Elezioni Monterotondo, si vota il 26 maggio: corsa a cinque nello storico feudo "rosso"

Sarà una sfida tutta al maschile quella delle amministrative per il comune eretino: ecco tutti i nomi dei candidati e le liste a loro sostegno

Monterotondo al voto. Il comune eretino si prepara alle elezioni amministrative, in concomitanza con quelle europee, del 26 maggio.

Cinque in tutto i candidati in corsa per la carica di Sindaco di Monterotondo: storico feudo "rosso" dove la sinistra governa da decenni.

Monterotondo al voto il 26 maggio

Una sfida tutta al maschile quella delle amministrative di Monterotondo alla ricerca di un nuovo sindaco dopo che Mauro Alessandri, eletto prima nel 2009  e riconfermato cinque anni dopo, nel marzo del 2018 è decaduto dall'incarico assumendo quello di assessore alle Infrastrutture e ai Trasporti della Giunta Zingaretti in Regione Lazio. Al suo posto, come reggente, il vicesindaco Antonino Lupi: storico primo cittadino.  

Le consultazioni elettorali del 26 dovranno così dare alla cittadina che sorge tra Salaria e Nomentana, un comune con oltre 40mila residenti, Sindaco e Consiglio Comunale. 

Riccardo Varone candidato sindaco del centrosinistra

Dopo aver vinto le primarie è Riccardo Varone il candidato del centrosinistra: classe 1985, Varone vive da sempre a Monterotondo. Già dieci anni fa l'esperienza amministrativa di debutto come assessore alla Cultura nella prima Giunta Alessandri. A suo sostegno, oltre al Pd, anche Demos, I Progressisti, +Europa, Italia Comune, La Rete, Voglio Vivere Così, Sinistra per Monterotondo. "Mi fido di Monterotondo. E mi impegno a dimostrare che Monterotondo può fidarsi di me" - ha scritto Varone nella sua presentazione. "Mi fido di te", lo slogan della campagna elettorale. 

Simone Di Ventura candidato sindaco del centrodestra

Simone Di Ventura è invece il candidato del centrodestra. Classe 1991 Di Ventura, solide radici abruzzesi ma una vita passata a Monterotondo, è stato eletto consigliere comunale nel 2014 ricoprendo il ruolo di presidente della commissione Attività Produttive, vice presidente del Consiglio Comunale e Delegato all' Urbanistica. Una famiglia nota quella dei Di Ventura a Monterotondo: storica l'attività di famiglia che si occupa di riparazioni e noleggio veicoli. Lui ha avviato invece una società di assistenza e consulenza legale in materia di risarcimenti assicurativi, tributaria e sui diritti dei lavoratori. A suo sostegno, non senza qualche recriminazione per una passata adesione al Pd, tutto il centrodestra unito: Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia. Oltre alle civiche Bene Comune Di Ventura Sindaco, Alternativa Civica per Monterotondo, Lista Civica Nuova Eretum e Futuro Comune. "E' tempo di cambiare. Ora" - lo slogan scelto. 

Il candidato sindaco del M5s: Alberto Pagliuca

Il M5s schiera come candidato Sindaco Alberto Pagliuca: 41 anni, attivista grillino dal 2013. Nato a Roma vive però a Monterotondo con la sua famiglia, è ingegnere di Anas dove ha acquisito esperienza nell’ambito di lavori pubblici, nella gestione degli appalti, negli studi di fattibilità, nella pianificazione e nella progettazione. Per lui in campagna elettorale lo sponsor della Sindaca di Roma, Virginia Raggi, e del Ministro del Lavoro, Luigi Di Maio. "Immagino una Monterotondo davvero vivibile per tutti, che diventi finalmente una città moderna, accogliente, aperta, europea" - la visione di Pagliuca. 

Potere al Popolo e Rifondazione Comunista

A sinistra corrono anche Potere al Popolo e Rifondazione Comunista, ognuna con un proprio candidato sindaco.

Per Rifondazione Mauro Iachetti, 44 anni laureato in Scienze politiche con lode. E' stato iscritto al Mario Mieli ed è tuttora iscritto all'Anpi. Impiegato amministrativo in ambito di assistenza clienti e gestione delle pratiche di Acquisto con la relativa logistica, oggi è disoccupato. Non ha mai ricoperto cariche politiche. "Vota comunista: sogna un mondo migliore e lotta per quello, comincia da Monterotondo" - lo slogan. 

Per Potere al Popolo, Stefano Cirone: ragioniere di 49 anni. Ha un attività commerciale in società a Monterotondo (il THC Canapub): una eventuale elezione sarebbe la sua prima avventura nella politica attiva. "Potere al Popolo, indietro non si torna" - la campagna di Cirone. 

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