Elezioni, Raggi: "Il debito? Lo paghino i partiti che l'hanno creato"

La candidata del Movimento cinque stelle è stata intervistata a Mix24 su Radio 24. "In Italia chi sbaglia non paga mai" ha aggiunto. Cosa le fa paura? "L'astensionismo"

“Il debito di Roma andrebbe anzitutto fatto ripagare da chi l'ha creato, ai partiti, che sostanzialmente hanno gestito la città come fosse cosa loro”. Nel dibattito sul debito della città, Virginia Raggi, candidata sindaco del Movimento Cinque Stelle è entrata a gamba tesa. Intervistata a Mix24 da Giovanni Minoli su Radio 24 ha aggiunto: “Non so se questo sarà possibile (far ripagare il debito a politici e amministratori, ndr) perché in Italia chi sbaglia non paga mai. Inizierei ad essere contenta se per esempio il Pd ripagasse l'affitto della propria sede in Via dei Giubbonari, incominciamo da lì. Ci vuole un po', però noi di pazienza ne abbiamo” ha commentato. 

SONDAGGI - I sondaggi la vedono favorita per raggiungere il ballottaggio con Roberto Giachetti. Raggi, però, non dà molto peso: “Non credo ai sondaggi ma alle risposte dei cittadini, abbiamo lavorato tre anni e ora i cittadini sono con noi e ci apprezzano". L'avversario più temuto? “L'astensionismo. Mi fa paura la previsione del 40-50% di astensionismo”.

ACEA - Raggi è stata incalzata anche in merito alle sue dichiarazioni su Acea che avevano sollevato un'ondata di polemiche soprattutto da parte degli esponenti del Pd. “Perché dovrei essere pentita” di aver detto di voler cambiare i vertici di Acea? “Credo che un sindaco dovrebbe dire cosa intende fare non solo della città, ma anche delle municipalizzate e in questo caso di Acea, che è una quotata. Acea per il 55% è ancora del Comune, mentre il Pd è partito lancia in resta in difesa del socio privato. Non va bene, il Comune deve fare il Comune” ha attaccato. 

Cautela invece in merito ai possibili nomi in ballo. “Vedremo” ha risposto. “Stiamo iniziando a fare questa valutazione, ma non posso svelare tutto adesso. Sicuramente ci sono delle operazioni da fare, delle attività da fare. Nomi in testa? Forse. Acea deve fare quello per cui è nata, deve lavorare sull'acqua e fare investimenti sulle reti". A Roma, ha concluso l'esponente M5S, "ci sono circa 80 società partecipate, questo significa moltiplicazione di poltrone e management. Occorre capire cosa fanno e poi riorganizzare". 

LE MUNICIPALIZZATE - Raggi ha poi parlato della necessità di rendere efficienti le aziende municipalizzate. “Più che fare macelleria sociale si deve incidere sugli sprechi, cosa che fino ad oggi non è stata fatta. Poi bisogna organizzare il personale. E' troppo? Prima di tutto occorre riorganizzarlo, all'esito di questa operazione capiremo se è troppo o troppo poco. Ad oggi non è mai stato organizzato” ha spiegato. “Quando il sindacato fa il sindacato, quindi tutela i diritti dei lavoratori è un ottimo interlocutore. Quando iniziano a fare politica diventanto problematici", ha aggiunto l'esponente del M5S che ha spiegato che presto da candidata incontrerà i sindacati. 

LA GIUNTA – In merito alla giunta Raggi ha spiegato che sta lavorando per comunicare i nomi di possibili assessori prima delle elezioni: “Stiamo visionando ed esaminando persone e curriculum. Poi vedremo, magari faremo delle primarie. Se riusciamo comunicheremo i nomi prima delle elezioni”.

TRONCA – Ha affermato Raggi: “Tronca ha fatto anche alcune cose di facciata e per adesso si sta anche intestando alcune attività che a mio avviso sono anche molto pericolose, e riguardano scelte politiche, non scelte di ordinaria amministrazione. Ad esempio adesso ci sarà da rinominare le posizioni organizzative, che sono dei super funzionari del Comune di Roma. La loro mansione è molto importante e i loro contratti sono scaduti già dal 2013, quindi abbiamo due anni di proroga. Visto che le nomine vengono fatte dai dirigenti, dai direttori, sono nomine di tipo politico", ha aggiunto.

ROMA O LAZIO? - “Qui a Roma come si tocca una delle due squadre si scontenta l'altro 50 per cento dei cittadini. Siccome le due squadre sono estremamente importanti e gloriose meritano entrambe lo stadio. Il mio cuore è sulla città” ha affermato Raggi. “Stadio della Roma e stadio della Lazio, perchè no, rispettando le norme”.

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