Elezioni, Fassina: in campo con 100 banchetti per "ricostruire Roma"

La campagna elettorale del candidato sindaco di Sinistra Italiana è entrata nel vivo. Nel fine settimana ha incontrato per le strade i romani: "Abbiamo raccontato il nostro programma per la città"

Foto Facebook Stefano Fassina

Da piazza Bologna a Testaccio passando per piazza Vittorio, Villa Ada e Morena. La campagna elettorale di Stefano Fassina, candidato sindaco di Sinistra Italiana, uno dei primi a scendere in campo, nel fine settimana è entrata nel vivo. "Abbiamo allestito cento banchetti in tutta Roma per raccontare il nostro programma di ricostruzione morale, economica e amministrativa della città" ha spiegato visitando i banchi del mercato di Porta Portese e incontrando i commercianti. "Lavoro, giustizia sociale, ambiente, trasporto pubblico, rifiuti, sotto due grandi principi: onestà e competenza. Dateci una mano, insieme possiamo farcela" ha affermato.

Tramontata definitivamente l'ipotesi 'primarie', elaborata per coinvolgere a sinistra candidati come Massimo Bray e Ignazio Marino, entrambi con modi e tempi diversi hanno deciso di non scendere in prima persona, Stefano Fassina ha voluto dire una volta per tutte di essere in campo. Il fine settimana non è stato esente però da scossoni per i candidato sindaco di Sinistra Italiana. Prima l'appello di Roberto Giachetti lanciato dalle pagine de Il Manifesto: “Venite con noi” ha dichiarato rivolto agli ex 'alleati' di Sel. Ma soprattutto la possibile candidatura di Ilaria Cucchi che è subito stata apprezzata da una parte dei vendoliani da sempre poco convinti della candidatura dell'ex viceministro Pd. Lo stesso Fassina ha tentato di far rientrare la Cucchi nell'alveo della sinistra: “La tua battaglia è sin dall'inizio anche la nostra. Incontriamoci. La sfida per ricostruire Roma ha bisogno anche di te” ha Twittato.

Intanto, con i banchetti, Fassina ha ribadito di essere in corsa. Al centro del programma portato per le strade della città, la lotta "alle disuguaglianze", la promozione di uno "sviluppo sostenibile del lavoro", il "rafforzamento asili nido e scuole d'infanzia comunali". Fassina, ai romani che ha incontrato, ha proposto un "Piano Regolatore Sociale partecipato per emergenza casa, diritto alla mobilità, assistenza agli anziani, diritto allo studio, sostegno alle esperienze di autoorganizzazione, accoglienza e integrazione dei migranti". E ancora, l'utilizzo del patrimonio pubblico capitolino per fini "sociali, culturali e ricreativi" e l'introduzione di un "reddito di 'dignità' per i nuclei familiari con minori e reddito Isee inferiore a 3.000€ annui". Infine la "riconversione ambientale". 

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