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"#perRoma alle elezioni ci siamo anche noi e vogliamo un centrosinistra unito"

Dieci presidenti di municipio al Brancaccio alzano la voce e chiedono di ripartire dalle loro esprienze (e dalle loro richieste) per riconquistare la Capitale

"Non ci stiamo a saltare un giro, a partecipare. Noi siamo qui per vincere". Il messaggio forte e chiaro parte dai presidenti di municipio, riuniti oggi al Brancaccio #perRoma. Presidenti sul palco, assessori e consiglieri del "centrosinistra pigliatutto" del 2013 in platea insieme ad associazioni, cooperative e società civile. A far rumore però sono soprattutto gli assenti. Già perché se Paolo Marchionne (presidente del III municipio) fa sapere di essere influenzato, Andrea Catarci e Susi Fantino, amministratori di Sel, da giorni hanno detto no, sancendo ufficialmente la rottura (per ora) del centrosinistra. A completare il quadro degli assenti, oltre all'arrestato Andrea Tassone, anche Marco Scipioni (VI municipio) che, alle prese con la sfiducia di Orfini, ha deciso di non salire sul palco con gli altri amministratori. 

Una manifestazione annunciata da tempo quella del Teatro Brancaccio e che nel corso delle settimane ha visto perdere pezzi per strada. Una manifestazione nata per dire che l'esperienza del centrosinistra di questi anni non va perduta, per non sottostare a capo chino a diktat dall'alto. Loro, ancora in carica, battono i piedi, alzano la voce, rivendicano partecipazione, ma per ora non esprimono candidati. Li ascolta, in platea, un attento Matteo Orfini che prossimamente sarà chiamato a sistemare anche loro. Già perché se la facciata è quella di laboratorio che non vuole gettare alle ortiche quanto fatto, nei fatti #perRoma è un contenitore di richieste, di poltrone soprattutto. E' il segreto di pulcinella (l'ha rivelato anche Marino) che Orfini ha promesso ad alcuni ex consiglieri comunali una poltrona di presidente di municipio per il prossimo giro. Altrettanto vero che alcuni dei presidenti in carica non possono ricandidarsi. Ecco perché la verità è che #perRoma oggi ha detto ad Orfini che non puo' fare i conti senza gli attuali presidenti di municipio che sono, per dirla con Marco Miccoli "la nuova classe dirigente del partito". 

A parlare per prima è stata Sabrina Alfonsi presidente del I municipio: "Da alcuni punti di vista la nostra iniziativa è presuntuosa. Abbiamo chiamato qui la città, cittadini singoli e associazioni, che sono stati con noi ma anche contro di noi nel governo dei Municipi. È un incontro che serve per dire che bisogna delineare un campo largo della coalizione, perchè da solo nessuno eè autosufficiente e si rischia di perdere. Se però on ci mettiamo d'accordo sui programmi forse possiamo anche vincere, ma poi non si riesce a governare". "Per vincere la sfida c'è bisogno del lavoro di tutti, del centrosinistra unit o- ha aggiunto il minisindaco Valerio Barletta. Con l'iniziativa di oggi proviamo a ribadire il suo valore. Se la candidatura è solo quella di Giachetti, approfitteremo del tempo per lavorare sui contenuti e sul confronto. Quanto a noi, dal Brancaccio non verrà lanciata alcuna candidatura".

Non esprimono candidati, non dettano regole, ma fanno sapere che ci sono che vogliono contare e che da loro e dalle loro esperienze, nel bene e nel male, bisognerà ripartire per vincere le elezioni. "L’obiettivo è ricominciare a parlare di Roma", spiega dal palco Maurizio Veloccia. "I municipi così come sono non vanno bene, vanno trasformati in Comuni metropolitani". Per il preidente del XI municipio "serve un nuovo patto sociale per ricostruire la città. Dobbiamo inventarci un nuovo modello di sviluppo. Serve poi una riforma macchina amministrativa, un riassetto delle aziende che parta dalla ristrutturazione della galassia delle partecipate: ridistribuzione di poteri e funzioni per governare la città". 

Emiliano Sciascia IV municipio: "Parlare oggi di periferie significa soprattutto intervenire in concreto, perchè la città è stanca di parole o di slogan. Roma è soprattutto fatta dalle sue periferie, spero che un prossimo appuntamento possa partire proprio da una delle tante periferie della città, dove vivono i molti disagi cittadini. Da valorizzare soprattutto lo spirito di gruppo che è nato e si è rafforzato tra tutti i Presidenti di Municipio, aldilà delle appartenenze di partito o di corrente, soltanto con in testa il bene #perROMA".

Non c'è ma parla comunque il presidente dell'VIII municipio Andrea Catarci: "Malgrado la scelta di non partecipare all’iniziativa di oggi al Brancaccio, è comunque utile #perRoma rilanciare idee e percorsi che permettano ad esperienze e personalità di tornare ad esprimere protagonismo, sulla base della relazione con le realtà municipali, purché si sia consapevoli della parzialità che si rappresenta, nonché della conseguente necessità di un allargamento degli orizzonti e degli attori, sociali e politici".

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Commenti (1)

  • I Presidente di municipio che tanti danni hanno fatto sotto marino avrebbero dovuto essere commissariati, come lo è stato il Comune.Ora fanno anche politica...

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