Anche i rifiuti come la sanità sono un grande business che vede un intreccio stretto tra l'amministrazione pubblica e le aziende private. Il problema dei rifiuti si collega anche al nostro modello di sviluppo che non ha rispetto del territorio e dell'ambiente. Non possiamo continuare a produrre così tanti rifiuti. Le discariche e gli inceneritori sono solo un costo per i cittadini. E poi sviluppando al massimo la raccolta differenziata porta a porta questi impianti non saranno più necessari". Leggi tutta l'intervista

Simone di Stefano - Casa Pound Italia

"Per quanto riguarda i rifiuti siamo contro il commissariamento. Purtroppo questa tesi la sostengono anche i resposabili di questa situazione, a partire da coloro che facevano parte del governo che ha commissariato il Lazio. In generale, sia centrodestra che centrosinistra dovrebbero tacere su questa questione. A differenza di quanto previsto dal decreto Clini, Roma dovrebbe e può risolvere il problema dei rifiuti senza inquinare il resto della regione. Sono sufficienti due impianti di trattamento a freddo gestiti rigorosamente dall'azienda pubblica, Ama. Inoltre è necessario avviare una grande campagna culturale per favorire la raccolta differenziata e per diminuire la produzione di rifiuti, per esempio eliminando gli imballaggi". Leggi tutta l'intervista

Luca Romagnoli - Fiamma Tricolore

"Innanzitutto bisognerebbe ritrovare un principio di solidarietà, sia da parte di chi porta i propri rifiuti nel resto della regione e viceversa da chi li dovrebbe smaltire. In quanto ai siti, dopo che la regione ha scelto i luoghi idonei alla realizzazione degli impianti, ne dovrebbe parlare con i comuni interessati anche in termini di vantaggi. Riconoscere agli abitanti del territorio la priorità assoluta sulle assunzioni generate dall'attività di smaltimento. Predisporre vantaggi fiscali in modo da trasformare il rifiuto da problema a risorsa. Così si potrebbe superare la contrarietà di molte comunità territoriali. Naturalmente l'obbiettivo primario deve essere quello di aumentare la raccolta differenziata". Leggi tutta l'intervista

Roberto Fiore - Forza Nuova

"Per quel che riguarda i rifiuti è necessario procedere con l'abbattimento della produzione di imballaggi e dei materiali di scarto in centivando l'utilizzo di merci ed alimenti sfusi. Vogliamo introdurre il sistema "Rifiuti Zero" imponendo una tassa di deposito sugli imballaggi in modo che questi vengano restituiti integri e riciclabili mentre la tassa di deposito verrà restituita in buoni acquisto presso la medesima struttura commerciale. In questo modo l'imballaggio diventa un investimento economico per il consumatore ma anche per il venditore. Per risolvere il problema del collocamento della discarica l'unica soluzione a breve termine è la proroga di Malagrotta e l'individuazione di un'area in accordo con tutti gli amministratori locali della Regione Lazio. In seconda istanza, fino a quando la raccolta differenziata con il porta a porta non sarà intorno al 70% e non si saranno realizzati gli impinati per la cernita e lo smistamento dei materiali riutilizzabili, si può pensare a spedire i rifiuti all'estero. D'altra parte i rifiuti sono una risorsa economica ma per fare in modo che ciò avvenga si devono prima realizzare le infrastrutture adatte". Leggi tutta l'intervista

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