Sì alle primarie a sinistra, con Marino e Fassina corre anche Peciola

L'ex sindaco sarebbe pronto a candidarsi con la coalizione a sinistra del Pd passando per una consultazione. L'ipotesi fa sfumare un coinvolgimento diretto di Bray e apre a quello dell'ex capogruppo di Sel in Campidoglio

Ignazio Marino e Gianluca Peciola

Ignazio Marino sempre più vicino a scendere in campo. Stefano Fassina, per ora unico candidato in campo per la formazione di Sinistra Italiana, non pensa ad alcun passo indietro. Massimo Bray in bilico. Infine spunta anche il nome di Gianluca Peciola, ex capogruppo di Sel in Campidoglio. Prove di primarie a sinistra per la selezione del candidato sindaco che alle prossime elezioni sfiderà la destra, il M5S ma anche i democratici raccolti attorno a Giachetti. Sarebbe questo lo strumento verso cui sta andando la sinistra romana per "aprire il campo"attorno alla candidatura di Fassina, che non ha mai convinto una parte di Sel.  

IL NO DI BRAY - Per il Pd romano potrebbe profilarsi un vero e proprio incubo. L'ipotesi primarie farebbe tramontare definitivamente la candidatura dell'ex ministro alla Cultura Massimo Bray che ha sempre legato la sua disponibilità alla garanzia di un appoggio certo di un'ampia coalizione a sinistra e senza passare per 'scontri' e confronti interni. Ma apre le porte all'incoronazione di Ignazio Marino. Dopo settimane di indecisione, l'ex sindaco, che non ha mai perdonato al Pd le dimissioni forzate a suon di firme dal notaio, sarebbe pronto a dichiarare guerra ufficialmente e ad allearsi con la sinistra. 

MARINO IN CAMPO - Il dibattito è aperto e la possibilità più che concreta. Marino ha incontrato ieri nella sua abitazione a due passi dal Pantheon Stefano Fassina e il coordinatore di Sel Nicola Fratoianni. La strada a cui si sta pensando è quella delle primarie o altre modalità di partecipazione per arrivare a una candidatura forte che riunisca le diverse realtà che oggi gravitano a sinistra del Pd. Da Sel a Contaci passando per Civati. Marino inoltre, i cui supporter si sono già organizzati nell'associazione 'Parte Civile', porterebbe con sé l'eredità delle sue liste civiche compresa quella parte di democratici 'insoddisfatti'.

SI' ALLE PRIMARIE - Fassina è d'accordo. “C'è una riflessione in corso di personalità autorevoli che fanno parte del campo del Pd. Una riflessione per valutare se candidarsi insieme a noi. È un segno di grande attrattività del nostro progetto, lo considero un indicatore di successo” ha commentato, ospite della trasmissione Coffee break su La7. “Se sceglieranno di candidarsi a sindaco nella nostra area faremo le primarie e sarà un momento di forza e di miglioramento della nostra credibilità”.

PECIOLA SI CANDIDA - Se saranno primarie, la partita potrebbe aprirsi ulteriormente. Come riportano fonti attendibili, anche Gianluca Peciola potrebbe decidere di candidarsi. L'ex capogruppo di Sel in Campidoglio, infatti, tra i promotori della consultazione a sinistra per "aprire il campo", avrebbe deciso di passare per il confronto in prima persona. 

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