Regionali: a sinistra cresce l'ipotesi Gasbarra. A destra Tajani fuori dai giochi

Bersani in un'intervista a Repubblica: "Cerchiamo alleanze larghe. Nel lazio questo obiettivo si può raggiungere a prescindere da Zingaretti". Tajani, commissario europeo: "Il candidato del Pdl verrà indicato dai coordinatori"

Mancano esattamente quattro mesi alle elezioni regionali del Lazio e sia il centrosinistra che il centrodestra cercano di risolvere il rebus del candidato presidente. La matassa pare più ingarbugliata per il centrosinistra rispetto al centrodestra, dove la Polverini ormai da un mese aspetta solo l'annuncio. Ad insidiarla però potrebbe essere un'altra donna.

CENTROSINISTRA
In sintesi si potrebbe dire che scendono le quotazioni di Zingaretti, mentre salgono quelle di Enrico Gasbarra. Il presidente della Provincia, affatto convinto di rimettersi in corsa lasciando Palazzo Valentini, ha accolto con un sospiro di sollievo l'intervista rilasciata ieri da Bersani a La Repubblica. Il neo segretario alla domanda:  “In nome dell'accordo con l'Udc è giusto sacrificare, candidandoli alle regionali, due amministratori appena eletti: Emiliano in Puglia e Zingaretti nel Lazio?”, ha risposto che “si cercano solo schieramenti più larghi. Nel Lazio credo che questo obiettivo si possa raggiungere a prescindere dalla figura di Zingaretti”.

Il passepartout per raggiungere quest'obiettivo si chiama Enrico Gasbarra, rutelliano ex presidente della Provincia, vicino alle posizioni dell'Udc. Non a caso oggi Zingaretti, a margine della presentazione di una mostra, ha benedetto il nome del suo predecessore: “Se il candidato fosse Gasbarra ovviamente sarei d'accordo. Ma io faccio il presidente della Provincia e intendo continuare a farlo. Mi auguro che ci sia al più presto un candidato. La questione non è dire che io non sia più disposto a candidarmi, perché così si suppone che prima ci sarebbe stata la mia disponibilità”.

CENTRODESTRA
 Più fluida la situazione nel campo opposto. Renata Polverini ormai da tempo è la candidata in pectore del centrodestra. L'attuale segretario Ugl ha superato anche l'ostacolo Tajani che è ora ufficialmente fuori dai giochi essendo stato riconfermato commissario europeo. La mannaia definitiva sulla candidatura di Tajani la tirata giù il sindaco Alemanno: “Tajani candidato? Ormai è ipotesi tramontata. Farà ancora il commissario europeo”.

Tajani ha benedetto poi, sempre stamattina, la Polverini: "Ho grande considerazione per Renata Polverini. Dovrà essere il vertice del Pdl a decidere chi sarà il candidato; i coordinatori hanno avuto mandato di fare delle proposte. Poi i leader del Popolo delle Libertà prenderanno delle decisioni".

Unica possibile alternativa alla Polverini appare al momento Luisa Todini che venerdì aveva detto: “Non credo di poter essere io a decidere una cosa del genere e mi sembra ancora una decisione molto lontana”. Una dichiarazione che ai più è suonata come un “non cantate vittoria...”

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