Stadio, l'As Roma avvisa la Raggi: "Se il progetto si blocca faremo causa"

Il dg Baldissoni alla stampa: "C'è il rischio di una causa da milioni di euro". Giachetti: "Se si rispettano i paletti di sicurezza e legalità, è un ottimo affare"

Dopo le Olimpiadi, lo Stadio della Roma. L'incognita Virginia Raggi, che si è detta pronta a rivedere le autorizzazioni per la realizzazione della struttura sportiva e delle costruzioni a Tor Di Valle, agita anche il club giallorosso. Così ieri, il dg Mauro Baldissoni ha lanciato un monito chiaro: "Se il prossimo sindaco bloccasse il progetto dello stadio si assumerà il rischio di una causa da centinaia di milioni di euro". Poi ha aggiunti: "Abbiamo già investito tanti soldi" ha spiegato facendo capire che se la prossima amministrazione cambierà idea sono pronti a chiedere un risarcimento. 

Affermazioni chiare, che entrano a gamba testa nella competizione elettorale del ballottaggio. Mentre Roberto Giachetti, candidato del centrosinistra, ha messo in chiaro fin da subito che Olimpiadi e Stadio della Roma non si toccano, la candidata del Movimento cinque stelle ha da sempre manifestato un atteggiamento dubbioso. "Stadio si ma secondo le regole" il mantra. In un'occasione si era anche spinta a dire in un'intervista Radio Radio: "Se vinciamo ritiriamo la delibera sulla pubblica utilità. Lo stadio della Roma si farà da un’altra parte, a Tor di Valle c’è una speculazione edilizia e non ci sono le condizioni". 

Il progetto definitivo, che verrà realizzato dalla Euronova del gruppo Parnasi, è stato presentato in Regione e in Campidoglio lo scorso 30 maggio. "Come da comunicazione del 5 agosto 2015, nella quale si richiedevano al soggetto proponente opportuni chiarimenti e integrazioni da far pervenire agli uffici comunali, la Regione Lazio resta ora in attesa della conferma del “pubblico interesse” da parte di Roma Capitale per avviare, come prevedono le disposizioni normative, la Conferenza dei servizi" spiegò in quell'occasione la Regione. Per procedere alla fase conclusiva dell'iter amministrativo, la nuova amministrazione dovrà quindi valutare le integrazioni al progetto avanzare e trasmettere tutti gli atti in Regione. Una volta confermato il 'pubblico interesse', già dichiarato dall'Assemblea Capitolina con una prima delibera, la Regione avrà 180 giorni di tempo per la conferenza dei servizi. 

La società giallorossa punta a giocare nel nuovo stadio il campionato 2019-2020. Il progetto "muove quasi 1,7 miliardi di euro di investimenti privati" ha sottolineato Baldissoni. Di questi "440 milioni sono per le opere infrastrutturali" tra cui il prolungamento della linea B e i lavori sulla via del Mare. Nell'area di Tor di Valle è prevista la realizzazione di uno stadio 'multifunzionale' della capienza da 52 mila posti, un Business Park con tre torri progettate dall'architetto Daniel Libeskind. E ancora uffici, negozi, ristoranti e un'area commerciale. Dal club romanista parlano di 4 mila nuovi posti di lavoro. 

Anche ieri Giachetti ha confermato la sua volontà di fare lo stadio: "Certo, sono un tifoso sfegatato, ma questo c'entra poco, stavolta. Il nuovo stadio della Roma vuol dire investimenti privati per migliorare trasporti e tempo libero, e vuol dire anche finalmente un calcio sicuro, a misura di famiglia, come negli stadi inglesi" ha scritto su Facebook. "Non parliamo soltanto di un'operazione di alta qualità architettonica e di un investimento totalmente realizzato con risorse private. Parliamo di oltre 400 milioni di euro per opere che riguardano tutti i romani, non solo i romanisti. Grazie allo stadio della Roma avremo il prolungamento della metro B fIno a Tor di Valle, il tanto atteso congiungimento tra l'Ostiense e la via del Mare, l'altrettanto fondamentale collegamento tra la via del Mare e la Roma Fiumicino, il ponte sul Tevere, la messa in sicurezza del fosso di Vallerano e un parco pubblico di 34 ettari (per capirci grande come la metá di Villa Borghese). Se si rispettano i paletti di sicurezza e legalità, è un ottimo affare per la città".

Non si è fatta attendere la risposta di Virginia Raggi: "Il M5s vuole uno stadio della Roma e uno stadio della Lazio" ha scritto su Facebook postando un video. "Ho visto qualche cartello sui social secondo il quale io sarei contro lo stadio della Roma e il Pd di Giachetti sarebbe a favore". La cosa "mi fa sorridere", aggiunge, ma è "l'ennesimo esempio di come il Pd scappi dai temi romani e strumentalizzi altri temi cercando di trasformare il ballottaggio" in un referendum "prima sulle olimpiadi e poi sullo stadio. Chiariamo, qui il Pd sta insultando i tifosi, come se non fossero anche cittadini romani che devono scegliere chi governerà la loro città sulla base della storia di chi l'ha governata fino a oggi. E questo è intollerabile". E sottolinea: "Noi diciamo che gli investimenti vanno fatti rispettando la norma sullo stadio. Ho sempre detto tanto la Roma che la Lazio, due club storici della capitale, hanno diritto ad avere uno stadio", ma rispettando le norme.

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