Primarie in 2 municipi. Oggi si decide su VI e XIII. A Garbatella Foschi corre da solo

Sicure le consultazione nel II e nel VII municipio. Un tavolo deciderà se e chi correrà per il VI e il XIII municipio. Nell'VIII si presenta solo Foschi che diventa lo sfidante di Catarci

Foto Sabrina Alfonsi

Due primarie certe, altre due da valutare nella giornata di oggi e una competizione fermata sul nascere per assenza di contendenti. Le primarie nei municipi vedono finalmente la luce a soli 12 giorni dallo svolgimento, ma si portano dietro poche certezze, tanti dubbi e molte polemiche. Le certezze, ad oggi, riguardano il II e VII municipio. Ai Parioli si contenderanno il ruolo di candidato Andrea Alemanni e Francesca Del Bello. Si sfideranno per provare a succedere a Giuseppe Gerace bocciato dalla base del partito e "dirottato" sul Campidoglio. Nel VII municipio sarà invece corsa a tre. A sfidarsi saranno la giovanne turca Valeria Vitrotti, Massimiliano Massimiliani e l'esponente dei verdi Guglielmo Calcerano. 

Abortita sul nascere invece la sfida della Garbatella, dovo l'ex consigliere regionale Enzo Foschi diventa automaticamente candidato presidente vista l'assenza di sfidanti. Toccherà quindi a lui provare a conquistare la roccaforte rossa dell'VIII municipio, da anni ormai feudo di Rifondaziona Comunista prima e di Sel poi, anche e soprattutto in forza dell'alleanza di centrosinistra. Rotti gli accordi si sfideranno Foschi e Catarci, con i grillini e il centrodestra che sperano di inserirsi in una competizione che, prima della rottura, sembrava ormai segnata. 

Saranno invece risolti oggi i nodi XIII e VI municipio. All'Aurelio-Boccea sono tre i candidati che hanno raccolto le firme. La presenza di due civici, tra cui Danilo Amelina, esponente della lista Marino, ha spinto il partito alla valutazione. Oggi se ne saprà di più. Un rompicapo invece la situazione del VI municipio. Nota da tempo la sfiducia a Scipioni, sono di fatto falliti i tentativi di Orfini di far correre alle primarie Dario Nanni. L'ex consigliere comunale non ha presentato le firme. Il suo nome resta buono, ma per un'investitura dall'alto. Chi ha presentato le firme è invece Marco Argenti che aspetta il verdetto per oggi. Vuole sfidarlo Loris Scipioni, nipote del presidente di viale Cambellotti.  Sul suo nome però tanti sono i dubbi nel partito ed anche per questo il tavolo convocato per oggi si annuncia infuocato. Entrambi i profili sono apparentemente vicini all'attuale presidente. Il primo infatti ha votato la fiducia  durante la mozione. Il secondo è appunto legato da un legame di parentela. In un comunicato il presidente ha preso le distanze da quelle che venivano descritte da tutti come candidature della maggioranza. 

Oggi il verdetto. In ballo anche il nome proposto da Roberto Morassut, quello di Franco La Torre, già esponente di Libera e figlio di Pio La Torre. La mediazione di Orfini in questa situazione appare fondamentale. 

Tutti confermati invece gli altri presidenti, non senza polemiche in particolare nel V e IX municipio, come raccontato da RomaToday. Ai gazebo del 6 marzo e all'affluenza che ci sarà il verdetto sul gradimento dei cittadini. 

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