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Virginia Raggi parte da Porta a Porta: "In Atac e Ama nessuna privatizzazione"

Prima apparizione tv per la candidata grillina. Pochi sprazzi di programma, qualche idea e qualche accenno della Roma a Cinque Stelle

Il Movimento Cinque Stelle fa sul serio, vuole il Campidoglio e per raggiungerlo ha deciso di partire dalla porta principale della comunicazione, quella televisiva. Ieri sera Virginia Raggi, candidato sindaco pentastellato, ha esordito a Porta a Porta, intervistata da Vespa e altri due giornalisti. La prima di una serie di apparizioni televisive, per colmare il gap di un candidato mediaticamente debole e sconosciuto. 

Una scelta di rottura rispetto al passato, quando nel 2013 Marcello De Vito si presentò in tv solo sul finire della campagna elettorale, mostrandosi impacciato e inadatto al mezzo telesivo. I tempi sono cambiati, i grillini sono oggi strafavoriti e la candidata sindaco viene lanciata subito nell'agorà televisiva. E la Raggi, pur parlando più di problemi che di programmi, pur con una gestualità e una parlantina da migliorare, tiene botta agli incalzanti Virman Cusenza e Maria Teresa Meli. Look semplice, acqua e sapone, ma non castigato come in passato; meno Rottermaier e più donna moderna insomma. Pochissimi gli sprazzi di programma, tante le critiche alla Roma in crisi; non molte le idee espresse gli accenni concreti alla Roma a Cinque Stelle.

Non fa promesse impossibili e sulle tasse appare chiara: "Allo stato è impossibile dire "abbassiamo le tasse". La gestione delle casse del Comune negli anni passati è stata fatta molto allegramente dagli altri partiti, non ci sentiamo dirlo ma possiamo dire che vogliamo rimettere i conti in ordine e noi poi saremo i primi ad avere interesse ad abbassare le tasse". La candidata grillina non strizza l'occhio ai dipendenti capitolini, anzi. "Nessuno ha mai fatto una fotografia dell'esistente. E' fondamentale capire come sono allocati i dipendenti comunali a cui se ne affiancano tra 24 e 30mila delle municipalizzate. Oggi abbiamo tanti dipendenti sia diretti che indiretti che non vengono sfruttati appieno, moltissimi sono in stanze senza finestre e senza sedie perchè sono frutto di Parentopoli e quindi sono pagati per non fare nulla: ecco, visto che li abbiamo sarebbe il caso farli lavorare".

Sulle buche stradali. "A Roma ci sono 8.700 chilometri di strade, quindi le buche sono un problema democratico che coinvolge tutti. Il problema è che a Roma gli appalti si danno agli amici degli amici, quindi i lavori non vengono fatti bene, non vengono controllati, viene steso uno strato di asfalto più sottile per risparmiare e vengono così sperperati milioni di euro dei romani. Bisogna ricominciare a controllare gli appalti e a far fare i lavori a tutti, non solo le grandi ma anche le piccole imprese convogliando tutto in un circuito virtuoso". 

La presa di posizione più netta è sulle municipalizzate. "Nessuna privatizzazione delle municipalizzate. Bisogna fare ordine perchè Ama e Atac sono state usate per anni dalla politica come bancomat, visto che venivano assunti amici degli amici non vigendo il limite del concorso alle assunzioni dando luogo a uno sperpero enorme di denaro pubblico".  

Quindi sulla futura giunta spiega: "Ci piacerebbe presentare una parte se non tutta la giunta prima delle elezioni, affinchè i cittadini possano scegliere in maniera consapevole. Non ci piace votare a scatola chiusa". E sulle polemiche relative ai ricorsi degli esclusi dalle Comunarie la Raggi minimizza: "Sinceramente credo che siano polemiche un po' strumentali. Il Movimento Cinque Stelle non è un tram su cui si sale per poi saltare su un altro partito. Se vogliono fare ricorso lo facciano".


 

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Commenti (8)

  • Avatar di Aba
    Aba

    Parte male, atac e ama vanno privatizzate. Ci vuole coraggio.

  • ancora con marino e ancora con il pd.....ma fatemi il piacere

  • raggi porta un po di sole in quel triste palcoscenico della politica

  • Avete massacrato Marino, ma di che parliamo...Lasciamo stare. Spero solo che Ignazio tiri fuori il coniglio dal cilindro, perchè veramente voleva il cambiamento della città. Ho sentito l'intervista della Raggi ed effettivamente se le decisioni della città spettano a Grillo e Casaleggio, siamo messi male. L'unica cosa che ho sentito dire colpa dei politici, frasi fatte gli sprechi, utopia, retorica etc... Se questo è il nuovo che avanza.

    • sei tu che stai messo male care amico; ancora Marino? vogliamo gente pulita, nessun indagato ne sotto processo. Capitooooooooo!!!!!

      • Perchè il problema è lo scontrino, vero? O forse Marino dava fastidio aver scardinato un sistema dove c'era corruzione dappertutto, sul quale adesso tutti si ergono a paladini della legalità. Davvero credi che un dipendente pubblico possa essere rimosso o spostato a piacere per volontà del Sindaco, davvero credi che il Sindaco possa licenziare i dipendenti pubblici o far fallire le partecipate e mandare a spasso 40.000 famiglie. Sei intelligente per capire che la campagna elettorale è un conto e amministrare una città è un altro. Non a caso il PD e la destra lasceranno a Grillo e Casaleggio la città. Vogliono far capitolare il M5S e avere nuovamente campo libero. L'occasione del cambiamento Giancarlo l'abbiamo avuta e l'abbiamo gettata al vento. A noi non piace cambiare, questo sistema ci piace così perchè fa comodo a tutti.

        • Anche il famoso scontrino ha la sua rilevanza non credere Mafia capitale era al l'apice della sua forza e non si è accorto di nulla, ha chiuso F. Imperiali creando un caos attorno, fa la scena un paio di mesi di andare al lavoro in bici e abita a due passi dal Campidoglio, vuole togliere i sampietrini e non sa che ai romani sono sacri, le buche sull'asfalto sono quadruplicate, il nuovo sistema di raccolta AMA con una fungaia di cassonetti sparso per strade marciapiedi e androni di condomini sono una vergogna. A me non piace quello che ha fatto

          • Che non ti piace è pacifico. E' un tuo diritto. Ci sono un po' di imprecisioni in quello che scrivi, vedi i fori, vedi i sampietrini, vedi la raccolta differenziata (ti sei dimenticato Malagrotta), ma questo è un altro discorso. Rimane il fatto che a noi fa comodo un sistema corrotto e fatto di concessioni ai soliti furbetti. Noi siamo il popolo del minutino... Noi siamo il popolo che sotto il Colosseo dobbiamo passarci con la "maghina", perchè l'interesse privato viene prima del pubblico.

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