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Sel si spacca su Marino, appello all'ex sindaco: "Fai un passo indietro"

La lettera è stata firmata da una serie di esponenti vendoliani, tra cui l'ex consigliera Azuni: "La tua candidatura non garantisce discontinuità". Cento controbatte: "Sel considera la disponibilità di Marino un fatto importante"

Da una parte il candidato in corsa ormai da mesi, Stefano Fassina. Dall'altra, il tentativo di coinvolgere l'ex sindaco Ignazio Marino e affidargli la corsa verso il Campidoglio. Sinistra ecologia e libertà si spacca sul candidato sindaco per le prossime comunali. A sancire ufficialmente una divergenza strisciante tra i ranghi vendoliani ormai da settimane, una lettera indirizzata all'ex sindaco e firmata da un gruppo di esponenti di Sel tra cui l'ex consigliera capitolina Gemma Azuni, il senatore Massimo Cervellini, una serie di eletti nei municipi, coordinatori di circolo. “La tua candidatura a sindaco ci inchioderebbe inevitabilmente in una posizione di difesa dell'esperienza di governo senza riuscire a rendere evidente il profilo di discontinuità che la nostra proposta deve avere” si legge in un passaggio della lettera. A preoccupare maggiormente i processi aperti a carico dell'ex sindaco, “non possiamo correre il rischio di ritrovarci in piena campagna elettorale con un rinvio a giudizio”, e alcune politiche della precedente esperienza amministrativa, dallo Stadio della Roma alla vendita del patrimonio pubblico, che una parte di Sel non ha mai digerito del tutto. 

LE DIVERGENZE - Non un fulmine a ciel sereno. Da tempo Sel sta lavorando per “allargare la coalizione” e superare la candidatura in campo ormai da novembre di Stefano Fassina. Fallito il tentativo di convincere Massimo Bray, che non ha accettato di sottoporsi alle primarie, la moral suasion si è concentrata sull'ex primo cittadino che, dopo l'incontro della scorsa settimana con Fassina e Fratoianni, è sempre più vicino a sciogliere le riserve. Una posizione che però non vede tutti d'accordo dentro al partito. Una parte, infatti, spinge per mantenere il punto sulla candidatura di Fassina ed evitare percorsi che avvicinerebbero la formazione di sinistra all'universo democratico. Una frattura anticipata nel II municipio dove, due consiglieri di Sel sono usciti dalla maggioranza di Gerace mentre altri due esponenti hanno deciso di continuare il percorso amministrativo fino alle prossime elezioni. 

LA LETTERA - “Siamo coordinatori di circolo e di municipio, eletti ed amministratori di SEL Roma che in questi anni hanno condiviso e sostenuto la tua esperienza di governo” l'esordio della lettera. “Dopo la conclusione traumatica della consiliatura, che il PD ha imposto  per evitare una discussione pubblica, ci siamo battuti dentro SEL per dar vita ad un polo di sinistra e civico autonomo dal PD”. Per i firmatari, per “unire tutte le forze e presentare alla città una credibile e forte proposta di governo” serve “un progetto di netta discontinuità con le logiche e le politiche fin qui seguite”. Dalle giunte Rutelli e Veltroni a quella Alemanno. 

DISCONTINUITA' ANCHE DA MARINO - “Ma discontinuità rispetto a scelte della giunta da te presieduta: il via libera allo stadio della Roma a Tor di Valle con l’insostenibile carico urbanistico; la delibera di vendita del patrimonio comunale; l'atteggiamento conflittuale con i lavoratori comunali, dimenticando che senza o contro di loro non si riforma la macchina capitolina; la delibera Sabella che mette fuori dai bandi tante cooperative sociali che svolgono un'opera insostituibile verso i più deboli; l'avvio della privatizzazione di Ama e dei servizi per l'infanzia” l'elenco citato. La decisione è stata presa anche rispetto “all'illegalità diffusa che coinvolge anche l’apparato comunale, come ha rilevato recentemente l’autorità nazionale contro la corruzione, e su cui ha attecchito Mafia Capitale”. 

IL PASSO INDIETROAll'ex primo cittadino viene chiesto di fare un passo indietro: “Abbiamo bisogno di proporre alla guida della città, anche attraverso primarie o altre forme di consultazione, uomini o donne non coinvolti in precedenti esperienze di governo o chiamati in causa in vicende giudiziarie” continua la lettera. “Ti proponiamo di sostenere e accompagnare in altre forme questo impegno comune”.

GEMMA AZUNIInterpellata da Romatoday, Gemma Azuni ha ribadito il suo appoggio a Stefano Fassina: “Abbiamo iniziato un percorso quattro mesi fa, un lavoro che non va buttato e che sarebbe scorretto interrompere” commenta. Con una Roma in ginocchio per i tagli e sull'orlo del fallimento per il debito, “Fassina ha tutte le competenze che servono per fare il sindaco di questa città”. Gemma Azuni punta sul programma: “Dobbiamo tornare ai bisogni dei cittadini romani, quelli che soffrono maggiormente il disagio, risolvere il problema della disoccupazione, ricongiungere le periferie, rimettere al centro il sociale”. L'esperienza amministrativa di Marino appena conclusa non convince una parte di Sel: “Marino ha messo in campo molte cose buone ma su altre non c'è stata abbastanza vigilanza né condivisione”. 

LE PRIMARIECon la lettera, però, non sfuma il progetto delle primarie, che rimane sullo sfondo. Lo spiega Paolo Cento,  coordinatore Sel Roma. “Sel è al lavoro in queste ore per costruire una proposta ampia e convincente per la città. Con il nostro candidato Stefano Fassina abbiamo avviato un percorso programmatico e di aggregazione fondamentale per la costruzione di questa proposta. Sel considera la disponibilità di Ignazio Marino un fatto importante e siamo convinti che questo percorso vada portato avanti a partire da un programma condiviso e da procedure democratiche e inclusive sulla eventuale scelta di candidature”. L'ipotesi Marino, quindi, resta in campo. Se l'ex primo cittadino deciderà di sciogliere le riserve, si aprirà la strada delle primarie alle quali potrebbe decidere di partecipare anche Gianluca Peciola. 

LE FIRME - Massimo Cervellini senatore; Gemma Azuni consigliera Roma Capitale; Stefano Ciccone coordinatore Università; Federico Auer coordinatore I municipio; Mauro Cioffari capogruppo I municipio; Serena Felici coordinatrice Testaccio;  Piero Soldini coordinatore Esquilino ; Romolo Tozzi coordinatore Trionfale; Andrea Valeri assessore I municipio; Anna Vincenzoni assessore I municipio; Barbara Auleta coordinatrice Salario-Parioli;   Enzo Mastrobuoni coordinatore II municipio; Marina Prati coordinatrice Montesacro; Danilo Cosentino coordinatore Tiburtino Gagliardi;  Maurizio Rossi capogruppo IV municipio; Simona Tocci coordinatrice Pietralata; Celeste Buratti coordinatrice Villa Gordiani; Massimo Terporilli coordinatore V municipio; Gianluca Flammini coordinatore VI municipio; Aldo Benassi capogruppo VII municipio; Francesco Palaia coordinatore Alberone; Natale Di Schiena coordinatore Garbatella (via Passino); Eugenio Bellomo capogruppo X municipio; Marco Possanzini coordinatore X municipio; Franco Moretti coordinatore municipio XI;  Alfredo Toppi consigliere XI municipio; Luigi Cagnazzo coordinatore XIII municipio; Paola Fuselli consigliera XIII municipio; Francesco Marchizza consigliere XIII municipio;  Dario Marini coordinatore Aurelio; Silvia Ascani consigliera XIV municipio; Ivan Errani  già vicepresidente XIV municipio;   Federico Falcolini coordinatore XIV municipio; Fabrizio Modoni, capogruppo XIV municipio; Claudio Nesti coordinatore Monte Mario;  Elisabetta Papini consigliera XIV municipio; Rita Taggi coordinatrice Primavalle;  Giuseppe Reitano coordinatore XV municipio.

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