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Elezioni, Uniti per il Centro Storico: Aldo Forbice si candida per la cultura

Aldo Forbice, si candida per la cultura con la lista civica 'Uniti per il centro storico' che correrà per il Municipio I alle prossime amministrative

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

AMMINISTRATIVE, UNITI PER IL CENTRO STORICO: ALDO FORBICE SI CANDIDA PER LA CULTURA

Aldo Forbice, si candida per la cultura con la lista civica 'Uniti per il centro storico' che correrà per il Municipio I alle prossime amministrative. Noto, tra l'altro, per aver diretto e condotto per quasi vent'anni la trasmissione radiofonica Zapping, Forbice è da sempre un attento osservatore dei fenomeni e delle manifestazioni culturali della Capitale, nonché promotore di diverse campagne in favore dei diritti umani.

Candidato presidente della lista è sempre Matteo Costantini che, il 10 febbraio 2016 in una conferenza stampa presso la Galleria Plus Arte Puls di Viale Mazzini 1, ufficializzerà l'adesione del giornalista e presenterà il manifesto per la cultura per il centro storico, uno degli assi portanti del programma della formazione.

Nel proporre l'appello alla base del manifesto, Forbice ha spiegato: "Ho deciso di accettare questa sfida per portare il mio contributo all'indispensabile rivitalizzazione del centro storico di Roma, che non deve diventare solo un museo a cielo aperto, o essere destinato esclusivamente a grande centro turistico e commerciale".

Roma, infatti, secondo l'ultimo rapporto di Federculture, è fanalino di coda in Italia negli investimenti in cultura, solo il 2,4% del totale del bilancio comunale.

"Gallerie d'arte, biblioteche, librerie e botteghe storiche, teatri, cinema e musei devono poter ottenere l'assegnazione privilegiata dei locali di proprietà pubblica presenti nel cuore della Capitale - ha continuato Forbice - Così come vanno garantiti spazi autorizzati per i giovani artisti e le forme di street art".

"Non si può assistere immobili - ha concluso il giornalista - alla chiusura di cinema, teatri e spazi culturali che cedono il posto ad anonimi centri commerciali, dannosi per il mondo della cultura, ma anche per il commercio di vicinato, sempre più in difficoltà".

Con l'occasione saranno presentate anche le linee programmatiche prioritarie della lista in tema di ambiente, mobilità, decoro e sicurezza.

Roma, 4 febbraio 2016



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