Elezioni Nettuno: sei candidati per succedere a Casto

Elezioni amministrative: a Nettuno sei candidati si contendono il ruolo di Sindaco. Ecco chi sono e quali liste li sostengono

Anche i cittadini di Nettuno, domenica 26 maggio, tornano alle urne. Nel popoloso comune del litorale romano, bisogna scegliere tra sei candidati sindaci.

Un anno di commissariamento

Nel maggio del 2018 Angelo Casto, il primo cittadino pentastellato, è stato sfiduciato. Come accaduto con Ignazio Marino a Roma, anche la sua esperienza politica si è conclusa con un atto registrato dal notaio. Un epilogo che appena due anni prima era impossibile immaginare. La vittoria di Casto,  nei numeri, si era infattimostrata schiacchiante.

La precedente tornata elettorale

Al primo turno il pentastellato aveva ottenuto 6353 preferenze, su un totale di oltre 38mila aventi diritto. Pochi. Mille e trecento in meno del suo avversario Giampiero Turato, il candidato di Forza Italia supportato da sette liste civiche. Il vantaggio acquisito dal forzista, al secondo turno, si è però mostrato inutile. Il grillino nel ballottaggio ha infatti più che raddoppiato i consensi del suo competitor, superando la soglia del 69% (contro il 24,82 del primo turno). 

L'ex vicesindaco grillino

Oggi Turato non si candida. Ma c'è una lista, con il suo nome,  che appoggia invece Daniele Mancini l'ex vicesindaco durante l'ultima amministrazione pentastellata. Mancini ha lasciato il M5s ed ha deciso di presentare la propria candidatura puntando molto sulle liste civiche. Oltre a quella di Turato, ha ricevuto l'appoggio anche di Nettuno Progetto Comune e del movimento "Italia in Comune" fondato da un altro fuoriuscito del M5s: il sindaco di Parma Federico Pizzarotti.

Il candidato del Movimento Cinque stelle

La fine della precedente esperienza politica, sancita anche da una decisione del TAR cui l'ex sindaco aveva fatto ricorso, è maturata anche per una spaccatura interna al M5s. Sono stati infatti quattro i consiglieri comunali che hanno deciso di lasciare la maggioranza penstasellata, aprendo di fatto la crisi di governo cittadino. Oggi i grillini puntano tutto su Mauro Rizzo, uno dei consiglieri cittadini che era rimasto al fianco del sindaco dimissionato.

Il centrodestra, Vaccari e Casapound

Nel centrodestra il recente  passato ha insegnato che, se si vuole governare Nettuno, occorre superare le divisioni. A differenza della precedente tornata elettorale quindi, Forza Italia ha deciso di sostenere lo stesso candidato di Fratelli d'Italia e di Noi con Salvini. Si tratta di Alessandro Coppola, un ingegnere settantenne che pratica la propria professione nella stessa città dov'è nato e dove ora si candida anche con il sostegno dell'UDC. Viene invece dal centrodestra l'unica aspirante Sindaca, Enrica Vaccari. E' un ex forzista, viene dal settore pubblico, e nel corso dell'ultima consiliatura, era seduta nei banchi dell'opposizione cittadina. Oggi punta tutto su due liste civiche e sul fatto che, in Italia, 1069 comuni abbiano già eletto una sindaca donna. Anche Casapound è tra le forze politiche che si presentano in questa campagna elettorale. Per i "fascisti del terzo millennio", c'è un dottore commercialista e promotore finanziario, il trentanovenne Mario Eufemi.

Il candidato unico del centrosinistra

Il centrosinistra, che nella precedente tornata elettorale non aveva raggiunto neppure il ballottaggio, ha deciso di concentrare le forze su un solo candidato. Si tratta di un medico, il professor Waldermaro Marchiafava, docente presso l'università di Tor Vergata. Insignito dal Presidente Napolitano del titolo di Commendatore al merito, Marchiafava è riuscito ad ottenere il supporto di tre liste civiche. Alla sua elezione concorre anche il Partito Democratico che, data la natura civica della candidatura, ha deciso di rinunciare alla presentazione del proprio simbolo. 

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