Casapound presenta le liste: dagli scontri al voto

Casapound ha presentato le liste per la Camera: Iannone assente illustre. Simone Di Stefano, Mauro Antonini, Francesco Amato e Alberto 'Zippo' Palladino i primi nomi

Da tempo l'annunciavano e l'hanno fatto proclamandosi “unico voto utile”: Casapound,  l'associazione di estrema destra, ha presentato la sua lista di candidati alla Camera per la circoscrizione Lazio 1.

Al suo interno non ci sono personaggi di grande interesse politico nazionale, ma i nomi presentati non sono certo nuovi per chi ha memoria della cronaca della capitale e conosce le dinamiche della politica storicamente extraparlamentare. I vari candidati, il nome in quelle liste, sembrano esserselo guadagnato “sul campo”, o meglio, sulle strade dove hanno dato vita a manifestazioni, scontri o dove sono stati arrestati; molti di loro, infatti, sono balzati agli onori della cronaca.

Assente illustre è Gianluca Iannone, guida e presidente di Casapound, che però non è sceso in campo, né alle elezioni regionali del Lazio, né alla Camera. Al suo posto combatterà contro Storace, Zingaretti, Bongiorno, Baldassari e Barillari, Simone Di Stefano, capolista, vice presidente dell'associazione e candidato per le regionali del 2013.

Segue nella lista un altro nome noto alle cronache: Mauro Antonini, leader del circolo futurista di Casal Bertone e protagonista degli scontri nel quartiere tra i militanti di Casapound e quelli dei Magazzini Occupati.

Terzo nome è quello del responsabile sport: Francesco Amato. Quarta candidatura è quella di  Alberto Palladino. Il suo nome nella capitale e soprattutto nel IV Municipio non è nuovo. Zippo, questo il suo soprannome, ha esordito presto sui giornali: nel 2008 era tra i protagonisti di momenti di forte tensione a piazza Navona avvenuti durante una manifestazione di studenti. I militanti di Casapound entrarono nella piazza con un camioncino, armati di caschi, bandiere e  bastoni e in pochi attimi scoppiò il putiferio. Inizialmente fu addirittura scambiato per un “agente infiltrato” ma lui stesso confermò di essere un militante di Casapound. Recentemente, è stato denunciato e condannato a 2 anni e 8 mesi per  l'aggressione ai danni di Paolo Marchionne, capogruppo Pd nel Municipio IV.

Altro nome è quello di Fabio Fattori, responsabile per l'area dei Castelli Romani, gli segue il responsabile ufficio stampa del Blocco Studentesco, la componente giovanile del movimento, Noah Mancini, anche lui coinvolto negli scontri di piazza Navona.
Quindi troviamo il leader di CasaPound a Tivoli, Giovanni Pucci, noto per le polemiche sorte a Guidonia per il raduno neonazista organizzato per i 20 anni degli Spqr Skins che avrebbe portato nella città dell'aria centinaia di Naziskin.

Dal Blocco Studentesto, sezione giovanile di Casapound, arriva un altro coinvolto negli scontri di piazza Navona: è Davide Di Stefano. Dopo di lui una donna, Chiara del Fiacco della onlus "Solidaritè identites". Si pesca ancora dal circolo Futurista di Casal Bertone con Fabrizio Fontanini e all'unidicesimo posto la first lady di Casapound: Maria Bambina Crognale, la moglie di Gianluca Iannone.

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