Dalla regione al Senato, la 'vecchia' politica sbarca a Palazzo Madama

Sono cinque gli ex consiglieri regionali del Pd 'scartati' dalle liste di Nicola Zingaretti che sono diventati senatori

'Discontinuità' per la coalizione di centrosinistra guidata da Nicola Zingaretti non è stata solo una parola d'ordine ma la scelta con cui sono state formate le liste e selezionati i candidati. Una scelta di 'cambiamento' rivendicata fino in fondo, anche di fronte allo scontro con i Radicali, a dimostrazione inconfutabile che la 'vecchia' politica, quella dei fondi profumati ai gruppi consiliari e degli stipendi da capogiro era da lasciarsi alle spalle. Ora che i risultati delle politiche sono noti però basta leggere i nomi dei candidati Pd nel Lazio per capire che la 'vecchia politica' sbarcherà in Parlamento. Sono ben cinque su tredici, i consiglieri regionali del Pd eletti al Senato.

Andrà a Palazzo Madama Claudio Moscardelli, entrato in consiglio regioanle del Lazio nel 2005 quando era capogruppo della Margerita, nell'ente guidato da Piero Marrazzo diventa Presidente della Commissione Urbanistica della Regione. Dal 2010 è vicecapogruppo del Pd in regione.

Al Senato anche Bruno Astorre, eletto nel 2005 in regione è stato assessore ai Lavori Pubblici e alle politiche Abitative con il governo Marrazzo. Nel settembre del 2009, dopo lo 'scandalo Marrazzo' che portò alle dimissioni dell'ex governatore del Pd, diventa presindente del Consiglio Regionale del Lazio. Nel maggio 2010, diventa vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio.

Si 'salva' anche Carlo Lucherini, dopo essere stato a lungo sindaco di Monterotondo, è stato eletto per due volte consigliere provinciale e per altrettante volte consigliere regionale. L'ultima volta con la passata amministrazione Polverini.

Unica donna dei cinque consiglieri è Daniela Valentini. Una lunga vita politica nel centrosinistra romano, Valentini inizia la sua carriera nel 1993 con la giunta Rutelli quando viene nominata Presidente della Commissione Commercio del Comune di Roma. Nel 1998 entra nel Consiglio d’Amministrazione di AMA, l'azienda comunale dei rifiuti, di cui poi diventa presidente. Nel 2001, diventa assessore al Commercio nella giunta Veltroni mentre tra il 2005 e il 2010, nella regione di Marrazzo, è stata assessore all'Agricoltura.

Infine Francesco Scalia. Ex presidente della provincia di Frosinone per due mandati (eletto nel 1999 e nel 2004), nel 2009, negli utlimi mesi della giunta regionale Marrazzo, viene nominato assessore alle Risorse Umane, Demanio e Patrimonio della Regione Lazio. Con l'amministrazione di Renata Polverini, è stato consigliere d'opposizione.

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